21/08/2017

Villa colpisce ancora, la Spagna vola ai quarti

giugno 14, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

Innsbruck (Austria)– Ancora David Villa, ed è ancora Spagna. Il 2-1 rifilato ad una Svezia riamaneggiata causa infortuni, consegna il passaggio ai quarti ai ragazzi di Aragones. E Villa è sempre più capocannoniere del torneo con 4 reti.

4-4-2– E’ il modulo con il quale si presentano in campo entrambe le squadre, ma la qualità spagnola è di altro livello, anche se non è quella bella dell’esordio. Sono comunque gli iberici che tengono le redini del gioco sin dal primo minuto, andando in vantaggio al quarto d’ora: schema su calcio d’angolo, passaggi stretti tra Xavi e Iniesta, Silva raccoglie palla e la serve a Fernando Torres che, da centravanti puro, insacca in spaccata. La Svezia non ci sta e cerca il pareggio, sfiorandolo con un pallonetto mal calibrato di Larsson lanciato splendidamente da Ibrahimovic. Sì, lui, Ibracadabra, luce in questa Svezia poco luminosa. Ed è sempre lui, al 34′, a trovare il pareggio con un destro intercettato da Casillas, ma stregato. Se gli svedesi giocano con stucchevoli palle lunghe a cercare il talento interista, la Spagna si “ritira” piano piano e gioca con il freno a mano tirato e una difesa che a tratti fa paura: troppo spazi, troppi errori, ed anche l’uscita di Puyol per un problema al piede destro. al suo posto Albiol. Da registrare un contatto palese in area svedese tra Stoor e Silva, ma l’arbitro lascia correre. E’ rigore, anche bello grande, ma in questo Europeo sembra diventata una moda non darli, o assegnare quelli per falli veniali.

Suicidio scandinavo– La ripresa è solo spagnola, ed un motivo c’è: Ibra rimane nello spogliatoio per via del ginocchio malandato, e gli scandinavi si spengono completamente. Decidono che l’unica mossa sensata è quella di rintanarsi in difesa e proteggere la porta il più possibile. E ci riescono, aiutati anche da una Spagna che in una manciata di secondi sbaglia a porta vuota 3 tentativi 3 per il vantaggio: ciccano, in rigorosa successione, Silva, Fabregas, subentrato a Xavi, e Torres. Un’azione che ha dell’incredibile. Ma ci si chiede come mai Villa non abbia ancora segnato. Detto, fatto. Hansson, non si sa come, se lo perde, e il capocannoniere del torneo, indisturbato, si invola sulla sinistra e batte l’incolpevole Isaksson. Il tutto al secondo minuto di recupero. Un vero e proprio suicidio che complica ora il cammino svedese. Per la Furie Rosse invece è già tempo di quarti. Ad aspettarli sarà la seconda classificata del gruppo C, una tra Italia, Francia e Romania. A martedì per il verdetto.