Archivio per giugno 2008

Euro 2008

VERSO GERMANIA-SPAGNA- I 22 in campo

Germania con la paura Ballack, Spagna senza Villa. Queste le notizie più rilevanti del prepartita di Vienna. L’assenza del capocannoniere del torneo è risaputa, e Aragones ha già trovato l’abile contromossa durante il match coi russi. Dentro un Fabregas ispiratissimo per un 4-1-4-1 estremamente mobile e creativo, con la diga Senna davanti alla difesa e gli inserimenti letali dei centrocampisti. Ore di paura, invece, per Loew. Il capitano e leader Ballack ha accusato un indurimento al polpaccio, e rischia di saltare la finale. La sua assenza è incolmabile, al contrario di quella seppur importante del bomber del Valencia, perchè la Germania non ha alternative  ”di lusso” come la nazionale iberica. E’ pronto a subentrare Borowski, ma la differenza tra il centrocampista del Chelsea e quella del Werder è fin troppo evidente per esser discussa. Lo staff medico teutonico, infatti, farà di tutto per recuperare il capitano. Per lui sarebbe una vera e propria maledizione: nel 2002, dopo aver trascinato i suoi in finale, fu costretto a saltarla per squalifica. Un bis sarebbe davvero troppo.

Ecco le probabili formazioni:

Germania 4-2-3-1: Lehmann; Friedrich, Metzelder, Mertesacker, Lahm; Frings, Hitzelsperger; Schweinsteiger, Ballack, Podolski; Klose

All. Loew

Spagna 4-1-4-1: Casillas; Sergio Ramos, Marchena, Puyol, Capdevila; Senna; Iniesta, Fabregas, Xavi, Silva; Torres

All. Aragones

Euro 2008

VERSO GERMANIA-SPAGNA- I precedenti

E’ una prima volta. Mai nella storia Germania e Spagna si sono affrontate in una finale, mai la posta in palio è stata così alta. Il precedente più “importante” risale a 20 anni, all’Europeo dell’88: i teutonici campioni di casa eliminarono gli iberici ai quarti con una doppietta di Voeller. Una sorta di rivincita per il ko patito nell’edizione precedente: Maceda castigò i tedeschi all’90′. Ed è proprio dal 1984 che la Roja non raggiunge una finale (persa contro la Francia). Corsi e ricorsi.

La sfida di stasera è quindi la terza in un Europeo. Altrettanti gli incontri in una fase finale di un Mondiale. Qui il bilancio è nettamente a favore dei  tedeschi: due vittorie (1966 e 1982) e un pareggio a Usa ‘94. Nel computo totale delle sfide sono sempre i teutonici a prevalere con 8 successi. La Roja l’ha spuntata 5 volte, mentre i pareggi sono 6. Stanotte incroceranno le armi per la 20°volta: la nazionale di Loew va alla caccia del 4° titolo continentale (l’ultimo risale al 1996, 2-1 ai cechi dopo i supplementari), quella di Aragones proverà ad infrangere un tabù lungo 44 anni (l’unico successo delle Furie Rosse in campo internazionale risale infatti al 1964….).

Calcio mercato

Aperta la caccia agli svincolati

Da domani molti giocatori saranno svincolati, liberi di decidere dove accasarsi. Molti sono ex stelle di livello assoluto, altri sono onesti mestieranti, tutti certamente da “usato” sicuro. E in tempi di vacche magre accappararsi qualche pedina gratis non fa di sicuro male. Andiamo a vedere nel dettaglio i possibili colpi a parametro zero che si profilano all’orizzonte.

