23/09/2017

Spagna-Italia: le pagelle del congedo azzurro

giugno 23, 2008 di  
Inserito in Euro 2008, Italia

Buffon 7: Gigi non tradisce mai. Risponde sempre presente, commette l’unica sbavatura del suo Europeo sul bolide di Senna. E soprattutto ci illude parando il rigore a Guiza. Saracinesca.

Zambrotta 6+: Buone diagonali in difesa, spinge a tratti sulla fascia. I cross, però, sono fuori misura, e la prepotenza fisica di due anni fa non c’è più. Calante.

Panucci 6+: Fatica contro la velocità dei folletti spagnoli, ma non soccombe. Un successo a 35 anni suonati. Il suo Europeo lo ha vinto. Highlander.

Chiellini 8: Mamma mia quanto è cresciuto questo ragazzo. Sempre in anticipo sugli attaccanti spagnoli, annulla un cliente ostico come Torres e copre le falle lasciate dai compagni. Delizia pure con scivolate dal tempismo invidiabile, semplicemente invalicabile. E’ il presente e futuro della difesa azzurra. Consacrato.

Grosso 6,5: Svolge bene i compiti difensivi, penalizzato dal modulo che lo blocca avanza quando può. Alla sua maniera. E se Toni non toccasse quel pallone…ripeterebbe forse la magia di Berlino. Stantuffo.

De Rossi 6: Cerca di guidare il centrocampo azzurro, ma soffre l’assenza di Pirlo. Lotta comunque come un leone, proteggendo la difesa. Dal dischetto, però, ripete Manchester invece che Berlino. Stregato.

Ambrosini 6,5: Il suo compito lo assolve in pieno. Non fa rimpiangere Gattuso, insomma. Incolpevole.

Aquilani 5,5: Dispiace dirlo, ma è inadatto ad una serata come questa. Fatica a trovare la posizione, non garantisce quel tasso di qualità mancante in assenza di Pirlo. E’ giovane, si rifarà. Rimandato.

Perrotta 5: Non convince nemmeno stavolta. Sovrastato dalla mediana spagnola, sbaglia passaggi elementari e non s’inserisce mai, lasciando Toni troppo isolato. Spompato.

Cassano 6: Il talento di Antonio viene annacquato in una posizione larga, troppo larga. Costretto a compiti di copertura, non può dedicarsi totalmente a ciò che gli riesce meglio: inventare. In una serata così, un vero peccato. Sprecato.

Toni 5: Il Kaiser dov’è? Lo abbiamo cercato e invocato a lungo, invano. Nemmeno il baffetto lo aiuta e a differenza delle altre partite non si rende utile con sponde, assist o altro. E’ addirittura il miglior difensore spagnolo sulla potenziale occasione per Grosso. Chiude a secco l’Europeo. Imbolsito.

Camoranesi 6,5: E’ l’unico centrocampista azzurro con qualche idea. Il suo ingresso sveglia gli azzurri, e per poco non castiga Casillas. Perfetta l’esecuzione dagli undici metri. Ispirato.

Di Natale 5,5: Rientra in condizioni psicologiche difficili dopo la bocciatura post Olanda. La prestazione è buona, condita da un colpo di testa insidioso. Ma l’errore decisivo dal dischetto è suo.

Del Piero s.v.: Entra per i rigori e manco lo tira. Ingiudicabile.

Donadoni 5: Le sue scelte fanno discutere anche stavolta. Cassano troppo largo, Aquilani idem, Perrotta inadeguato; ancora una volta le riserve vanno meglio dei titolari. Paga nella lotteria dei rigori le sue indecisioni ed errori. In generale, ha abbandonato in fretta e furia l’amato 4-3-3 per coprirsi di più. E l’Italia ha smarrito la via del gioco. Capolinea.