21/09/2017

Hiddink dei miracoli: l’imbattuta Olanda fa i bagagli

giugno 22, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

Il calcio delle meravilgie per questo 2008 è targato Russia. I ragazzi di Hiddink, il gruppo con l’età media più bassa in questo Europeo, asfalta letteralmente la corazzata di Van Basten e vola in semifinale con un 3-1 meritatissimo. Fa impressione affermare che non c’è stata partita, che i russi hanno dominato per gran parte dei 120′ surclassando la lenta manovra oranje e dando spettacolo con un’impostazione tattica votata alle verticalizzazioni e ai cambi repentini di gioco.

Olandesi in ombra– Fatta eccezione per Sneijder e Van Nistelrooy, il resto degli olandesi non riesce ad avere la meglio sulla velocità pazzesca dei russi, che di fatto non lasciano scampoli di gioco sulla linea mediana e sugli esterni, andando vicini al gol in diverse occasioni e mettendo in luce anche la risaputa difficoltà oranje in fase difensiva. Le 3 vittorie nette nel girone, arrivate contro squadre in inferiore freschezza fisica, diventano inutili di fronte ad un avversario che ingrana la quinta sin dal primo minuto. Ci provano Zhirkov, ottimo terzino sinistro, Arshavin, talento luminoso, e Kolodin, ma Van der Sar c’è, e non sarà un caso che alla fine si dimostrerà il migliore in campo tra i suoi.

Arshavin– Autore di giocate di classe indiscutibile, la punta di diamante dello Zenit è protagonista in tutte e tre le azioni che portano ai 3 gol dei russi: innesca il cross di Semak sul quale si fionda Pavlyuchenko all’11’ della ripresa, regala l’assist vincente per il vantaggio al 112’di Torbinski, in pieno tempo supplementare, e sigla il definitivo 3-1 al 116′. Sull’altra sponda, la stella Van Nistelrooy si impegna a mettere in difficoltà la difesa avversaria, ma da solo non può far tutto. Ma i fuoriclasse pungono in qualsiasi momento, ed è all’86’ che arriva il pareggio olandese con il solito Ruud che di testa insacca alle spalle di Akinfeev. I tempi supplementari sono un peso troppo grande per i ragazzi di Van Basten, ormai stremati e privi di idee. L’unico che ci prova, a fare manovra e a puntare la porta con tiri dalla distanza, è il solito Sneijder, ma la mira è imprecisa. Sottotono anche Van Persie, subentrato a Kuyt, mentre Robben viene relegato in panchina.

I tulipani tornano a casa per mano dell’olandese Hiddink, l’allenatore dei miracoli. In attesa di scoprire l’avversaria in semifinale. Sarà l’Italia o la Spagna?