Bobo e i nerazzurri- Tra interisti ed ex interisti la lista è lunga. Partiamo dai primi. Si liberano da domani Cesar, Solari, e Recoba. Il primo, un vero e proprio pretoriano di Mancini, può far comodo a qualsiasi squadra di media fascia. E’ in grado di coprire qualsiasi ruolo sull’out sinistro ed ogni tanto segna. L’ingaggio è altino (1,5 milioni), ma con uno sconto può diventare un bel colpo. L’ex Real, invece, è finito nel dimenticatoio nelle ultime stagioni, ma in Spagna piace a molti. Recoba è un capitolo a parte. Il Chino ha già ricevuto offerte faraoniche dall’Arabia, ed interessa a diversi club della Liga. Lui, però, vuol rimanere ad ogni costo in Italia. Ha mandato messaggi d’amore a Bologna e Palermo: occhio, il suo sinistro (sebbene discontinuo) può ancora essere letale. E gli ex chi sono? Bobone Vieri e Ferrari. Il bomber firmerà per l’Atalanta, sebbene i tifosi non lo vogliano, per il difensore è derby della Lanterna. Un 28enne di sicuro affidamento come lui non rimarrà di certo disoccupato.

Gli altri- Dal Milan, invece, sono in uscita Ronaldo e Cafu. Entrambi torneranno in patria, con il Fenomeno che cercherà il rilancio nel suo Flamengo. Richiestissimo anche il senese Locatelli: in vantaggio il Bologna (sarebbe un ritorno) sul Lecce. Per il capitolo usato sicuro in difesa, sono allo stato brado Sala, Galante, Daino e De Rosa, centrali con alle spalle anni e anni di serie A. E l’ex reggino ha pure il vizietto del gol. Il Parma li segue tutti con attenzione, ma non è l’unica. La Lazio lascia a piedi l’espertissimo Ballotta (scenderà in B), Tare e Vignaroli.  Esuberi in casa Livorno: oltre al già citato Galante, via Pavan, Belleri (seguiti in C), Rezaei e soprattutto Vidigal e l’ex pichichi Diego Tristan.  Altri nomi che possono fare gola sono Coly (Parma), AlbertoBertotto (Udinese). Ma chi volesse far un affarone deve segnarsi questi nomi: Morfeo, genio inesauribile in uscita da Parma, e Lazetic, grintoso tuttofare del Toro. Da domani si apre ufficialmente la caccia.

Calcio mercato, Lazio

Lazio: arriva Zarate, il gemello di Aguero

E’ fatta, Mauro Zarate può essere considerato un giocatore della Lazio. Il giovane bomber argentino proviene dall’Al Sadd, club del Qatar, con la formula del prestito oneroso. La cifra sborsata dai biancocelesti (2 milioni) fa però capire che si tratta di un acquisto a titolo definitivo dilazionato nel tempo: tra 12 mesi verranno spesi altri 5 milioni per ottenere la comproprietà, 7 l’anno successivo per il riscatto completo. Cifra complessiva dell’operazione 14 milioni. Il giocatore firmerà invece un quinquennale da 1 milione a stagione.

Ma che ci faceva un giovane di così belle prospettive in un campionato arabo? Misteri del calcio. Zarate è stato il gemello di Aguero nel Mondiale under 20 di due anni fa vinto proprio dagli argentini. Suo il gol decisivo in finale. Prima della manifestazione internazionale, era diventato capocannoniere nel campionato di Apertura ad appena 19 anni con la maglia del Velez. Nella stagione successiva ha vinto il Clausura, prima dell’inspiegabile trasferimento in Qatar. Qui il puntero si è intristito, scendendo ben al di sotto dei suoi standard. A metà stagione è stato girato in prestito al Birmingham, dove ha messo a segno 4 reti in 14 apparizioni. Zarate può agire sia da prima che da seconda punta, grazie alla sua abilità tecnica e al fiuto del gol. Dribbling e velocità le sue armi migliori, tira discretamente pure le punizioni. E’ un altro dei tantissimi talenti offensivi che sforna il paese sudamericano e, vista la giovane età, ha tutte le  potenzialità per sfondare. E’ questa, ovviamente, la speranza della Lazio.

