18/11/2017

Suicidio Cech: miracolo turco all’ultimo respiro

giugno 16, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

Ginevra– I cinque minuti più brutti della storia calcistica ceca. I turchi, morti e sepolti ad un minuto dal 90′, risorgono nel finale grazie alle topiche di Cech. L’uomo con il caschetto, infatti, è il protagonista in negativo di un folle finale di gara. La controparte felice è la faccia di Nihat, autore della doppietta decisiva. I rossi di Terim, quindi, benedicono ancora una volta la zona Cesarini. La nazionale della mezzaluna vola ai quarti e prepara l’assalto a Vienna così come fecero diverse volte i  loro antenati Ottomani: chissà che stavolta la conquista non riesca.

Paperone Cech– La formazione di Bruckner domina il primo tempo. I turchi soffrono da morire sulla destra, ed è proprio da lì che nascono le due reti: Grygera pesca il gigante Koller al 34′, nella ripresa l’imprendibile Sionko serve il bis a Plasil. Il laterale del Copenaghen e l’ex Monaco sono tra i migliori in campo, ma Bruckner compie l’errore fatale sostituendoli perchè convinto che il match sia chiuso. Il collega rivale Terim, invece, azzecca tutte le mosse come contro gli svizzeri. Fuori gli impalpabili Semih e Mehmet Topal dentro Sabri e Kazim. La mossa decisiva, però, è quella di liberare l’estroso Arda Turan da compiti di marcatura. Il piccolo fantasista fa impazzire la difesa boema e firma l’1-2 con la complicità di Cech, infilato sul suo palo di competenza. La serataccia del numero uno del Chelsea è appena all’inizio. All’87’ confeziona una super papera su cross di Altintop regalando il pari a Nihat, prima di capitolare nuovamente sul destro a giro del bomber del Villarreal. Match e destini europei delle due compagini completamente capovolti. Volkan regala l’ultimo brivido, facendosi stupidamente cacciare al 92′, la Turchia chiude con Tuncay in porta (le sostituzioni erano concluse). Ma la partita più folle di questo Europeo finisce così: la Repubblica Ceca saluta mestamente la competizione, la truppa di Terim prepara l’assalto alla Croazia. Magari all’ultimo minuto.

Consolazione Svizzera– Chiude a testa alta la Svizzera. I padroni di casa si tolgono la soddisfazione di battere il Portogallo nell’ultima partita e possono recriminare per la malasorte accumulata nelle partite decisive. Ancora una volta a segno il turco Hakan Yakin, autore di una doppietta e unico marcatore elvetico della competizione. E il Portogallo? Scolari risparmia 8 uomini in vista dei quarti (Ronaldo, Deco, ecc…) e avrebbe fatto lo stesso anche se la Svizzera fosse stata ancora in gioco. Con buona pace della sportività. Le varie Germania, Austria, Francia e Svezia, quindi, si mettano il cuore in pace: l’opportunità di far rifiatare gli uomini chiave è troppo ghiotta. Detto questo, le cosiddette seconde linee hanno tutt’altro che sfigurato. Semmai si sono viste negare un rigore (fallo su Nani), mentre i rossocrociati hanno usufruito di un penalty inesistente. Continua, quindi, il brutto Europeo dei fischietti. I rossoverdi hanno pure colpito due pali con Quaresma e Pepe, ma va bene così. I gol serviranno a partire dalla prossima sfida.

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