20/09/2017

Ibra abbatte il fortino greco

giugno 11, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

Come a Parma, nè più nè meno. Dopo un’ora abbondante di sbadigli, Ibrahimovic decide di fare tutto da solo, assestando una spallata decisa al fortino allestito da Rehhagel. L’interista scambia con il vecchio bucaniere Larsson prima di scaricare all’incrocio un esterno destro di rara bellezza. La magia del genio di Malmoe annichilisce le speranze dei campioni in carica e spazza via le nuvole incombenti sull’europeo degli scandinavi.

Rehhagel imposta la partita a suo modo, ovvero puntando ad ingabbiare il pericolo numero uno degli svedesi (Ibra). Sul talento nerazzurro, infatti, piazza i 193 cm del rude gigante Kyrgiakos, centralone dell’Eintracht Francoforte. Alle sue spalle agisce come un libero dei vecchi tempi l’ex romanista Dellas. I campioni in carica, insomma, pensano a contenere, sperando magari in qualche ripartenza. Il calcio catenaccio degli ellenici regge fino a quando Zlatan non sfugge dalla morsa del suo personalissimo marcatore. Il ritorno al gol in nazionale dell’interista (non segnava dall’ottobre del 2005) sgretola la resistenza avversaria. Rehhagel toglie Dellas per inserire una punta, e al primo assalto scandinavo la Grecia consegna definitivamente le armi: Nikopolidis respinge goffamente un destro di Ljungberg, la sfera s’impenna e incoccia sulla rotula di Hansson. Per i greci è notte fonda.

Parte bene, quindi, l’Europeo di Lagerback. Con un Ibrahimovic così, malconcio al ginocchio ma decisivo, il passaggio del turno pare assicurato. Questo ko, assommato alla vittoria roboante della Spagna, complica maledettamente i piani di Rehhagel. Per accedere ai quarti, il buon vecchio catenaccio non sarà sufficiente.