20/08/2017

Brasileirao: Flamengo ok nel derby, primo sorriso per il Flu

Flamengo incontenibile. La formazione di Caio Junior vince in scioltezza anche il derby di Rio de Janeiro e continua la sua corsa incontrastata in vetta. Le inseguitrici Gremio e Cruzeiro tengono il passo, mentre il San Paolo si rilancia stendendo il Palmeiras. In coda, arriva il primo sospiratissimo successo del Fluminense: all’undicesimo tentativo il Tricolor acciuffa i tre punti e lascia all’Ipatinga lo sgradevole ruolo di fanalino di coda.

Flamengo-Vasco 3-1: Il derby di Rio era da bollino rosso per l’ordine pubblico. Ma, perlomeno in avvio, fila tutto liscio con i presidenti dei due club affiancati in tribuna e le squadre stesse abbracciate all’ingresso in campo. Il match si apre nel migliore dei modi per la capolista: lancio di Ibson per Juan, dribbling secco del laterale, Wagner Diniz abbocca e lo stende. Rigore ineccepibile che Ibson, fresco di prestito rinnovato dal Porto, realizza con il consueto sangue freddo. Il Vasco prova a reagire, ma l’assenza di Morais, faro del centrocampo cruzmaltino, pesa come un macigno. I lanci a scavalcare la mediana sono troppi, così come i tentativi da fuori. Come se non bastasse, un pasticcio difensivo confezionato dal numero uno Tiago e dal centrale Eduardo Luiz regala il raddoppio a Fabio Luciano. Il tecnico cruzmaltino Antonio Lopes corre ai ripari con l’ingresso del regista Vinicius. Il neoentrato dà più creatività alla manovra ospite, ma ogni residua speranza viene affossata da Cristian al 18′ della ripresa, abile a folgorare il numero uno del Vasco dal limite dell’area. Il match in campo finisce e- purtroppo- inizia quello sugli spalti. I tifosi del Vasco esprimono tutto il loro disappunto, e l’1-3 finale di Alex Teixeira non basta a placare gli animi. Per i sostenitori del Flamengo, invece, è festa: in questo avvio di stagione, una dolce abitudine.

Fluminense-Vitoria 2-1: Da capro espiatorio ad eroe. Questo il destino di Dodo nella giornata che restituisce il sorriso alla truppa di Renato Gaucho. L’attaccante carioca passa infatti dall’errore dal dischetto nel primo tempo al gol del sorpasso nel finale. Errore dagli undici metri “propiziato” da un Viafara emulatore delle movenze di Cevallos, l’uomo che popolerà per un pezzo gli incubi dei tifosi del Nense. Il Tricolor carioca ha meritato il successo per l’ostinazione con cui l’ha cercato, anche se sovente gli attacchi sono stati convulsi. Poco costrutto di fronte all’organizzazione del Vitoria, abile a difendersi e ripartire. E’ stato infatti il team baiano a mettere la freccia con Marquinhos. Il Flu, però, ha agguantato il pari dopo un assalto alla baionetta, prima del guizzo del rinato Dodo che fa esplodere di felicità il Maracanà. Finalmente.

San Paolo-Palmeiras 2-1: Dopo 3 pareggi consecutivi, il San Paolo torna alla vittoria. I paulisti disputano un primo tempo di altissimo livello, fatto di giocate rapide e ficcanti. Il giusto premio alla mole di gioco prodotta è il colpo di testa vincente di Andrè Dias su cross di Jorge Wagner. Il Verdao, invece, non incide, le sue fonti di gioco -Valdivia su tutti- sono inaridite. Luxemburgo cerca allora di vivacizzare i suoi con 3 cambi: fuori un difensore per un centrocampista (Evandro), un mediano per una punta (Lenny) e Denilson per Diego Souza. Con quattro uomini offensivi in campo, gli ospiti iniziano a rendersi più pericolosi. La ripresa è più equilibrata e spettacolare, ma il cambio decisivo lo opera Ramalho: Eder Luis entra e segna dopo appena un minuto su suggerimento di un’ispiratissimo Jorge Wagner. E’ il sipario sul ‘clasico’, il cadeau di Rogerio Ceni al 90′ cambia il risultato ma non la sostanza. Il Tricolor Paulista si avvicina contemporaneamente al Palmeiras e al G-4, distante ora 3 lunghezze.

Classifica (prime posizioni):

1. Flamengo 26

2. Cruzeiro 21

3. Gremio 21

4. Vitoria 20

5. Palmeiras 18

6. Nautico 17

7. San Paolo 17