21/09/2017

Chievo, meritato ritorno in A

maggio 26, 2008 di  
Inserito in Chievo, Serie B

Il purgatorio è durato soltanto un anno. Il Chievo, dopo la cocente retrocessione in serie B all’ultima giornata della scorsa stagione, torna nella massima serie. Una promozione meritata, diventata ufficiale al fischio finale della partita di Grosseto. Ai gialloblù serviva un pareggio, e pareggio è stato. Alla rovesciata di Ciaramitaro ha risposto Danilevicius su rigore, il risultato è rimasto invariato sino al termine. E la festa del piccolo “Ceo” è cominciata.

Miglior attacco del campionato (75 reti fatte), maggior numero di vittorie esterne insieme ad Albinoleffe, Lecce e Pisa(11), minor numero di sconfitte complessive subite (5): i numeri, sebbene emblematici, non rendono giustizia alla formazione di Iachini. Il Chievo, infatti, ha messo in mostra il gioco più bello della serie cadetta, regalando spesso scampoli di spettacolo. La serie di 20 risultati utili consecutivi, aperta e chiusa con i ko contro il Mantova, è stata la pietra miliare del successo. La continuità, infatti, è stata la forza di questo gruppo: continuità che è mancata alle avversarie, tutte alle prese con momenti di flessione, se non di crisi, nell’arco di tutta la stagione. I gialloblù, invece, hanno stentato un pò a inizio stagione, probabilmente a causa dell’impatto con una realtà diversa dalla serie A, ma una volta ingranate le marce alte, non si sono più fermati.

Iachini si è quasi sempre affidato al 4-3-3. Gli esterni Iunco e Obinna sono stati costantemente spine nel fianco delle difese avversarie, bomber Pellissier (22 gol) un vero e proprio incubo. Cucitore del gioco e ispiratore delle manovre l’irrinunciabile regista Italiano, ben supportato in fase d’interdizione da Bentivoglio, Ciaramitaro e Marcolini; da non dimenticare, inoltre, la solidità del reparto difensivo. Grandi meriti vanno attribuiti alla società, capace di mantenere il gruppo dell’anno scorso (trattenendo anche i pezzi più pregiati come Pellissier e Italiano, e chi voleva andarsene, Obinna) e puntare decisamente all’immediata risalita. Una menzione va fatta anche per mister Iachini, abile nel gestire al meglio le risorse umane a sua disposizione. Un anno fa rimpiangeva l’aggancio fallito ai play-off col suo Piacenza, questa volta può gioire e preparare il grande esordio in A.

Sette anni fa c’era la favola del piccolo Chievo. Oggi non ci sorprendiamo eccessivamente per la seconda promozione in A, perchè il club veronese ha dimostrato professionalità e competenza durante questi anni. E nella domenica del Ceo, festeggia tutta Verona, visto che l’Hellas ha ottenuto la salvezza in C1 all’ultimo minuto.