Archivio per luglio 2008

Calcio, Serie A, Serie B

Diritti tv, l’asta per gli highlights della A parte da 70 milioni

70 milioni di euro. Questa la cifra da cui partirà l’asta per la cessione dei diritti sugli highlights della Serie A 2008-’09. Lo ha reso noto oggi la Lega calcio, che ha fissato i bandi anche per la gestione dei diritti televisivi e radiofonici di serie B, Coppa Italia e Supercoppa Italiana.

Gli highlights della serie cadetta partono da 16 milioni, 15 milioni il costo totale del pacchetto (un mln per i 4 turni, 15 dagli ottavi in poi) della coppa nazionale. I diritti della Supercoppa, invece, hanno un prezzo base di 600mila euro. Infine, chiunque voglia accappararsi i diritti radiofonici dovrà versare almeno 4 mln per la A e uno per la B. Le offerte dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12 di mercoledì 6 agosto. In caso di mancata cessione, le società potranno trattare privatamente i diritti relativi alle loro partite casalinghe, con scadenza fissata al 24 agosto.

Calcio Internazionale, Calcio mercato, Roma

Roma, idea Cissè. De Sanctis al Galatasaray, Bentley al Tottenham

Roma, spunta Cissè- II nome nuovo per l’attacco della Roma è Djibril Cissè. Il bomber francese potrebbe diventare a breve giallorosso. La soluzione Cissè, infatti, pare la più conveniente nel rapporto qualità-prezzo. L’Olimpique Marsiglia ha chiesto 7 milioni, cifra ben al di sotto rispetto ad un eventuale acquisto di Huntelaar o Baptista, ovvero i nomi che maggiormente sono stati accostati al club capitolino. C’è da vincere però la resistenza di Gerets, allenatore dei biancoazzurri, il quale vorrebbe trattenere a tutti i costi il colorito (per via delle acconciature) attaccante. I prossimi giorni di calcio mercato saranno decisivi.

Euromercato- Ufficiale il passaggio di Bentley al Tottenham. L’estrosa ala ex Blackburn, costata la bellezza di 22 milioni di euro, ha firmato un contratto di sei anni. Il suo arrivo lenisce in parte la ferita lasciata dalla partenza forzata di Keane. Continua anche la campagna acquisti sontuosa del Galatasaray. Dopo gli approdi di Kewell e Fernando Meira, il club turco ha ottenuto in prestito dal Siviglia De Sanctis, terzo portiere azzurro ad Euro 2008. Il numero uno ex Udinese avrà così la possibilità di giocare in Champions. In Spagna, invece, il Real cede uno dei prodotti della sua ‘cantera’ (vivaio). Soldado, bomber classe ‘85, passa al Getafe per 4 milioni di euro.

Lega Pro

Lanciano, Pro Patria e Spal ripescate in 1°divisione

Definiti i primi ripescaggi in Lega Pro. Lanciano, Pro Patria e Spal disputeranno il prossimo campionato di Prima divisione, mentre Sambonifacese, Colligiana, Montichiari, Andria e Rovigo sono state ripescate in Seconda Divisione. Ricordiamo che abruzzesi e lombardi erano retrocessi sul campo al termine dei play-out; gli emiliani, invece, sono reduci dalla sconfitta nella semifinale play-off dell’ex C2.

La Lega non ha ancora divulgato i criteri secondo i quali sono stati decisi i ripescaggi. Molto probabilmente- ma è solo un’ipotesi- sono stati adottati gli stessi parametri utilizzati per il ritorno in B dell’Avellino. Solo così, infatti, può essere spiegata l’ammissione in Prima divisione della Spal. Sulla base dei meri diritti sportivi avrebbero avuto la precedenza Bassano, Celano e Mezzocorona, finaliste playoff dell’ultima C2, e le retrocesse dalla C1.  Il capitolo ripescaggi, comunque, è tutt’altro che chiuso. La Prima divisione, ad oggi, comprende 35 società sulle 36 previste. Per l’ultimo posto dovrebbero essere in ballo Lecco, Sangiovannese e Manfredonia. In Seconda divisione, invece, dovranno essere ripescate altre 4 squadre: questo perchè in tutto sono venuti a mancare 9 club. A complicare il quadro ci sono i ricorsi al Tar di Manfredonia, Massese, Nuorese e Torres che, per altro, mettono a repentaglio l’avvio della Coppa Italia (vedi “Nasce la Coppa Italia tra novità e punti interrogativi“). Siamo alle solite, insomma. Ricorsi, controricorsi, mille gradi di giudizio e criteri di ripescaggio e ammissione poco chiari continuano a caratterizzare il panorama calcistico professionistico di casa nostra. E’ utopia sperare che prima o poi tutto questo finisca?

