24/09/2017

Inter-Roma, atto finale

maggio 18, 2008 di  
Inserito in Inter, Roma, Serie A

Ci siamo. Manca ormai pochissimo ai 90 minuti di fuoco che decideranno il campionato. Tutta una stagione condensata nell’ultimo atto, che andrà in scena parallelamente su due “palcoscenici”: al Tardini di Parma e al Massimino di Catania. Inter e Roma, separate da un solo misero punticino, incrociano i loro destini con 2 squadre che lottano per non retrocedere: nemmeno il drammaturgo più geniale avrebbe potuto ideare un finale così avvincente. Vediamo che atmosfera si respira sulle due sponde in questa tesissima vigilia.

INTER– Nessun tifoso interista avrebbe pensato (e men che meno augurato) di doversi giocare il tricolore all’ultima giornata. Gli 11 punti di vantaggio di metà febbraio sembravano un bottino rassicurante, un divario incolmabile. La cocente eliminazione dalla Champions e le dichiarazioni choc di Mancini, invece, hanno rotto il giocattolo nerazzurro. Nonostante ciò, a quattro turni dal termine i punti di vantaggipo erano ancora 6. L’Inter, però, dopo aver fallito gare chiave come lo scontro diretto e la sfida con la Juve, ha gettato al vento due match point. Il ko col Milan, figlio di un atteggiamento rinunciatario, avrebbe potuto essere dimenticato con la vittoria del tricolore contro il Siena, ma la doppia rimonta toscana e il penalty fallito da Materazzi hanno vanificato tutto. Il punto di vantaggio è, sulla carta, tanta roba. E’ sufficiente battere il Parma per confermarsi campioni e i gialloblù sono reduci da una stagione disastrosa. La seconda peggiore difesa del campionato non dovrebbe essere difficile da perforare, ma ciò che spaventa l’ambiente nerazzurro è l’aspetto psicologico. Un altro 5 maggio sarebbe un colpo troppo duro da assorbire, anche perchè quel pomeriggio di 6 anni fa apparirebbe come una giornata di normalità rispetto ad un ulteriore e ben più clamoroso fallimento. Per scacciare l’incubo Mancini si affida ad un 17enne senza patente, al secolo Mario Balotelli: senza lui, la luce in casa nerazzurra pare spegnersi. E in panchina tornerà un certo Zlatan Ibrahimovic, pronto a dare il proprio contributo in questo emozionante rush finale.

ROMA– I giallorossi ci credono. La stagione della Roma è stata eccellente, un sorpasso all’ultimo turno la renderebbe strepitosa. Gli uomini di Spalletti hanno il merito di aver sempre creduto nella rimonta, e nel 2008, oltre a produrre il calcio migliore, hanno raccolto più punti di tutti. L’ambiente romanista è carichissimo, il morale è alle stelle. Mezza Italia tifa per i giallorossi, vuoi per il bel gioco espresso, vuoi per l’antipatia che suscita l’Inter in molte tifoserie rivali. L’impegno odierno della Spalletti band è più ostico di quello della truppa Mancini. Il Catania, infatti, vanta la seconda miglior difesa casalinga e il Massimino è notoriamente una “polveriera” pronta ad esplodere. I giallorossi, però, sono abituati a questo tipo di sfide e non hanno la pressione psicologica che grava sui nerazzurri. Spalletti si affida al modulo consueto con Aquilani al centro del tridente che si muove alle spalle di Vucinic. La Roma cercherà i tre punti con un orecchio rivolto a ciò che succede al Tardini. Tra qualche ora conosceremo il nome della squadra campione d’Italia 2008 con la certezza di aver assistito ad un campionato avvincente e combattuto come non accadeva da diverse stagioni.