20/08/2017

Fluminense, che sofferenza. Ma è finale!

Il Fluminense completa l’impresa. I brasiliani soffrono, subiscono per larghi tratti l’iniziativa del Boca, ma alla fine la spuntano. I campioni in carica vengono detronizzati, il Flu centra la prima finale della sua storia: nonostante i 30 titoli carioca ed un trionfo nel campionato brasiliano, il club di Rio de Janeiro non aveva mai superato la prima fase di Libertadores. Fino a quest’anno, fino alla magica notte del Maracanà.

Va detto, il Boca avrebbe meritato molto di più ed il Flu ha un debito con la sorte. Il primo tempo è stato letteralmente dominato dagli Xeneizes ed è stato caratterizzato dal duello Pedro Enrique-Martin Palermo: il numero uno carioca ha chiuso la porta in faccia al bomber argentino in tre occasioni; il colpo di reni sfoggiato al 40′ è da applausi a scena aperta. Riquelme, reduce da un infortunio patito in settimana, non incide, ma il Tricolor in avanti è davvero poca roba. La perseveranza del Boca viene premiata soltanto nella ripresa: Palermo si prende la rivincita sull’estremo brasiliano battendolo con un perfetto colpo di testa. Potrebbe essere la svolta del match. Ma nel momento più difficile, il Fluzao reagisce da grande squadra. Cinque minuti dopo il vantaggio argentino, Washington scarica un bolide da 25 metri che si insacca imparabilmente alle spalle di Pablo Migliore. E non è finita qui: al 71′ Dario Conca firma il clamoroso e rocambolesco vantaggio (la sua conclusione incoccia su Hugo Ibarra e carambola in rete). I Juniors, a questo punto, si lanciano all’assalto alla ricerca del 2-2 che prolungherebbe la sfida (all’andata finì infatti con questo punteggio, vedi “Boca, Riquelme non basta“). Gli Xeneizes, però, trovano ancora sulla loro strada un Henrique in stato di grazia. Il numero uno carioca rinnova il duello con Palermo compiendo un paio di miracoli su suoi tentativi; anche Battaglia deve arrendersi alla dura legge dell’estremo verdeoro. E quando non ci arriva lui, ci pensano i compagni di reparto: Thiago Silva salva sulla linea un destro di Ledesma. Il Flu scricchiola, barcolla, ma non affonda. E così, dopo altre due buone chanche per gli ospiti, arriva il gol della sicurezza. Al 93′ Palacio perde malamente palla, Dodo ne approfitta e fulmina Pablo Migliore. Gli 83mila del Maracanà possono tirare un sospiro di sollievo, i 6 volte campioni del Boca devono rinunciare ad inseguire il bis.

La finale di Copa Libertadores, quindi, sarà un inedito. Sia Fluminense che Quito sono alla loro prima partecipazione: il 25 giugno e il 2 luglio incroceranno le armi per entrare definitivamente nella storia.