21/10/2017

Euro Under 19: Super Germania, Italia beffata

Si è concluso sabato a Jablonec (Rep.Ceca) il Campionato Europeo Under 19. La Germania ha battuto l’Italia per 3-1, nonostante fosse rimasta in superiorità numerica già al 40′ del primo tempo in seguito all’espulsione di Jungwirth per doppia ammonizione. Finale amara per gli azzurrini, quindi, che giocano la peggior partita del loro europeo proprio nel momento sbagliato… e onore ai giovani tedeschi, unica squadra sempre vincente della manifestazione, che ha ampiamente meritato il titolo.

Ma ecco la cronaca della gara: parte bene l’Italia, che al 3′ minuto rischia di passare in vantaggio con Paloschi imbeccato da Raggio Garibaldi, errore difensivo di Jungwirth (decisamente non sarà la sua partita) che mette il milanista davanti la porta, saltato il portiere ma la palla non entra. Il brivido scuote la Germania che inizia a macinare gioco ma pecca d’imprecisione sotto porta. Al 24′ vantaggio teutonico: Gebhart e Lars Bender creano scompiglio nell’area azzurra e la stellina del Monaco 1860 insacca di sinistro. 10 minuti dopo Jungwirth, come già detto, rimedia il secondo cartellino giallo per trattenuta su Okaka. L’Italia con l’uomo in più ci prova ma Forestieri sfiora soltanto la traversa, mentre Fiorillo salva il risultato su Naki. Nella ripresa la Germania si ricompatta, con Lars Bender spostato sulla linea dei difensori e il nuovo entrato Latza schermo davanti la difesa, e al 61′ addirittura raddoppia con Sukuta-Pasu che dal limite dell’area pesca l’angolino basso. Lo stesso viene ipnotizzato da Fiorillo pochi minuti dopo con Latza che spreca sulla ribattuta. Italia decisamente in bambola: al 69′ viene ristabilita la parità numerica: espulso Gentili. Le speranze italiane trovano nuova linfa al 78′ minuto, quando Raggio Garibaldi (Euro da incorniciare per il genoano) segna il gol del 2-1. Speranze comunque subito riposte nel cassetto: due minuti dopo è Gebhart a chiudere il conto: 3-1 e Germania campione d’Europa (primo trofeo a livello giovanile dal 1992, allora a trionfare fu l’Under 17).

Per l’Italia resta la consapevolezza di avere un’ottima nidiata di giocatori, capaci di ritagliarsi spazi anche nelle rispettive prime squadre. Penso a Paloschi, a Forestieri, a Okaka, a Poli e Raggio Garibaldi, ma anche a chi ancora questi spazi non li ha, come il portiere Fiorillo o il difensore Darmian. O anche a chi non c’era in Rep.Ceca ma fa (o farà) parte del gruppo, come gli interisti Bolzoni e Balotelli. Un patrimonio da non disperdere assolutamenete. Poi l’anno prossimo ci sono i Mondiali Under 20… e se il cielo si dipingesse d’azzurro?