Calcio Regionale, Calcio in Romagna, Calcio mercato

Eccellenza, Cesenatico e Forlì regine del mercato

Una retrocessa e una neopromossa accomunate da un desiderio, essere protagoniste assolute. Forlì e Cesenatico, due piazze storiche del calcio romagnolo, sono infatti le regine indiscusse del mercato d’Eccellenza. Galletti e corsari si sono sfidati sinora a colpi d’acquisti, e molto probabilmente lo faranno anche sul campo per il primato.

La rosa allenata dal nuovo mister Farsoni (ex San Mauro Mare) si è arricchita di ben 8 elementi. I colpi più importanti sono stati messi a segno nel reparto offensivo: dal Comacchio c’è stato il gradito ritorno di Salzano (ex partecipante del reality Campioni), da Fusignano arriva invece cobra Gualtieri. La coppia di bomber porta in dote ben 22 reti (12 il primo, 10 il secondo). I corsari hanno pescato a piene mani nel club neroverde, assicurandosi le prestazioni dei centrocampisti Lombardini e Fattori. Per la difesa, invece, hanno attinto dal Del Conca, prelevando Righi e Bendoni. Ma non è finita qui. E’ stato ingaggiato anche Antoniacci, jolly reduce dalla promozione con la Loops Ribelle e il mediano Cuttone della Vis Pesaro. Scatenati. I biancorossi, come dicevamo, non sono stati da meno. L’organico, d’altronde, doveva essere rinforzato considerato il salto di categoria e le ambizioni. Fuochi d’artificio anche qui in attacco. Il Forlì ha puntato su due bomber dal rendimento assicurato, vogliosi di riscatto dopo una stagione di luci e ombre: stiamo parlando di Biserna, sceso dalla D di Castel S.Pietro, e Muratori, cannoniere del Del Conca (9 reti per lui). Il parco attaccanti, considerando la presenza di Ricci (17 sigilli stagionali) è da categoria superiore. Scende dal campionato Dilettanti anche il centrocampista Mordini, mentre dal Castrocaro arriva uno dei pochi giocatori positivi nella disastrosa stagione dei termali, Baldinotti. Anche il ds Balzani ha fatto spesa a Fusignano, ottima squadra visto il raggiungimento della finale playoff, portando alla corte del confermatissimo Scardovi il difensore Magnani e Faedi. Da Santarcangelo, infine, proviene il giovane Ceschi. 7 colpi per tornare nel calcio che conta.

E le altre? Alfonsine e Imolese hanno avviato la rivoluzione. I ferraresi hanno acquistato 6 giocatori (l’ultimo colpo è Faedi, portiere classe 76′ ex Cesenatico e Verucchio), i rossoblù ben 11, tra cui spiccano bomber Facciotto (ex L’Aquila) e Antonellini (Low Ponte). Ma la notizia più attesa è arrivata dal tribunale: Lelli ha acquisito la società, scongiurando il rischio fallimento. Entro il 10 luglio l’Imolese saprà se potrà disputare il campionato d’Eccellenza come sembra, visto che possiede tutti i requisiti necessari. Il Fusignano ha posto rimedio (in parte) agli addii eccellenti con la coppia Foschini-Fabbri del Massalombarda, che a sua volta ha prelevato Lanzoni e Agrusti dal retrocesso Castrocaro. Ancora tutto fermo a Savignano, da registrare soltanto il rientro alla base di Merloni e l’ingaggio del mediano Casadei dal Mezzolara. Ha mosso i primi passi, invece, il Cervia. In arrivo Giorgi dal solito Castrocaro e il difensore Braccini dal Mezzolara. In stand by le situazioni di Faenza, Riccione e Verucchio. La squadra della Perla ha appena scelto l’allenatore, Pasquale Iachini, vice nella scorsa stagione. La panchina rosanero, invece, è stata affidata a Mazza, ex graditissimo (fu fautore del doppio salto dalla Promozione alla D) nonchè ct della nazionale sammarinese.