Coppa Italia

Nasce la Coppa Italia tra novità e punti interrogativi

Novità, formula all’inglese e tanti punti interrogativi: nasce così la nuova Coppa Italia. Che, statene certi, avrà un epilogo diverso rispetto le ultime 4 edizioni: la finale Inter-Roma, infatti, non potrà essere replicata. Le due ‘eterne’ rivali si sfideranno- se proseguiranno il loro cammino- già nei quarti di finale. E allora, giocando con la fantasia, ipotizziamo una finale tutta milanese o tutta romana, ma anche match intriganti come Inter-Juve, Milan-Roma e Roma-Juve.

La formula è stata rinnovata. Nei primi tre turni eliminatori, gara secca in casa della squadra più ‘nobile’. Da lì in poi, classici incontri di andata e ritorno e finale a partita unica sulla falsariga dell’ultima stagione. Le 8 big cominceranno il loro cammino dagli ottavi, le altre di serie A due turni prima. Le compagini di B, invece, partono dal 2°turno. La novità dell’anno è il ritorno delle squadre di Lega Pro (24 di prima divisione, 3 di seconda) dopo alcune stagioni d’esilio’. News che si affianca ad una prima assoluta: la presenza di formazioni militanti nel campionato Dilettanti.

Ma è proprio qui che sorgono gli interrogativi. Dovrebbero partecipare al primo turno le seconde classificate dei 9 gironi di D dello scorso torneo. Alcune di queste compagini, però, sono in lista per i ripescaggi in Lega Pro. Qui sta il nocciolo del problema. Abete sta per rinviare la questione all’11 agosto in virtù dei ricorsi al Tar di Manfredonia (contro l’iscrizione dell’Avellino), Massese, Nuorese e Torres (contro l’esclusione). Il presidente di Lega non vorrebbe cozzare contro le decisioni del Tribunale laziale ma Lega Pro e Dilettanti sono fermamente contrarie, poichè vorrebbero compilare gironi e calendari il primo possibile. E Il primo turno di Coppa si gioca il 9 agosto. Rimangono dunque 9 grossi punti interrogativi sul tabellone. Oggi ne sapremo di più.

Calcio mercato, Lecce

Mosse Lecce: fatta per Caserta, ore decisive per Castillo

Lecce- E’ stata l’ultima squadra a salire sul grande carro della serie A. Giocoforza, visto che ha avuto accesso alla massima serie soltanto dopo la lotteria dei play-off. Ergo, le manovre di calciomercato sono iniziate tardi. Ma il d.s. Angelozzi sta lavorando a pieno ritmo per regalare una rosa competitiva a mister Beretta. Un organico che mantenga la serie appena conquistata.

Ecco Caserta, a breve Castillo- Dopo l’acquisto di Cacia, il primo vero colpo di mercato leccese, è stato ufficializzato in giornata l’ingaggio di Caserta. Il centrocampista, prelevato dal Palermo per una cifra intorno ai 1,6 milioni, ha firmato un triennale. Ore decisive, invece, per Castillo. L’accordo con l’attaccante argentino è cosa fatta- triennale ad un milione complessivo- rimangono da limare alcuni dettagli con la società detentrice del suo cartellino, il Pisa. I toscani hanno chiesto 1,8 mln, l’affare dovrebbe andare in porto non appena  i nerazzurri stessi avranno trovato una valida alternativa. Ma i salentini, in caso di naufragio della trattativa, hanno in serbo un’alternativa. Si tratta di Riganò, bomber ex Messina che ha rescisso il contratto con gli spagnoli del Levante e vorrebbe tornare in patria. Un altro obiettivo della dirigenza pugliese è Manuel Coppola: si attende l’ok del Siena. Il Lecce è anche - e soprattutto- a caccia di un difensore centrale che faccia coppia con Diamoutene. Le alternative in quel reparto, infatti, sono pochine. Il mirino era puntato su Marco Rossi, ma sul difensore dell’under 21 è piombata la Samp. Fronte partenze. Ariatti, corteggiato dal Bologna, difficilmente rimarrà. Ad 1,5 mln l’operazione dovrebbe chiudersi. Ma statene certi, le novità in casa giallorossa saranno ancora tante. D’altronde, il mercato è iniziato tardi….

