18/11/2017

La Romania ingabbia una Francia troppo compassata

giugno 9, 2008 di  
Inserito in Euro 2008

Che la Romania di Piturca fosse una squadra tignosa, ben messa in campo ed ostica lo si sapeva dall’inizio. La Francia, però, non sembra aver recepito il messaggio: lenta e prevedibile, la manovra bleus non impensierisce la difesa gialla. La partita partorisce quindi il risultato più scontato in questi frangenti, uno 0-0 che fa felici soltanto Mutu & co.

Domenech, oltre al forfait di Vieira, deve rinunciare ad un Henry non al meglio. Spazio, quindi, ad un 4-4-2 con le ali Ribery e Malouda incaricate di creare, Benzema libero di svariare alle spalle di Anelka e i mastini Toulalan-Makelele in mezzo al campo. Piturca risponde con Niculae punta centrale, Mutu largo a sinistra e Chivu spostato a centrocampo per sfruttare le sue qualità tecniche. Il tema tattico è univoco: francesi manovrieri, romeni in massa dietro la linea della palla pronti a ripartire. Come all’8′, quando il tiro di Mutu viene stoppato da Toulalan. La manovra blues è lenta, compassata, c’è poco movimento senza palla. Il mediano del Lione, allora, tenta la carta del lancio lungo. Su uno di questi Lobont anticipa con qualche affanno Malouda (16′). Benzema è l’unico a muoversi molto, mentre sulla destra Ribery non riesce a liberarsi della morsa di Rat. Gli unici sussulti del primo tempo sono un colpo di testa alto di Anelka e un bel triangolo Benzema-Ribery con il franco-algerino anticipato all’ultimo.

Il secondo tempo  si apre con un piglio diverso da entrambe le parti. Malouda decide finalmente di puntare il suo marcatore Contra, e dopo averlo disorientato con un paio di finte, scarica un sinistro di poco a lato. La formazione di Piturca non sta a guardare. Mutu mette in difficoltà Sagnol costringendolo al giallo, ma la susseguente punizione non produce alcunchè di buono. Al 56′, invece, un guizzo di Ribery sulla destra libera Benzema al tiro: il suo sinistro è centrale, Lobont abbranca senza difficoltà. Il bomber del Lione ci riprova pochi minuti dopo con lo stesso esito. Sembra il preludio ad una ripresa più vivace, ma è soltanto un’illusione. I romeni chiudono ogni varco alla perfezione, in casa bleus nessuno accende la scintilla. I cambi (Gomis e Nasri per un impalpabile Anelka e l’impreciso Benzema) non cambiano la storia del match. Una Francia poco brillante e priva di creatività dà così vita al primo pareggio del torneo contro una Romania solida e tatticamente perfetta.