17/11/2017

Inter-Sampdoria, si replica

giugno 6, 2008 di  
Inserito in Calcio giovanile

Tutto come da pronostico. La Sampdoria prevale con merito sulla Fiorentina e raggiunge l’Inter nella finale del campionato Primavera. Lo scontro tra doriani e nerazzurri baby rischia di diventare un must come il Roma-Inter dei “grandi”. La formazione di Pea, infatti, ha la ghiottissima occasione per “vendicarsi” della finale dell’anno scorso: brucia ancora il ko maturato ad un soffio dal 90′. Anche perchè i blucerchiati furono piegati da un rigore (molto dubbio) trasformato da un certo Balotelli.

Vittoria meritata, dicevamo. La baby Samp ha tutte le carte in regola per puntare allo scudetto: centrocampo di qualità, difesa tosta e attacco prolifico, oltre ad un portiere di sicuro avvenire. La semifinale contro i viola ha confermato tutte queste sensazioni. Il protagonista assoluto del match è stato uno dei due centrali di centrocampo, Bianco. Il giovane blucerchiato ha scodellato sulla testa dell’ariete Scappini il pallone dell’1-0, poi si è tolto lo sfizio di decidere la sfida con un calcio da fermo eseguito magistralmente. In mezzo tanta qualità abbinata a quantità. Il suo partner di mediana Poli non è stato da meno, mostrando una personalità sconosciuta ai più a quest’età: il ragazzo potrebbe essere il nuovo Pirlo (il condizionale, in questi casi, è d’obbligo). La chiave tattica della partita va ricercata proprio nel duello in mezzo al campo: la superiorità numerica dei doriani ha messo in grandissima difficoltà la Fiorentina. E allora i ragazzi di Pea hanno deciso di farsi male da soli con uno sciagurato autogol. Fiorillo esce ma non chiama il pallone, Rossini anticipa Lepiller e il suo intervento si tramuta in un beffardo pallonetto. 1-1 e tutto da rifare, ma poi ci penserà Bianco a rimettere le cose a posto.

I viola non approfittano del cadeau, visto che tornano sotto nel punteggio a fine primo tempo. La ripresa è più noiosa della prima frazione di gioco, ma la formazione di Bollini prova a pareggiare. Al 12′ Casoli centra in pieno la traversa, ma è un episodio isolato. Per rivedere azioni da gol pericolose bisogna attendere i minuti di recupero. Lepiller e Di Carmine hanno due chanche d’oro, ma Fiorillo decide di farsi perdonare dall’errore precedente chiudendo la porta in faccia ai bomberini viola. La Samp vola in finale e sogna la “vendetta” sull’Inter. Domenica la resa dei conti.