Fiorentina

Ko col Barça, ma è già Frey show

Firenze- Un ko con qualche spunto interessante. Una Fiorentina un pò imballata cade al cospetto del Barcellona nel Memorial Franchi, test importante a 12 giorni dal preliminare Champions. Tempo che servirà a Prandelli per far suonare al meglio la sua orchestra e a qualcuno dei protagonisti- su tutti il tormentone estivo Mutu- per trovare una forma accettabile.

Grande Frey, bene Melo e Pazzo- La sconfitta è stata netta, ma qualche bel segnale -come abbiamo accennato- c’è stato. Su tutti un Frey già in forma Champions: il numero uno francese si è opposto alla grande a Messi & co. contenendo il passivo. E in questi giorni dovrebbe firmare il rinnovo fino al 2013, come il compagno Gamberini, con ingaggio ritoccato a 1,9 milioni. Il d.s. Corvino può ritenersi soddisfatto anche per l’acquisto di Felipe Melo. Il brasiliano, chiamato a sostituire Liverani, ha dimostrato identico tocco e visione di gioco abbinati ad una maggiore mobilità. Ogni tanto tende a tenere troppo il pallone- da buon brasiliano…- ma nel complesso ha destato una buonissima impressione. Buone notizie anche dall’attacco, dove il Gila si è mostrato molto volenteroso e il Pazzo è andato a segno con un bel rasoterra. Un viatico positivo in vista degli impegni ufficiali. Buoni anche i movimenti di Osvaldo, peperino argentino che è voluto rimanere ad ogni costo, e di Jovetic, ragazzo che promette davvero bene. Ma per la Champions serve il miglior Mutu. Passata la tempesta relativa al suo caso, sta per mettere nero su bianco su un contratto con scadenza nel 2012. Servirà sicuramente a farlo giocare con più serenità.

Male la difesa- Quando si perde 3-1, non possono mancare le note negative. Oltre alla precaria forma fisica generale, il reparto che più preoccupa Prandelli è la difesa. Kroldrup, infatti, non è apparso all’altezza, mentre le lacune sull’out sinistro di Pasqual verranno colmate da Vargas, presto abile e arruolabile. Non a caso gli uomini di mercato viola hanno sondato il terreno per Burdisso e sono alla caccia di un centrale. A parziale discolpa della difesa di casa, va detto che l’avversario era di rango superiore. Il nuovo Barça di Guardiola si muove con tocchi rapidi e improvvise accelerazioni, i ragazzini terribili Messi e Bojan sono un rebus irrisolvibile. Per la cronaca, sono andati a segno proprio lo spagnolo di origine serba, Puyol e Jeffren. I blaugrana, a differenza della formazione di Prandelli, sono apparsi quindi in palla, prontissimi per il preliminare di Champions.

Calcio Regionale, Calcio in Romagna, Calcio mercato

1°Cat: Look giovane per un Bakia che non vuole più soffrire

CESENATICO- Rinnovare e ringiovanire. Il Bakia si rifà totalmente il look in vista della prossima stagione per “non soffrire come l’anno scorso”, come dichiara il direttore sportivo Magnani. I biancoazzurri, infatti, evitarono per un soffio la sgradevole lotteria dei play-out. Giusto allora non voler sentire parlare di spareggi salvezza: “il primo obiettivo è un campionato tranquillo, da vivere senza patemi- le parole del d.s.- vogliamo far crescere i nostri giovani e, se possibile, ambire anche a qualcosina in più”. La rosa, come sovracitato, è stata ringiovanita, sia per esigenze economiche che tecniche, visto che “è inutile aver un buon settore giovanile e non sfruttarlo”. In quest’ottica vanno letti gli acquisti di Trevisan (difensore del ’90)e Morigi (centrocampista dell’87) dal San Mauro Mare, Lombardi (punta classe ’88) dal Gambettola, Zanotti dalla Berretti del Bellaria, Genghini (terzino destro) dalle giovanili del Cesenatico e Della Motta (esterno sinistro) dal Verucchio. Gioventù che, però, non farà rima con inesperienza: “Molti di questi ragazzi hanno già alle spalle diverse stagioni in queste categorie- spiega Magnani- mentre altri vengono da settori giovanili molto importanti”.

