21/09/2017

Play-off girone B: Crotone vince la sfida spettacolo, Perugia cinico contro un Ancona irriconoscibile

maggio 19, 2008 di  
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Crotone-Taranto 3-2: Per fortuna che è serie C. Lo spettacolo visto alla Scida appartiene a ben altra categoria. Dalla giostra di gol ed emozioni esce vincente la formazione calabrese, e siamo certi che ci sarà da divertirsi pure allo Jacovone di Taranto. La formazione di casa parte subito forte: Espinal centra il palo su cross di Bonomi, Dal Rio fallisce clamorosamente il tap in a porta vuota. La legge più antica del calcio colpisce ancora: gol sbagliato, gol subito: Migliaccio porta in vantaggio gli ospiti sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, complice l’immobilismo della difesa calabrese. L’undici di Indiani, però, gioca meglio e viene premiata. Petrilli impatta con un bellissimo tiro che termina la sua corsa all’incrocio dei pali, Migliaccio rovina la sua prestazione con un goffo autogol. Si va al riposo con i padroni di casa avanti. La formazione di Cari è ben organizzata, ma non ha fantasia davanti. Naturale, allora, che il pareggio nasca ancora da un calcio da fermo: Pastore centra il sette. Chi di punizione ferisce, di punizione perisce. I calabresi, infatti, colgono il meritato successo con una punizione gioiello di Basso all’88’. Lo Scida può così esplodere di gioia.

Perugia-Ancona 3-1: L’Ancona che non t’aspetti. I marchigiani, sbarcati in Umbria con l’intento di cogliere un pari, appaiono la brutta copia della brillante squadra ammirata in campionato. Mai nell’arco della stagione avevano incassato 3 gol, e possiamo dire con certezza che hanno scelto la giornata peggiore per farlo. Il Grifone, dal canto suo, è stato cinico come non mai. Tre tiri, tre gol. Trascinato da un super Ercolano, marcatore nella prima segnatura e assist man nella seconda, ha ipotecato la finale con il tris di Mazzeo in contropiede. La Monaco band si è svegliata solo in quel momento (troppo tardi), grazie anche all’ingresso di un vivace Nassi. Il solito rapace Mastronunzio, a sette giri di lancetta dal termine, sfrutta un errore della difesa e riaccende la fiammella della speranza. Al Del Conero, però, servirà l’Ancona vero.