17/12/2017

Sette vite Turchia. Croazia beffata ai rigori

giugno 20, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

Vienna– La solita irriducibile Turchia. I diavoli rossi di Terim compiono l’ennesimo miracolo di questo Europeo, morendo e risorgendo nell’arco di due minuti. Il tutto dopo 2 ore di partita, dopo che Klasnic sembrava avesse scritto un nuovo capitolo della sua favola. E invece no, la favola diventa incubo, perchè Senturk pesca il jolly oltre il 121′. E perchè i croati arrivano con il morale sottoterra ai rigori, consegnando la semifinale ai turchi. La prima della loro storia in questa competizione.

Traversa di Olic– La Croazia scesa in campo a Vienna non è più la stessa del girone di qualificazione. La gioia di giocare, quell’aria quasi sbarazzina e spensierata sembrano spariti. Subentrano tensione e senso di responsabilità, probabilmente perchè la nazionale di Bilic non è più la sorpresa, ruolo che spetta d’obbligo agli avversari. Il match diventa una partita a scacchi, i croati fanno vedere solo a sprazzi la loro maggior classe. In uno di questi momenti Modric s’incunea a destra e consegna una palla ghiottissima all’accorrente Olic: il piattone dell’attaccante, però, s’infrange sul montante e Kranjcar non è lesto a ribadire in rete. Ma come dicevamo si tratta di una fiammata. I turchi pressano e occupano bene ogni zona del campo, i rischi sono ridotti al minimo. Ne risente ovviamente anche la fase offensiva: nei primi 45′, infatti, si registra solo una gran botta dalla lunghissima distanza di Topal.

Clamoroso al Kappel– Nella ripresa il copione non cambia. La Croazia fa la partita, ma non riesce a concretizzare. Pranjic spinge tantissimo a sinistra, Rakitic illumina a intermittenza così come Modric, davanti Olic si dà un gran daffare  ma sciupa qualche buona chanche (su tutte un assist involontario di Gokhan Kaz). E allora ci deve provare Srna su punizione, il riflesso del dodicesimo Rustu (gioca per la squalifica di Volkan) è ottimo. Si va inevitabilmente ai supplementari. Qui è la Turchia a menare le danze, favorita da una condizione fisica migliore. Lo 0-0 pare scritto. Nel finale, però, succede di tutto. Minuto 119. Modric recupera un pallone dalla spazzatura e dalla linea di fondo scodella per la testa di Klasnic. L’attaccante del Werder subentrato da poco, castiga l’uscita sciagurata di Rustu. Bilic e la panchina croata esplodono di gioia, il traguardo è  ad un passo. Ma non hanno fatto i conti con l’immortale Turchia. L’ultimo lancio disperato in avanti si trasforma in un assist per Senturk– anche lui entrato a partita in corso- che spedisce il pallone nel sette. Clamoroso al Kappel. Il finale, per altro, si tinge di un giallo. Bilic aveva ordinato il terzo cambio proprio prima dell’ultimo assalto turco, ma il quarto uomo ritarda l’operazione e arriva il pari.

Rigori senza storia– Ai rigori i croati arrivano abbacchiati, i turchi gasati. Morale della storia, la nazionale di Bilic sbaglia 3 volte dal dischetto, quella di Terim è implacabile. La Turchia continua il suo sogno, anche se contro la Germania mancheranno una decina di giocatori tra infortuni (ultimo in ordine temporale Nihat) e squalifiche (tra gli altri, Tuncay). Ma una cosa è certa: il vento soffia forte alle spalle di Terim.