Un mister abile coi giovani- Questo giovane Bakia si è affidato a chi con i talenti in erba sa lavorare molto bene, ovvero mister Agostinelli. L’ex tecnico di San Mauro Mare, infatti, ha allenato in settori giovanili prestigiosi (Cesena, Bellaria), compreso quello dei biancoazzurri: “Ama lavorare con i giovani ed è un allenatore molto esperto- il commento del d.s.- in una parola, una sicurezza”.

Due elementi navigati- Mister Agostinelli, però, avrà a disposizione anche qualche giocatore navigato. Sono arrivati, infatti, Lucchi dal San Mauro Mare e Arcari da una squadra del bresciano. A loro il compito di sopperire alle partenze pesanti: “Ronconi e Onofri, i nostri due bomber, ci mancheranno molto- ammette Magnani- sarà dura sostituirli ma abbiamo fiducia nei nuovi”. In casa Bakia manca solo una pedina: “un centrale esperto” la rivelazione del dirigente.

‘Vogliamo giocare i derby’- Difficile fare pronostici quando una squadra viene rivoluzionata. Il d.s. Magnani è fiducioso ma non si sbilancia: “Crediamo di aver creato un bel gruppo, una buona base a cui apportare eventuali correttivi tra un anno, quando ambiremo a diventare ancora più competitivi”. In vista della compilazione dei calendari, l’auspicio è “tornare nel girone di Rimini per disputare i derby ed aver le trasferte più vicine” perchè “ci divertiamo di meno contro avversari meno conosciuti”. Tra circa due settimane si scaldano i motori: “Partiamo l’11 agosto, la nostra truppa di ‘giovani temprati’ scalpita” chiude il d.s.

Calcio Regionale, Calcio in Romagna, Calcio mercato

1°Cat: Fosso Ghiaia, taglio netto col passato

FOSSO GHIAIA- Il Fosso Ghiaia taglia nettamente col passato e si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione completamente rivoluzionato. Soltanto sei, infatti, i giocatori riconfermati. Ma anche lo staff tecnico e l’allenatore sono nuovi di zecca. Rimane saldamente al suo posto, invece, il direttore generale Lorenzo Casanova, incaricato di illustrarci il nuovo corso: “Il rinnovamento era doveroso, lo scorso campionato è stato all’insegna della sofferenza- racconta- abbiamo voluto cambiare pagina”. Tutto è partito dalla scelta del nuovo mister che sarà Matteucci: “La squadra è stata fatta a sua immagine e somiglianza sia per i confermati che per i nuovi” spiega il d.g.. La società bianconera, quindi, ha puntato molto sulla voglia di riscatto di un tecnico reduce da due annate sfortunate culminate con altrettanti esoneri. Ma il suo valore ed esperienza sono indiscutibili: “E’ un vincente, a Classe e Marina ha centrato diverse promozioni- le parole di elogio del d.g.- è un motivatore nato, direi sanguigno, e tutti i nostri giocatori lo conoscono molto bene”.

Colpi a raffica- La campagna acquisti messa in alto dal tecnico e dai neo d.s. Bosi e Lorenzi è stata a dir poco scoppiettante: ben 11 pedine nuove, praticamente una squadra intera. I colpi più importanti sono stati Zauli, centrocampista ex Bagnacavallo e Santagatese con un passato in Eccellenza e Promozione, il collega di reparto Venturi, ex Lugo e Low Ponte, anch’esso passato per categorie superiori, e Buonagura, difensore svincolatosi dal San Mauro Mare. Il d.g. commenta orgoglioso: “Sono uomini di qualità, ma non gli unici”. Da tenere d’occhio, infatti, il giovane portierino Bernabini (Cervia) e Brunner, l’operazione di mercato più discussa del club ravennate: “Molti ci hanno criticato per la cartà d’identità (Brunner ha 39 anni, ndr) e il carattere difficile di questo giocatore- rivela Casanova- ma di bomber come lui se ne trovano pochi in giro, e non è l’età che conta, bensì le motivazioni”. All’appello mancano ora solo due colpi, un portiere ed un terzino sinistro i cui arrivi sono imminenti.

