16/08/2017

In finale Cremonese e Cittadella, il Taranto sfiderà l’Ancona

maggio 27, 2008 di  
Inserito in Lega Pro

Alla fine tutto va come pronostico. Sia nel girone A che nel B, conquistano il pass per la finale le squadre arrivate seconde e terze in classifica. Il loro compito, però, è stato tutt’altro che facile.

Che fatica, Cremonese- Sotto di un gol, in inferiorità numerica, la finale pareva ormai una chimera. Era questa la situazione in cui si sono trovati grigiorossi ad inizio ripresa. Poi è accaduto l’impensabile. Al 9′, punizione di Ferrarese per Argilli che scodella un pallonetto innocuo per Temelin. Il numero uno pugliese Agazzi esce per rimediare all’indecisione di Mancino, ma respinge corto perchè si scontra con l’attaccante locale. Perticone calcia a porta vuota, Ignoffo salva miracolosamente ma bomber Temelin ribatte in rete. Un pareggio a dir poco rocambolesco. Il Foggia non si è più ripreso dallo choc. L’espulsione di Bianchi (giustissima) e il gol di testa del piccolo Del Core avevano illuso i rossoneri, incapaci però di reagire al momento della verità. La formazione di Mondonico, invece, ha mantenuto i nervi saldi e portato a casa un pareggio che vuol dire finale.

Far west a Cittadella- Al Tombolato di Cittadella finisce in rissa. I giocatori del Foligno, inferociti per il gol fantasma del 2-0 che ha di fatto chiuso i giochi, hanno scatenato la loro rabbia e frustrazione contro i giocatori patavini. Frustrazione dettata anche da un altro aspetto: aver dominato per lunghi tratti il match, aver avuto in canna il colpo del ko ed essere tornati a casa con un pugno di mosche. Eh sì, perchè dopo l’1-0 maturato in Umbria, è la formazione di Bisoli a far la partita. Noviello si mangia due gol clamorosi, di cui uno a tre metri dalla linea di porta, Pierobon veste i panni di superman in un paio d’occasioni. I granata, invece, passano al primo tentativo. Lancio lungo di Iori, tattica del fuorigioco sbagliata dalla difesa ospite e De Gasperi libero di colpire a freddo Ripa con una voleè. 5 minuti dopo il fattaccio: Ripa smanaccia bel al di qua della linea bianca un palla vagante, ma il guardialinee Granella corre verso centrocampo. La rabbia del Foligno esplode, consapevole che l’errore dell’assistente dell’arbitro è una sentenza di condanna. La ripresa è caratterizzata da nervosismo, fino al far west finale. I veneti proseguono la loro corsa verso la B grazie al cinismo, agli umbri rimane soltanto l’amaro in bocca.

Taranto avanti con merito- Nel girone B la finale sarà Taranto-Ancona. Come i dorici (vedi “L’Ancona ribalta il pronostico: è finale“), pure gli jonici ribaltano il risultato dell’andata. Allo Iacovone, il Taranto ha colto con pieno merito il successo e il passaggio al turno successivo. La camaleontica formazione di Cari, passando con disinvoltura dal 4-2-3-1 al 4-3-2-1 al 5-4-1, tiene sempre in mano il pallino del gioco. Il Crotone, invece, punta a difendere il risultato dell’andata affidandosi alle ripartenze di Espinal e Petrilli. Dal Rio, però, spreca ottime chanche, e al 34′ arriva la svolta: Mancini batte Concetti con un guizzo dei suoi. A questo punto, sono i calabresi a doversi scoprire. Ad inizio ripresa, però, gli jonici mettono in ghiaccio match e accesso alla finale. Cutolo riceve da Plasmati e scarica un sinistro di bellissima fattura, togliendo le ragnatele dal sette. Il match finisce qui. I padroni di casa sfiorano il tris, gli ospiti non si rendono mai davvero pericolosi. Aspettando l’Ancona, la città pugliese fa festa.