Calcio mercato, Inter, Juventus, Roma

Inter, sprint finale per Quaresma, Lampard e Mancini

L’Inter è l’unico club di serie A a non essersi mosso sul mercato. Forte della superiorità mostrata nelle ultime due stagioni, ha guardato sinora le concorrenti affannarsi per colmare il gap esistente. L’unica novità di rilievo (e che novità) è stato il cambio in panchina, con l’addio polemico a Mancini e l’arrivo del carismatico Mourinho. Ma l’Inter è tutt’altro che ferma: sta lavorando ai quei 3/4 colpi richiesti dal tecnico lusitano, quegli uomini in grado di far compiere il salto di qualità in Europa. I reparti interessati sono la mediana e le ali, i nomi sempre gli stessi: Lampard, Quaresma, Mancini.

Il centrocampista inglese è ad un passo. E’ lui l’obiettivo numero uno di via Durini, e l’accordo tra le due parti è già stato trovato: quadriennale a 7,3 milioni. Rimane da trovare l’intesa con il Chelsea, perchè il giocatore non vuole far uno sgarbo (leggi applicazione articolo 17 della Fifa) ad un club a cui è tanto legato. I nerazzurri, allora, dovrebbero sborsare una cifra intorno ai 9 milioni di euro: l’affare si farà, soprattutto quando il neoallenatore dei Blues Scolari riuscirà a portare a Londra il pupillo Deco. A quel punto Lampard sarebbe libero di riabbracciare il suo “maestro”.

Più complicata la trattativa per Quaresma. La richiesta iniziale del Porto era 40 milioni, l’offerta di Branca & co. 25. Adesso pare che le pretese dei Dragoes si siano abbassate a 33 milioni; ergo, le parti sono ancora lontane. Ma anche qui la volontà del giocatore potrebbe risultare decisiva. L’esterno classe 83′ vuole dimostrare a tutti i costi il suo valore in una piazza importante, e la presenza del connazionale Mourinho, che tanto lo stima, è un incentivo fortissimo.

Capitolo Mancini. Il romanista non è nella lista della spesa del tecnico di Setubal, ma il rapporto qualità-prezzo, considerato soprattutto il ruolo, ingolosisce sia l’allenatore che la dirigenza interista. Anche in questo caso Moratti è stato categorico: vietato spendere più di 10  milioni. La Roma ribatte 15, anche perchè non accetta contropartite tecniche (Suazo, Pelè o Crespo). Probabile un accordo a metà strada, martedì è previsto un nuovo incontro con importanti sviluppi.

Detto dei tre, è risaputo che l’Inter ha dato un ulteriore e importante chanche ad Adriano. Ora sta al brasiliano dimostrare di essere tornato ai suoi livelli. Insieme ad Ibra, Balotelli (ha rinnovato), Cruz e Crespo formerà il reparto attaccanti. In uscita Suazo, con cui la società vuole monetizzare, e lo svincolato Recoba (Espanyol?). Sempre per il capitolo cessioni, c’è in ballo il caso Stankovic. Il serbo vuole la Juve, ma gli juventini non vogliono lui. Un pò come gli atalantini con Vieri. Prevarranno le ragioni dei tifosi o quelle societarie?

Calcio mercato

Di Natale, Udinese a vita

Totò Di Natale ha rinnovato il suo contratto fino al 2013 con l’Udinese. L’attaccante napoletano, quindi, chiuderà la carriera in Friuli. Si spengono così tutte le voci di mercato circolanti su un suo possibile trasferimento nonchè, ovviamente, le speranze delle squadre che lo inseguivano (Roma in primis). La notizia del rinnovo fa certamente piacere al giocatore, e gli servirà a smaltire più in fretta la delusione per l’eliminazione dall’Europeo causata (anche) da quel maledetto rigore sbagliato contro gli spagnoli.

