18/11/2017

Bologna, una giornata attesa 3 anni

giugno 3, 2008 di  
Inserito in Bologna, Serie B

Al fischio finale di Rosetti esplode la festa. Il Dall’Ara sfoga tutta la gioia, la rabbia accumulata in corpo per tre anni di sofferenze, brutti momenti e delusioni in una serie che non sentiva sua. Il Bologna riconquista il paradiso tre anni dopo lo spareggio perso in modo assurdo con il Parma, tornando nella categoria a lui congeniale. E così, dopo le promozioni dell’anno scorso di Juve, Genoa e Napoli, anche l’ultima scudettata torna nella massima serie.

Marazzina uomo promozione- I rossoblù hanno dovuto sudare fino all’ultimo. Il match decisivo con il Pisa è stato aperto dal rigore trasformato da Marazzina: il bomber raggiunge quota 23 nel giorno più importante. Partita in discesa? Tutt’altro. I toscani hanno dato filo da torcere sino alla fine, nonostante Ventura abbia conservato uomini ed energie in vista dei play-off. Gabionetta ha fatto tremare i tifosi rossoblù con un destro che si è stampato sulla traversa, Conte Max ha fatto altrettanto tenendo in vita i nerazzurri. I felsinei, però, hanno mantenuto i nervi saldi sino al 90′: la festa può iniziare.

I protagonisti- Il Bologna ha meritato sostanzialmente la promozione. Miglior difesa del torneo (29 gol subiti), ha veleggiato nelle prime due posizioni per 24 giornate su 42 e soprattutto è stato capace di rialzarsi nei momenti più difficili (ad esempio dopo i ko con Albinoleffe e Grosseto). Arrigoni –secondo tecnico “forestiero” a riportare i rossoblù in A dopo il toscano Ulivieri (Daniele è romagnolo)- ha saputo amalgamare alla perfezione un gruppo con diverse “prime donne”, su tutti i fantasisti Bombardini e Adaiton, decisivi in molti frangenti (8 reti per il brasiliano) ma disponibili ad accomodarsi in panchina nei momenti di forma precaria. Un applauso va fatto anche alla società che, al di là delle numerose polemiche (Cazzola ha criticato l’assenza di Cofferati allo stadio, ultima polemica in ordine di tempo di una querelle infinita), a gennaio ha fatto compiere alla squadra un bel salto di qualità con gli innesti mirati di Bucchi e Valiani. L’ex modenese e l’ex riminese hanno portato in dote gol e qualità, risultando la classica ciliegina sulla torta. Tra i protagonisti più importanti, oltre all’uomo più decisivo della B (Marazzina nel rapporto gol-punti è stato il migliore), citiamo Carrus, instancabile trottolino di centrocampo, il roccioso Mingazzini, gli invalicabili Daino e Castellini, il guerriero Moras, il Fava implacabile di fine stagione e naturalmente capitan Antonioli, un lusso per la categoria.

Il futuro- Il 99°anno della storia rossoblù si chiude con la promozione, il 100° si aprirà con la dolce realtà della serie A. Confermatissimo mister Arrigoni, il futuro passa dai rinnovi di Antonioli, ritenuto dalla Juve il dodicesimo ideale, e Marazzina. L’obiettivo è mantenere l’ossatura attuale con molti rinforzi di categoria. Le prime voci circolanti parlano di Lucarelli e Bobo Vieri. Realtà o fantacalcio? Ne sapremo di più nelle prossime settimane. Bologna, per ora, si gode una promozione bella quanto uno scudetto.