21/10/2017

Grande Italia, si vola ai quarti

giugno 17, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

Zurigo– Il miracolo si compie. Una grande Italia stende con autorità la Francia, e nel frattempo a Berna le riserve dell’Olanda insegnano calcio alla Romania. Un doppio 2-0 che di colpo spazza tutte le paure e le critiche. E che ci fa volare ai quarti, dove affronteremo la Spagna. Non vogliamo dirlo troppo forte, ma nello spirito è tornata l’Italia di Berlino.

Pirlo capitalizza il dominio azzurro– Gli azzurri partono con il piglio giusto. La mediana De Rossi-Pirlo-Gattuso-Perrotta crea gioco, e le occasioni da gol fioccano. Al 4′ Toni, lanciato da Grosso e favorito da un errore di Abidal, strozza troppo il destro a tu per tu con Coupet. Quattro minuti dopo Domenech perde la freccia più acuminata della sua faretra, Ribery. Al suo posto Nasri, ma come vedremo la sua partita durerà poco. Il tam tam azzurro continua. Panucci conferma la sua pericolosità sui calci di fermo, ma Makelele stoppa la sua inzuccata sulla linea. Si prosegue senza tregua. Al 22′ Pirlo imbecca in profondità Perrotta che manca l’aggancio. Il milanista si ripete tre minuti dopo, ma a raccogliere l’assist c’è Toni. Il bomber del Bayern stoppa in acrobazia un pallone impossibile, Abidal lo placca da dietro. Rigore e rosso ineccepibile. Pirlo è glaciale come a Berlino, 1-0 Italia. E’ la svolta del match. Domenech è costretto a cambiare ancora: il “povero” Nasri viene sacrificato per Boumsong. I galletti sono in balia degli azzurri, che però non chiudono la contesa. In due minuti Toni tenta la rovesciata su assist di Cassano e sciupa un altro lancio col contagiri di un Pirlo ispiratissimo. I francesi hanno un sussulto d’orgoglio con Henry e Benzema, ma le loro conclusioni si spengono a lato. Il finale, però, è ancora a tinte azzurre. De Rossi, scatenato, conquista una bella punizione dal limite. Grosso calcia nell’angolino basso, Coupet devia sul palo con un colpo di reni. L’1-0 ci sta strettissimo, mentre a Berna Olanda e Romania sono ancora sullo 0-0.

De Rossi raddoppia e l’Olanda ci dà una mano– A inizio ripresa si soffre un pò. I transalpini, nonostante l’inferiorità numerica, ci costringono sulla difensiva. Buffon, però, non viene mai seriamente impegnato. Il momento peggiore passa, e da Berna arriva la notizia più attesa, il vantaggio arancione con Huntelaar. E quando gli azzurri si riaffacciano in avanti, sono dolori (per i francesi). La punizione di De Rossi, deviata da Henry, beffa Coupet. E’ il raddoppio, l’Italia può amministrare e tendere un orecchio verso Berna. Donadoni nel frattempo opera i cambi: fuori Pirlo e Perrotta per Ambrosini e Camoranesi. La prima scelta è francamente incomprensibile perchè il milanista salterà per squalifica la sfida con la Spagna. Il match non ha più nulla da dire, Buffon si guadagna la pagnotta volando sul bolide di Benzema. Pochi chilometri più in là Van Persie affonda definitivamente i romeni, consegnandoci la certezza della qualificazione. Michel fischia la fine, la gioia italiana esplode incontenibile.

Adieu France– Gli unici nei della serata sono le ammonizioni a Pirlo e Gattuso, apparsi in netta crescita e costretti a saltare la Spagna. Ma possiamo accontentarci così, con la prima vittoria sui galletti dopo 30 anni, una qualificazione arpionata quando ormai sembrava tutto compromesso e, “last but not least” la faccia impietrita di Domenech. La sua avventura finisce qui, così come il ciclo francese, mentre il nostro sogno continua.

  • WSBFOREVER scrive:

    Français, rien va plus, le jeux sont fait…..Domenech con gli occhiali alla Mughini, vat a cà!!!!!!

  • Lupovax scrive:

    Bye bye Francia, Bye Bye Sebbu a casa ci sono tornati Henry e la Francia

  • Revel scrive:

    Caro Vittori, se dovevi scrivere l’articolo, avresti potuto partorirlo anche a zìrìa…… il pc era usufruibile!!!!!!!!!!!!!!!!!! cmq bella serata!!!!!!!

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