Euro 2008

La Spagna cala il tris, il sogno russo finisce

Vienna- Il Nonno batte il Mago. La Spagna rifila tre “pappine” alla Russia e vola meritatamente in finale dopo un’assenza lunga 24 anni. La Roja ha spezzato i sogni russi con un secondo tempo perfetto, facendo valere il suo maggior tasso tecnico abbinato ad una tenuta fisica migliore. Domenica sera contro la Germania ha un’occasione unica per spezzare un sortilegio lungo 44 anni. La Spagna, per il gioco messo in mostra, è già la vincitrice morale del torneo, ma se dovesse fallire tutto questo cadrebbe nell’oblio.

Que Espana!- Aragones manda in campo per la quinta volta la stessa formazione (squadra che vince non si cambia), Hiddink cerca di far l’ennesima magia inserendo Semak come buttafuori davanti alla difesa e affidando il compito d’inventare alla stella Arshavin. La prima delle due mosse funziona, perlomeno nel primo tempo, la seconda meno, visto che il fantasista dello Zenit è irriconoscibile. A scombinare i piani del tecnico olandese interviene però un infortunio. Russo, direte voi. E invece no, ad andare ko è il capocannoniere del torneo Villa, il più attivo dalle parti di Akinfeev fino all’infortunio (che lo terrà fuori anche in finale). Un brutto colpo che nonno Aragones trasforma in mossa vincente. Al posto del bomber del Valencia, infatti, entra Fabregas, il primo degli esclusi. Il 4-4-2 diventa 4-1-4-1 con Senna schermo davanti alla difesa e la coppia Silva-Iniesta che si scambia le fasce di competenza. Ed è subito scacco matto: il centrocampista del Barça serve alla perfezione il compagno di club Xavi, abile a trafiggere Akinfeev. Da lì in poi non c’è più partita. La Roja mostra tutta la sua superiorità, personalità, il suo essere gruppo vero. E il c.t. iberico vince il duello a distanza con Hiddink ancora una volta quando sostituisce Torres con Guiza. Il pichichi della Liga lo ripaga subito con il gol ammazza partita, ispirato per altro dall’altro subentrato Fabregas. Il mediano dell’Arsenal conferma il suo stato di grazia servendo il tris su un piatto d’argento a Silva. La sua prestazione è superlativa, ma elogiare i singoli in un’orchestra così ben assortita sarebbe riduttivo. La Spagna è riuscita ad abbinare la storica bravura nel palleggio al cinismo in fase offensiva e all’attenzione in quella difensiva. 9 gol fatti e 2 subiti è una statistica che parla da sola. E la Russia? Irriconoscibile rispetto il match con l’Olanda. Hiddink aveva ragione quando dichiarò che avrebbe preferito incrociare l’Italia. Sapeva benissimo che la Roja (per caratteristiche tecnico-tattiche) l’avrebbe messo maggiormente in difficoltà. E non si è sbagliato. Ma può comunque ritenersi soddisfatto, la Russia il suo piccolo Europeo l’ha vinto.

Calcio mercato, Genoa, Juventus

Mesto al Genoa, Chiellini bianconero fino al 2013. Bergamo non vuole Vieri, Fornaroli cerca squadra

Mesto, Chiellini, Dica- Giornata calda per il mercato. Il Genoa ha messo a segno un altro colpo acquisendo la comproprietà di Mesto. Il laterale, appena riscattato dalla Reggina, è stato girato in Liguria per 3 milioni di euro, il prestito di Fabiano e la comproprietà di Santos. Si ricompone in maglia rossoblù, quindi, la ex coppia amaranto Mesto-Modesto. Il Catania, invece, si è assicurata le prestazioni del rumeno Dica. Il fantasista, reduce dall’Europeo (dove ha sfidato, per altro, la nostra nazionale), è una specifica richiesta di mister Zenga che lo ho avuto allo Steaua Bucarest. Costo dell’operazione 2 milioni. La Juve, invece, blinda Chiellini. Il centrale classe 84′ ha firmato il rinnovo fino al 2013, affidando il suo futuro al club bianconero.

