22/10/2017

Romagna, annata da dimenticare

giugno 5, 2008 di  
Inserito in Calcio in Romagna

Un’annata nera. Da archiviare al più presto. Non si può certo dire, infatti, che la stagione 2007-’08 sia stata positiva per le squadre romagnole. Dalla B alla Promozione, retrocessioni dolorose e delusioni hanno colpito un pò ovunque. Andiamo ad analizzare nel dettaglio, serie per serie, il bilancio delle compagini della regione del Passatore.

Serie B- Peggio di così non poteva andare. Le nostre rappresentanti più importanti hanno fallito in blocco i propri obiettivi. Il Rimini ha visto sfumare i play-off per un soffio a causa di punti persi malamente per strada. L’esaltante finale di stagione dei biancorossi, culminato con le affermazioni su Albinoleffe,Brescia e Pisa (guarda caso tre squadre che stanno disputando gli spareggi), non è bastato per acciuffare l’ultimo vagone per i play-off. I tifosi biancorossi, ripensando a quelle partite, si staranno ancora mangiando le mani. I “cugini” cesenati e ravennati, però, se la passano decisamente peggio. Bianconeri e giallorossi hanno vissuto un’annata da film horror, passata costantemente nei bassifondi della classifica. L’esito scontato è stata la retrocessione in C1: per il Ravenna l’avventura in B è durata soltanto un anno, il Cesena invece saluta la serie cadetta dopo 4 anni. La prossima stagione (si spera) non potrà che essere migliore.

Serie C2- Bilanci differenti per San Marino e Bellaria. I rivieraschi possono ritenersi decisamente soddisfatti. Il risultato finale, un ottimo 7°posto, è andato ben al di là delle più rosee aspettative. I biancoazzurri hanno cullato a lungo il sogno play-off trascinati dalle giocate del bomber argentino Chiavarini. Alla fine il sogno è rimasto tale, ma va bene lo stesso. Il San Marino, invece, ha mille rimpianti. La formazione del Titano ha chiuso la “regular season” al 6° posto centrando come da programma i play-off. Spareggi che si sono aperti al meglio con la bella affermazione casalinga (2-0) contro il Bassano. L’accesso alla finale pareva cosa fatta, il pronostico iniziale ribaltato e la C1 più vicina. In Veneto, però, accade l’impensabile. Le due squadre sono sull’1-1 al 90′, la Tazzioli band amministra con tranquillità. Ma nei 5 minuti di recupero succede di tutto, con i padroni di casa che compiono un miracolo calcistico segnando i due gol necessari alla qualificazione. Il San Marino viene quindi beffato sul più bello: il lavoro di un’intera stagione gettata al vento in un pugno di minuti.

Serie D- Un dato emblematico fotografa l’andamento delle nostre in questa categoria: nel 2008-’09 Santarcangelo e Russi saranno le uniche rappresentanti della Romagna. I clementini hanno disputato una buona stagione, dando l’illusione a tratti di poter ambire a qualcosa di più; i falchetti hanno agguantato la salvezza soltanto ai play-out. Cesenatico e Verucchio, invece, hanno conosciuto l’onta della retrocessione. I corsari hanno dato vita ad un ridicolo valzer di panchine tra Mazza e Carrara senza riuscire in alcun modo a risollevare le proprie sorti. I rosanero, invece, hanno ceduto nel rush finale, e per la stagione ventura si affidano proprio all’ex allenatore dei cesenaticensi, nonchè c.t. della Nazionale sammarinese, Mazza. Il tecnico romagnolo è un talismano per la società rosanero, in quanto fu il fautore del doppio salto dalla Promozione ai Dilettanti qualche stagione orsono. Il Verucchio si affida a lui per risalire immediatamente.

Eccellenza- Pochi motivi per sorridere anche qui. Le squadre del ferrarese hanno spadroneggiato in un campionato equilibratissimo e molto emozionante: il Comacchio è stato promosso direttamente, la Copparese si sta giocando l’accesso alla D ai play-off dopo aver fatto fuori il “nostro” Fusignano. I neroverdi, insieme a Savignanese e Massalombarda, sono stati protagonisti di una bellissima annata conclusasi con gli spareggi. Peccato che nessuna di loro l’abbia spuntata. Deludono, invece, due big come Riccione e Cervia, salvatesi con il fiato in gola (il club della Perla è dovuta passare addirittura dalle forche caudine dei play-out come il Faenza). L’Eccellenza, tra l’altro, perde alcuni club di medio-alto livello: Cattolica, Misano e Castrocaro. I termali hanno pagato a caro prezzo l’addio di Salzano, il più grosso investimento della società (il bomber ha contribuito alla promozione del Comacchio), mentre le due compagini rivierasche si sono svegliate troppo tardi dopo una prima parte di stagione terrificante.

Promozione- Ed eccoci arrivati all’unica squadra che può davvero brindare, il Forlì. I galletti hanno cominciato la risalita nel calcio che conta col piede giusto. La nuova società, nata sui ceneri del fallimento della precedente, non ha fallito l’obiettivo. La formazione di Scardovi, però, ha faticato più del previsto. Il Tropical Coriano, infatti, ha dato filo da torcere sino alla fine. L’appassionante duello tra Davide e Golia si è risolto nello scontro diretto della terz’ultima giornata. La partita non ha avuto lo stesso epilogo del racconto biblico, i quanto i galletti (il Golia di turno) hanno avuto la meglio. Alla Fabbri band, capace di stupire pubblico e critica, va comunque un applauso. Positivo pure il bilancio di un’altra rivelazione, la Scot Due Emme, matricola terribile che ha veleggiato nei quartieri alti della classifica. Dietro alla lavagna, invece, va il Bagnacavallo, squadra costruita per vincere ma sprofondata miseramente in Prima. Stesso discorso va fatto per il San Mauro Mare, ma i gialloblù hanno centrato perlomeno la salvezza ai play-out. Hanno salutato la categoria pure le deludentissime Ronta e Conselice.

Prima Categoria- Pollice in su per due cesenati e due ravennati. Nel girone H hanno centrato la promozione la Sampierana, autentico caterpillar per buona parte della stagione, e il Romagna Centro, unica squadra in grado di opporsi allo strapotere bianconero. La formazione di Fontana torna in Promozione dopo due anni di purgatorio, mentre per la compagine di Martorano sarà la prima storica partecipazione. Il girone G, invece, è stato dominato dalla Loops Ribelle, squadra che annovera tra le sue fila un certo Torrisi (ex difensore di Parma e Bologna). La compagine di Castiglione non poteva fallire il salto di categoria dopo i cospicui investimenti fatti in sede di mercato. L’altra promossa è il Lugo Stouie. La cittadina di Lugo riconquista così palcoscenici degni del suo rango. Ricordiamo che l’estate scorsa lo storico Baracca si è salvato fondendosi con lo Stuoie, dando vita ad una società forte che ha potuto costruire una rosa competitiva e vincente.

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