21/10/2017

Baby Cesena, tanto entusiasmo e un solo dubbio: Primavera o Berretti?

CESENA- Tanto entusiasmo e un solo dubbio: il campionato d’appartenenza. E’ partita così l’avventura della Berretti (o Primavera?) cesenate che inizierà oggi la preparazione in vista della nuova stagione in quel di Villa Silvia. La Berretti bianconera, infatti, non sa ancora se potrà o meno disputare il campionato Primavera. Il regolamento nazionale prevede che i settori giovanili delle squadre di Lega Pro disputino il campionato Berretti Nazionali, ma la società di via Botticelli ha chiesto una deroga speciale, senza dimenticare il ricorso ancora in ballo per il ripescaggio in B. In entrambi i casi le probabilità di successo sono minime, ma l’entusiasmo non ne risulta scalfito, anzi: “Le motivazioni saranno identiche– assicura un abbronzatissimo mister Lorenzoil campionato a prima vista può sembrare meno prestigioso, ma quando scenderemo in campo l’adrenalina e l’impegno saranno gli stessi”. L’allenatore toscano, quindi, ha accettato di buon grado questa sorta di “retrocessione”. E non solo. Le offerte di panchine più prestigiose non sono mancate, ma lui ha voluto fermamente restare in riva al Savio. Il motivo è presto detto: “Il desiderio di rimanere vicino ad una società che ha tante motivazioni e voglia di emergere ha prevalso su qualsiasi altra considerazione- spiega- abbiamo entrambi la stessa mentalità, siamo in perfetta sintonia”.

Più giovani possibili in 1°squadra– L’obiettivo del tecnico esula dai meri risultati sul campo: “A prescindere dal fatto che non sappiamo ancora chi incontreremo– puntualizza Lorenzo- pensiamo solo a migliorarci giorno dopo giorno”. La sua filosofia, che è poi quella della dirigenza, è lanciare più ragazzi possibili in prima squadra: “E’ la soddisfazione più grande, il coronamento di un anno di lavoro. Il nostro compito consiste nel far crescere giovani d’indubbie qualità” il commento del mister. Sulla stessa linea il presidente Campedelli: “Il nostro augurio è aggregare il maggior numero possibile di giovani in prima squadra. Chiediamo a tutti loro di dare il massimo come ai ‘grandi’, senza distinzione alcuna”. Allenatore e patron sono d’accordo pure su quale aspetto incida maggiormente sull’affermazione di un giovane calciatore, l’elemento che separa un potenziale professionista da uno affermato: “La mentalità. La voglia di fare sacrifici e migliorarsi quotidianamente sotto ogni aspetto– dichiarano all’unisono- solo in questo modo si afferma la personalità, sia sul campo che in ambito extracalcistico”. Cesena, quindi, oltre ad essere una rinomata scuola calcio, continua ad essere palestra di vita.

Prima il gruppo– Da domani tutti al lavoro; quale sarà la prima cosa che il mister chiederà ai ragazzi?: “Massimo impegno e disponibilità a lavorare in primis per inserirsi nel gruppo– la risposta di Lorenzo- tutti devono capire che l’individualità emerge solo all’interno di un collettivo”. Chiariti gli obiettivi primari, chiediamo al tecnico qualche nome che potrà “finire” presto agli ordini di mister Bisoli (Carnevali e Rossi sono già in ritiro a Castrocaro, ndr): “Difficile dirlo. Questo gruppo di 90’-91’ è ottimo, ma potrebbe emergere un 92’ più bravo di loro…i casi di Djuric e Regini insegnano”. Un’osservazione che non fa una grinza.

Ecco la rosa dei convocati:

Portieri: Gioele Carnevali (90’), Mirco Scacchetti (’90)

Difensori: Kadir Caidi (’90), Angelo Gregorio (’91), Luca Marcellini (’90), Daniele Moritti (’91), Enrico Onofri (’90), Giovanni Rossi (’89)

Centrocampisti: Alessandro Amelotti (’90), Elia Ballardini (’91), Alessandro Chierighini (’90), Mirko Falchetti (’90), Filippo Mainardi (’90), Mathias Porcelli (’90), Luca Righini (’90), Simone Tonelli (’91)

Attaccanti: Matteo Domeniconi (’91), Rivolino Gavoci (’91), Leonardo Nanni (’91), Ionel Radoi Sorin (’90), Andrea Tabanelli (’90), Marco Tattini (’90), Gianluca Turchetta (’91).

Staff tecnico: all. Giuseppe Lorenzo; dir.acc. Otello Morghenti; dir.acc.add. arbitro Raffaele Rodoquino; massaggiatore Giovanni Riva; medico Silvio Mondardini.