Fornaroli, squadra cercasi- E’ sbarcato in Italia Bruno Fornaroli. Il bomber uruguaiano è a Milano nella speranza di acquisire la nostra cittadinanza- i suoi antenati erano molisani- e il conseguente status di comunitario. Così facendo, diventerebbe oggetto del desiderio di moltissimi club di A, tra cui Napoli, Lecce e Lazio. El Tuna infatti, nonostante la giovane età- deve ancora compiere 21 anni- è un punto fermo del suo club attuale, il Nacional Montevideo, e della nazionale uruguaiana.

Buste- Tutto come previsto nel capitolo comproprietà. Cacia torna al Piacenza, Tissone all’Udinese e il Toro riporta a casa Bjelanovic e Abbruscato. Il Catania riscatta Colucci, mentre in B il Rimini supera l’offerta del Bari (1,3 mln contro 1,1) per l’attaccante Vantaggiato. Bel colpo. I pugliesi perdono pure Michele Anaclerio in favore del Piacenza. Brutta perdita anche per il Cittadella: bomber Coralli torna all’Empoli (500mila per la seconda metà) ma forse verrà rigirato in prestito ai granata stessi. Il Treviso, invece, la spunta sul Chievo per Scurto. In C, l’affare del giorno è il riscatto di Salgado da parte del Foggia. Superata di un soffio (180mila contro 160mila) l’offerta dell’Avellino. Ma il bomber, autore di 10 reti nell’ultimo campionato cadetto, verrà ceduto. Non solo buste. La Triestina ottiene in prestito l’esterno Rullo dal Napoli e il portiere Sirigu dalla Cremonese, con la stessa formula Terranova (Palermo, quest’anno al Vicenza) s’accasa al Livorno. Infine, il Frosinone ha rinforzato la difesa con l’ex modenese Antonazzo.

Tutta Bergamo contro Bobo- Vieri? No, grazie. Bobone è vicinissimo all’Atalanta, ma i tifosi hanno fatto capire a chiare lettere di non gradire il suo ritorno. Il bomber, infatti, sarebbe reo di aver lasciato in fretta e furia i nerazzurri l’estate scorsa, dopo che era stato recuperato, guarito e aspettato. I tifosi hanno tappezzato la città di manifesti anti-Vieri come forma di protesta. Ma la dirigenza ha già detto che non baderà agli umori popolari. Staremo a vedere.

Italia, Mondiali 2010

E’ già Lippi bis

Diventare come Pozzo. E’ questo l’ideale obiettivo di un Marcello Lippi sorridente e felice per il ritorno sulla panchina azzurra. Dopo il trionfo di Berlino, infatti, il tecnico viareggino tenterà di bissare in Sudafrica, impresa riuscita solo al mitico c.t. degli anni 30′. E Lippi si accaparrerebbe pure un primato assoluto: vincere il Mondiale in due continenti diversi senza mai giocare in casa. Nessuno ci è mai riuscito. In bocca al lupo, Marcello.

L’operazione ritorno è stata fulminea. Nemmeno il tempo di dar il benservito a Donadoni che è stato ufficializzato il suo arrivo. I dettagli dell’accordo, d’altronde, erano stabiliti da tempo: biennale da 1,5 milioni annui. E lo staff? Tornano il professor Castellacci e il vice Pezzotti, confermato il preparatore dei portieri Bordon (un fedelissimo di Lippi), mentre per Ferrara e Gaudino serve l’ok dei rispettivi club, Juve e Inter. Il volto nuovo della gestione sarà Angelo Peruzzi, dirigente in grado di far da collante per lo spogliatoio. Primo appuntamento del nuovo corso il 20 agosto a Nizza per l’amichevole contro l’Austria. Poi sarà già tempo di qualificazione ai Mondiali.

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