Low profile- Casanova, dunque, può ritenersi soddisfatto del lavoro svolto: “La squadra è competitiva, ci siamo rinforzati molto, ma ricostruire una squadra ex novo riserva sempre qualche incognita”. Il d.g., quindi, mantiene il low profile: “Sarà un anno di transizione, lavoriamo in vista del futuro quando potremo operare laddove ne avremo bisogno”. In questa stagione l’importante è togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo le recenti delusioni ed “essere attrezzati per un campionato che sarà più equilibrato dello scorso” dove, per stessa ammissione del dirigente, “non eravamo all’altezza”. Ma quest’anno la musica è cambiata: attenzione a questo nuovissimo Fosso Ghiaia.

Brasileirao

Brasileirao, regna l’incertezza

Avvincente, emozionante. Ed estremamente incerto. Il Brasileirao 2008-’09, dopo 15 giornate, non ha ancora chiarito le gerarchie. Nè in vetta nè in coda. Sei, per ora, le squadre che paiono essere in corsa per il titolo, ma non sono esclusi “inserimenti” da dietro. E la lotta per non retrocedere è ancora più ingarbugliata, con una dozzina di formazioni potenzialmente a rischio. Anche qui, però, è difficile fare previsioni.

Lotta scudetto- Il Flamengo, dopo essere stato per diverse giornate in vetta, pareva aver la possibilità e la forza di piazzare la prima fuga stagionale. Una mini crisi di due sconfitte e altrettanti pareggi, invece, ne ha frenato la corsa. Il primato, ad ogni modo, rimane ad appena una lunghezza. Primo posto occupato momentaneamente dal Gremio, compagine poco spettacolare (eccezion fatta per il 7-1 al Figueirense) ma decisamente concreta (detiene infatti la miglior difesa del campionato). In piena lotta anche il Cruzeiro che, dopo due ko, è tornato alla vittoria contro il derelitto Flu: un blitz atteso 36 lunghi anni. Subito dietro, una big e una sorpresa: il San Paolo è risalito lentamente e sarà sicuramente protagonista, i campioni baiani del Vitoria stanno stupendo tutti. Il club di Salvador ha avuto il merito di espugnare il Maracanà quando i rubronegros erano solitari in testa. Ultimo, ma non in ordine d’importanza, il Palmeiras. La formazione di Luxemburgo regge bene le sfide importanti- domenica scorsa ottimo pari in casa della capolista- e vanta tra le sue fila il capocannoniere del torneo, Alex Mineiro, autore di 10 gol. Le carte in regola per far bene ci sono tutte.

‘Zona rossa’- Nessuno si sarebbe aspettato di vederle così in basso. Fluminense e Santos sono senza dubbio le delusioni più grosse di questo Brasileirao. I vicecampioni sudamericani, pur avendo giocatori di qualità (Thiago Neves, Washington soltanto per citarne alcuni), non riescono ad invertire il trend negativo. Le prime partite sono state trascurate per dedicarsi alla Libertadores, poi è subentrato il contraccolpo psicologico per la finale persa. L’ultimo posto è la fotografia fedele di una stagione sin qui disastrosa. Non sta meglio il Santos attestato un gradino sopra. Il Peixe, indicato tra le favorite della vigilia, ha abbandonato l’ultima piazza domenica sera dopo un sonoro 5-2 al Vasco. Cuca e il popolo alvinegro si augurano sia l’inizio di una rapida risalita verso posizioni più consone al rango della squadra. Se queste big si riprenderanno, tra le candidate a retrocedere ci sono l’Ipatinga (già ultimo) e il neopromosso Portoguesa (peggior difesa del torneo). E nemmeno Vasco e Goias possono dormire sonni tranquilli…

Clicca qui per vedere classifica brasileirao e risultati brasileirao

Calcio giovanile, Calcio in Romagna, Cesena Calcio

Baby Cesena, tanto entusiasmo e un solo dubbio: Primavera o Berretti?

