19/11/2017

Primavera Samp, double e vendetta servita

giugno 9, 2008 di  
Inserito in Calcio giovanile

Il fantasma della finale di Bressanone è stato spazzato via. La Sampdoria si prende la rivincita sull’Inter laureandosi campione d’Italia per la prima volta. Un anno fa il rigore di Balotelli castigò i doriani, stavolta il suo penalty non basta ai nerazzurri: i ragazzi di Pea centrano la mitica accoppiata campionato-coppa Italia.

Il successo dei baby doriani è frutto del bel gioco, di un’orchestra priva di punti deboli e piena di talento. In finale la Samp ha dato meno spettacolo del solito, ma è stata tremendamente concreta. L’inizio di partita è subito vivace. Il primo quarto d’ora è tutto di marca blucerchiata, con Scappini che sfiora il gol di testa e Bianco che impegna severamente Belec. L’Inter risponde con i terribili calci da fermo di Balotelli: al 18′ Fiorillo risponde da campione, due minuti dopo la sfera sibila vicino al palo. E’ il preludio al vantaggio nerazzurro. Ribas s’invola sulla fascia, ma Fiorillo anticipa la sua conclusione. L’estremo doriano, però, non può nulla sul tap in di Pedrelli (28′). I ragazzi di Pea hanno il merito di non disunirsi e trovare subito il pari. E’ il 32′ quando una mischia furibonda in area interista favorisce la conclusione di Marilungo. Belec respinge, ma per Poli è un gioco da ragazzi appoggiare a porta vuota. Una vivacissima prima frazione di gioco si conclude con l’ennesimo tentativo balistico di Balotelli e un bel sinistro di Siligardi a cui s’oppone ancora un super Fiorillo. La ripresa è inevitabilmente meno scoppiettante, complice la fatica accumulata in questa fase finale. I gol, però, non mancano. Al 60′ la Samp mette il naso avanti con Koman (colpo di testa), ma 4 minuti dopo Balotelli la riacciuffa su rigore. E’ il momento dei cambi. Esposito si cautela cambiando il modulo in un 4-4-2 più solido (dentro Obi per Siligardi), Pea gioca il jolly Mustacchio. E’ la mossa decisiva. L’attaccante doriano segna da 35 metri complice una deviazione di Federici. I ragazzi di Esposito provano il forcing finale, ma finisce così: la Samp conquista il primo scudetto Primavera.