20/09/2017

Euro 2008: i flop

giugno 30, 2008 di  
Inserito in Calcio news, Euro 2008

E’ ingeneroso: ma qualcuno deve pur farlo. Ecco il mio personalissimo Flop 11 di Euro 2008. Modulo classico 4-4-2

In porta Cech: la scelta è stata difficile, di papere grossolane ne abbiamo viste tante (vero Nikopolidis o Rustu?!) per questo scegliamo uno che di solito non ne fa…Per di più l’uscita a farfalle contro la Turchia spedisce i cechi dritti dritti a casa.

Terzino destro: lo svizzero Lichtsteiner è veramente inguardabile; non difende, non appoggia la manovra offensiva e rischia di farsi fischiare contro un numero imprecisato di rigori. Talvolta riuscendoci pure.

Terzino sinistro: Lahm non avrebbe meritato la nomina, lo so. Euro opaco il suo, ma non da flop…Il problema è che Torres e la Spagna non finiranno mai di ringraziare la dormita di ieri sera.

Nel cuore della difesa nomination per l’eroe di Berlino, nonchè del secondo (primo) scudetto interista. Della serie: dalle stelle a stalle. Povero Matrix… Al suo fianco un altro eroe italiano: Abidal. Da solo riesce nell’impresa di affossare Toni e le residue speranze francesi, facendosi pure, giustamente, espellere

All’ala destra ecco Quaresma. Atteso come una delle stelline più brillanti nel firmamento di Scolari; ipervalutato dal mercato, il portoghese, semplicemente, non gioca… Guai fisici? Ritardo di condizione? Arma segreta? No, no, meglio Simao…

Esterno alto a sinistra (per gli intenditori)… o ala (per i nostalgici), ecco Malouda. Dopo l’infortunio di Ribery tutti si aspettano lui, invece ecco Nasri. Scavalcato. Che fine ha fatto la gazzella degli ultimi mondiali?

A dare le geometrie in mezzo al campo un capro espiatorio e un premio alla carriera: Karagounis non è stato il peggiore della Grecia (difficile trovarne uno…), ma indichiamo lui a nome di tutta la squadra ellenica, campione d’Europa anche quest’anno, ma soltanto guardando al contrario la classifica. Al suo fianco premio alla carriera per Michael Ballack, all’ennesimo appuntamento con la storia fallito. Tra finali saltate e perse, tra Bayer Leverkusen, Chelsea e Germania der Kapitan è, purtroppo per lui, un perdente di successo.

In attacco mi gioco la coppia delle meraviglie della Bundesliga: Luca Toni, panzer del Bayern vincitutto non ne azzecca una (anzi una si, ma il guardalinee non la vede), riesce nell’impresa di mangiarsi tutto quello che gli passa accanto, se Abidal non lo avesse atterrato, probabilmente avrebbe sbagliato anche lì. Bagni ha detto prima dei quarti con la Spagna “Non riesco ad immaginare un’Italia senza Toni!” Salvatore, sei l’unico… Al suo fianco un altro craque del mercato, il tedesco-spagnolo Gomez: partito con i galloni di titolare della Nationamannschaft, si mangia il gol più facile della storia contro l’Austria. Prima e dopo? Il deserto!

Allenatore? Mais oui, ça va sans dire: Monsieur Domenech. O novello Napoleone. Detto l’astrologo. Zurigo sarà la sua definitiva Waterloo.. E noi italiani non finiremo mai di deriderlo. Grazie Raymond!!! Di tutto! Di più!