17/11/2017

Bolide di Ballack, Germania ai quarti. Austria fuori a testa alta

giugno 16, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

Un missile terra-aria di Ballack scaccia i fantasmi austriaci. La sua punizione bomba toglie le cosiddette castagne dal fuoco ad una Germania altalenante, pimpante soltanto a sprazzi. I teutonici avanzano quindi nel torneo, e ai quarti incroceranno le armi con il temibilissimo Portogallo. L’Austria, invece, esce a testa alta. I padroni di casa hanno venduto cara la pelle, inchinandosi soltanto all’acuto di Ballack. La cenerentola del torneo può dunque ritenersi soddisfatta a dispetto di un’eliminazione annunciata.

Buona Austria– Grosse sorprese negli undici iniziali. Nella Germania debutta Friedrich, altra chanche per Gomez in attacco con Podolski sistemato largo a sinistra. Hickersberger opta per un 5-4-1 pronto a trasformarsi in fase offensiva in 3-4-3. All’Austria, d’altronde, serve solo un risultato: la vittoria. Ma l’undici di casa rischia di vanificare tutto dopo pochissimi minuti. Klose si beve un paio di difensori, serve con un perfetto rasoterra Gomez che deve soltanto appoggiare in rete. L’attaccante dello Stoccarda, però, conferma il suo scadente stato di forma ciccando il pallone e favorendo il successivo salvataggio di Korkmaz. Uno spreco clamoroso. La Germania, quindi, non capitalizza la buona partenza. Scampato il pericolo, l’Austria inizia a spingere sulle fasce. Fuchs a sinistra e soprattutto Garics a destra macinano chilometri, schiacciando i tedeschi nella loro metà campo. La formazione di Hickersberger ha però un cronico problema: la sterilità offensiva. Dall’altra parta Podolski spara dalla distanza, Macho si distende in corner. Il primo tempo si chiude con la doppia espulsione dei c.t. per un piccolo diverbio: il quarto uomo segnala tutto a Mejuto Gonzalez che caccia i due tecnici. Decisione francamente eccessiva.

Super Ballack– Le speranze austriache si spengono in apertura di ripresa. Lahm, uno dei più attivi insieme a Podolski, conquista una punizione a 28 metri dalla porta di Macho. Ballack esplode un destro di rara potenza incastonando la sfera nel sette. Forte del vantaggio, la truppa di Loew può giostrare il gioco con maggior tranquillità. Lahm spara due volte dalla distanza, Macho anticipa Klose in uscita. Hickersberger brucia tutti i cambi, dentro Leitgeb, Samuel e Kienast. Ivanschitz, deludente in questo Europeo, ha un moto d’orgoglio nel finale, ma la sua percussione viene stoppata dal solito terzino del Bayern. L’ultimo sussulto di una volonterosa Austria è un sinistro dal cuore dell’area di Hoffer, mentre la Germania sciupa due buone chanche in contropiede. Finisce così, i tedeschi vincono ma non convincono.