23/11/2017

Panchine europee tra addii e conferme

giugno 17, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

La prima fase dell’Europeo non si è ancora conclusa, ma c’è già fermento sulle panchine di gran parte delle nazionali partecipanti. Il futuro di molti c.t. è definito, altri sono ancora in attesa: in particolare chi, come il nostro Donadoni e Domenech, sono alla partita della possibile svolta. Ma la tendenza è una, e lascia interdetti. Chi vince saluta e ringrazia: che sia scaramanzia? L’epopea dell’ultimo c.t. vincente (un certo Lippi) insegna.

Si cambia– La novità del giorno è l’addio di Aragones. Il c.t. più navigato di Euro 2008 lascerà la panchina spagnola dopo la manifestazione. Si accaserà al Fenerbahce, dove sostituirà un altro ex c.t., il carioca Zico (guidò il Giappone ai Mondiali del 2002). La federazione iberica ha già deciso il nome del sostituto: Vincent Del Bosque, ex tecnico di Real Madrid e Besiktas. Cambia anche una delle nazionali più in forma, l’Olanda. Van Basten, però, aveva dato l’addio ben prima della spedizione austrosvizzera. La panchina dell’Ajax lo aspetta. Il suo successore proviene dal Feyenoord, e risponde al nome di Van Marwijk. Incerto il futuro della selezione lusitana. Scolari sarà al timone del Chelsea, Zico, Rijkaard e Luxemburgo gli “eredi” più chiacchierati. Il rapporto tra Bruckner e Repubblica Ceca s’interrompe, per così dire, fisiologicamente: il fiasco dell’eliminazione al primo turno è il chiaro sintomo che un ciclo si è chiuso ed è tempo di voltare pagina. La Svizzera, invece, cambia per valorizzare i suoi giovani e puntare in alto. Il nuovo comandante è niente poco di meno che il plurititolato Ottmar Hitzfield, reduce da una stagione vincente al Bayern.

Conferme a sorpresa– C’è chi perde e viene riconfermato. E’ il caso di Hickersberger e Rehhagel, eliminati al primo turno. Gli austriaci sono contenti del lavoro del loro selezionatore, mentre l’ex campione in carica incassa un altro gesto di riconoscenza dopo il miracolo di quattro anni fa.

In bilico– Del nostro Donadoni si è detto abbastanza. Speriamo che il fantasma di Lippi non acquisti consistenza, perchè vorrebbe dire solo una cosa: Italia fuori al primo turno. Rischiano anche Domenech e Beenhakker. Il primo ha ancora speranze di redenzione, dal secondo ci si aspettava di più. Perlomeno in patria.