CESENA- Tanto entusiasmo e un solo dubbio: il campionato d’appartenenza. E’ partita così l’avventura della Berretti (o Primavera?) cesenate che inizierà oggi la preparazione in vista della nuova stagione in quel di Villa Silvia. La Berretti bianconera, infatti, non sa ancora se potrà o meno disputare il campionato Primavera. Il regolamento nazionale prevede che i settori giovanili delle squadre di Lega Pro disputino il campionato Berretti Nazionali, ma la società di via Botticelli ha chiesto una deroga speciale, senza dimenticare il ricorso ancora in ballo per il ripescaggio in B. In entrambi i casi le probabilità di successo sono minime, ma l’entusiasmo non ne risulta scalfito, anzi: “Le motivazioni saranno identiche- assicura un abbronzatissimo mister Lorenzo- il campionato a prima vista può sembrare meno prestigioso, ma quando scenderemo in campo l’adrenalina e l’impegno saranno gli stessi”. L’allenatore toscano, quindi, ha accettato di buon grado questa sorta di “retrocessione”. E non solo. Le offerte di panchine più prestigiose non sono mancate, ma lui ha voluto fermamente restare in riva al Savio. Il motivo è presto detto: “Il desiderio di rimanere vicino ad una società che ha tante motivazioni e voglia di emergere ha prevalso su qualsiasi altra considerazione- spiega- abbiamo entrambi la stessa mentalità, siamo in perfetta sintonia”.

Più giovani possibili in 1°squadra- L’obiettivo del tecnico esula dai meri risultati sul campo: “A prescindere dal fatto che non sappiamo ancora chi incontreremo- puntualizza Lorenzo- pensiamo solo a migliorarci giorno dopo giorno”. La sua filosofia, che è poi quella della dirigenza, è lanciare più ragazzi possibili in prima squadra: “E’ la soddisfazione più grande, il coronamento di un anno di lavoro. Il nostro compito consiste nel far crescere giovani d’indubbie qualità” il commento del mister. Sulla stessa linea il presidente Campedelli: “Il nostro augurio è aggregare il maggior numero possibile di giovani in prima squadra. Chiediamo a tutti loro di dare il massimo come ai ‘grandi’, senza distinzione alcuna”. Allenatore e patron sono d’accordo pure su quale aspetto incida maggiormente sull’affermazione di un giovane calciatore, l’elemento che separa un potenziale professionista da uno affermato: “La mentalità. La voglia di fare sacrifici e migliorarsi quotidianamente sotto ogni aspetto- dichiarano all’unisono- solo in questo modo si afferma la personalità, sia sul campo che in ambito extracalcistico”. Cesena, quindi, oltre ad essere una rinomata scuola calcio, continua ad essere palestra di vita.

Prima il gruppo- Da domani tutti al lavoro; quale sarà la prima cosa che il mister chiederà ai ragazzi?: “Massimo impegno e disponibilità a lavorare in primis per inserirsi nel gruppo- la risposta di Lorenzo- tutti devono capire che l’individualità emerge solo all’interno di un collettivo”. Chiariti gli obiettivi primari, chiediamo al tecnico qualche nome che potrà “finire” presto agli ordini di mister Bisoli (Carnevali e Rossi sono già in ritiro a Castrocaro, ndr): “Difficile dirlo. Questo gruppo di 90’-91’ è ottimo, ma potrebbe emergere un 92’ più bravo di loro…i casi di Djuric e Regini insegnano”. Un’osservazione che non fa una grinza.

Ecco la rosa dei convocati:

Portieri: Gioele Carnevali (90’), Mirco Scacchetti (’90)

Difensori: Kadir Caidi (’90), Angelo Gregorio (’91), Luca Marcellini (’90), Daniele Moritti (’91), Enrico Onofri (’90), Giovanni Rossi (’89)

Centrocampisti: Alessandro Amelotti (’90), Elia Ballardini (’91), Alessandro Chierighini (’90), Mirko Falchetti (’90), Filippo Mainardi (’90), Mathias Porcelli (’90), Luca Righini (’90), Simone Tonelli (’91)

Attaccanti: Matteo Domeniconi (’91), Rivolino Gavoci (’91), Leonardo Nanni (’91), Ionel Radoi Sorin (’90), Andrea Tabanelli (’90), Marco Tattini (’90), Gianluca Turchetta (’91).

Staff tecnico: all. Giuseppe Lorenzo; dir.acc. Otello Morghenti; dir.acc.add. arbitro Raffaele Rodoquino; massaggiatore Giovanni Riva; medico Silvio Mondardini.

Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet