18/11/2017

Buffon salva l’Italia. Ma è un pari al veleno

giugno 13, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

La sindrome di Moreno colpisce ancora. L’Italia di Donadoni pareggia una partita che si doveva vincere ad ogni costo, frenata da un’insidiosissima Romania ma anche dagli errori della terna arbitrale. Azzurri e romeni hanno dato vita ad un match vibrante, denso di emozioni, palpitante sino al termine. L’Italia ha lottato con tutte le sue forze, spesso anche senza costrutto perchè ridisegnata totalmente. Ma non è bastato, ora sarà dovremo battere la Francia all’ultimo turno e sperare in un paio di risultati favorevoli.

Donadoni pare cedere alla critica, stravolgendo modulo e interpreti. Bocciato l’amato 4-3-3, spazio ad un 4-4-2 camaleontico. Dentro a furor di popolo Del Piero e De Rossi, difesa ridisegnata con Panucci-Chiellini coppia centrale e Perrotta a centrocampo. Anche Piturca cambia. Romania più offensiva rispetto al match d’esordio, con due punte e un trequartista. E i risultati si vedranno. L’Italia si butta subito in avanti con rabbia. Del Piero ci prova su cross corto di Perrotta, ma il suo colpo di testa viene deviato. Al 12′ e 16′ Toni tenta di far male con le sue inzuccate, propiziate sempre dalla fascia sinistra. Sul quell’out, infatti, Grosso spinge moltissimo. I gialli di Piturca, però,non stanno a guardare. Anzi, confezionano le occasioni più pericolose. Buffon s’oppone alla grande su Mutu, lanciato in contropiede, e si distende con tutto il corpo sulla bomba di Tamas da 30 metri (17′). E quando san Gigi non ci arriva, è il palo a tenere viva l’Italia: il tiro di Chivu incoccia sulla tibia di Panucci e va a sbattere sul legno (19′). Rat e Radoi si scontrano fortuitamente, il secondo ha la peggio ed è costretto ad uscire. Piturca, intravisto il buon momento dei suoi, inserisce il fantasioso Dica. La parte centrale del primo tempo, comunque, è tutto di marca rumena. Rat conferma il trend sfiorando il palo con una botta dalla distanza. Attorno al 40′, però, si rivede l’Italia. La formazione di Donadoni va vicina tre volte al gol: Perrotta viene anticipato a due passi dalla porta dopo la torre di Toni, Lobont smanaccia fuori due zuccate di De Rossi e dello stesso attaccante del Bayern. L’estremo rumeno conferma il suo stato di grazia poco dopo, risolvendo una mischia furibonda in area. L’Italia spinge, il vantaggio è nell’aria. E il tanto sospirato gol arriva. Lancio dalla trequarti di Perrotta, perfetto stacco del bomber di Pavullo e palla in rete (47′). Ma l’esultanza dura poco: la terna norvegese dà inizio alla galleria degli orrori fischiando un fuorigioco inesistente.

La seconda frazione di gioco si apre nel peggiore dei modi. Mutu impegna Buffon al 9′, il classico campanello d’allarme. Un minuto dopo, Zambrotta fa la frittata: debole retropassaggio di testa al portiere juventino, l’attaccante viola si fionda sul pallone e lo scaraventa nel sette. Sembra l’inizio della fine. Ma l’Italia reagisce immediatamente. I due centrali nuovi di zecca, Chiellini e Panucci, confezionano il pari su corner: lo juventino fa la torre, il giallorosso firma il tap in da due passi. Donadoni, a questo punto, sorprende tutti. Dentro Cassano per Perrotta, azzurri totalmente sbilanciati in avanti. La mossa è la classica medaglia a due facce. Dietro si soffre di più (Grosso s’immola su conclusione di Petre) ma in avanti si guadagna in imprevedibilità (Toni fa l’ennesima torre della sua partita, Lobont vola sul colpo di testa di De Rossi; Zambrotta viene innescato pericolosamente sulla destra). L’Italia spinge, Quagliarella rileva uno spento Del Piero. Al 79′ il fattaccio. Contatto veniale Panucci-Niculae in area, Ovrebo indica il dischetto. Decisione ampiamente discutibile. Mutu ha sui piedi la palla che potrebbe spedirci dritti dritti all’inferno. Buffon, però, decide di diventare l’eroe di serata respingendo con manona e piede. Il Bel Paese tira un sospiro di sollievo. A tre minuti dal termine, episodio simile a parti opposte. Il fischietto norvegese non fa grinza. Finisce così, il punticino ci tiene in vita ma complica maledettamente il nostro cammino.

  • Fala scrive:

    Pippo le buttava dentro almeno un paio….comunque non tutto è perduto, mandiamo la francia a casa e voliamo ai quarti

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