23/08/2017

Ibracadabra fa la magia: Inter Campione d’Italia

maggio 18, 2008 di  
Inserito in Inter, Serie A

Ibrahimovic torna e regala il 16°scudetto all’Inter. Lo svedese, spesso criticato per il suo assenteismo nelle gare che contano, entra nella ripresa e scaccia l’incubo di un 5 maggio-bis. L’Inter si aggrappa alle magie del suo numero 8 per riappropriarsi di uno scudetto che stava clamorosamente prendendo la via di Roma. I giallorossi, infatti, stavano resistendo agli assalti all’arma bianca del Catania mantenendo il preziosissimo vantaggio firmato da Vucinic. L’assolo del montenegrino ha messo ulteriore pressione alla già fragile banda Mancini, ma l’ingresso di Ibra ha cambiato volto al match e alla stagione. Niente pazza Inter, quindi: i tifosi possono festeggiare il 16°scudetto, il terzo consecutivo, sicuramente il più sofferto. Un Inter non bella ma tenace taglia il traguardo col fiatone, ma lo taglia per prima, mentre il sogno della Roma dura 54 minuti.

Il primo tempo del Tardini è inevitabilmente brutto, figlio del nervosismo e del terreno reso pesante dalla pioggia. L’occasione più ghiotta capita ai padroni di casa: Julio Cesar salva d’istinto sulla botta ravvicinata di Morrone. Gli emiliani, galvanizzati dal vantaggio romanista a Catania, giocano meglio. I nerazzurri, invece, appaiono contratti e timorosi. L’unico sussulto dell’undici di Mancini lo regala Cruz che impegna Pavarini con un colpo di testa su cross di un positivo Balotelli. I tentativi di Cesar e Maicon, invece, finiscono alti. Al termine del primo tempo, i gialloblù sono in B, mentre i nerazzurri cedono il tricolore alla Roma.

Nella ripresa, quindi, serve un gol per sbloccare la situazione. Vieira spreca un bellissimo assist di Balotelli, Mancini decide allora di rilanciare Ibrahimovic, out dal 29 marzo per infortunio. Lo svedese infiamma subito il match. Prima parte in progressione, semina un paio di avversari e conclude a lato; subito dopo, in un’azione fotocopia, impensierisce Pavarini. L’Inter adesso attacca a spron battuto, i locali ci provano con qualche tiro di fuori scaturito da azioni di rimessa. Al 61′ la svolta: Vieira ruba un bel pallone a metà campo, l’azione si sviluppa e arriva fino ad Ibrahimovic. Il talento di Malmoe stoppa elegantemente ed esplode un destro a pelo d’erba che s’insacca vicinissimo al palo. 1-0, è delirio nerazzurro. Il Parma, per salvarsi, è costretto a vincere e si sbilancia. I nerazzurri soffrono, ma il numero 8 ha una grandissima chanche in contropiede: l’estremo gialloblù salva. Balotelli impegna ancora Pavarini con un bel diagonale; due minuti dopo, però, cala il sipario sul match e sul discorso scudetto. Bel dribbling di Maicon sulla destra, cross sul secondo palo dove sbuca Ibrahimovic che firma la personale doppietta con una pregevole voleè di sinistro. Tre minuti dopo arriva la notizia del pareggio catanese, la festa nerazzurra è completa. I ducali, invece, salutano la serie A dopo 18 anni di successi e grandi soddisfazioni: l’augurio di tutti è che sia solo un arrivederci.