23/08/2017

Chievo ad un passo dalla A, Bologna ritorna a sorpresa al 2°posto. Cesena in C1

maggio 18, 2008 di  
Inserito in Serie B

Altro sabato rocambolesco di questa bellissima serie B. Sabato che ha decretato il primo verdetto, la retrocessione del Cesena, ed ha mandato segnali forti e importanti a 180′ dalla fine.

LOTTA PROMOZIONE– Ormai è fatta. Il Chievo e la serie A sono distanziate da un solo punto. I gialloblù, infatti, piegano a fatica il Vicenza e rinviano la festa promozione solamente per “colpa” degli scontri diretti sfavorevoli col Lecce. Nelle ultime due giornate servirà un punto, o forse neanche quello. L’affermazione nel derby veneto è stata tutt’altro che facile. I gialloblù, infatti, usufruiscono di uno sciagurato autogol di Andreolli e disputano un buon inizio di partita. Poi, però, salgono in cattedra i biancorossi: Squizzi è provvidenziale in quattro occasioni. I berici fanno la partita, dunque, ma sono i padroni di casa a chiuderla con Pellissier: per il bomber è il 22°centro stagionale. Capone riapre i discorsi, ma Iachini si copre con l’inserimento di Ciaramitaro per Luciano e porta a casa i tre punti, ipotecando la promozione in A.

E’ stato un pomeriggio di gloria anche per il Bologna. I felsinei fanno il loro “dovere” annichilendo il Messina grazie ad una doppietta di Marazzina, tornato al gol dopo 1 mese abbondante, e col primo sigillo in rossoblù (udite udite) di Fava. L’ex Udinese si sblocca e questo, visto l’infortunio di Bucchi, è un segnale positivo per la banda Arrigoni. I motivi per festeggiare derivano, però, dai risultati maturati sugli altri campi. Il Lecce, raggiunto faticosamente il secondo posto sette giorni fa, rimpiomba al quarto in un colpo solo. Fatale il derby contro un Bari avvelenato (per lo 0-4 dell’andata) ed eccezionale. L’ex di turno, ovvero l’allenatore dei galletti Antonio Conte, si “vendica” vincendo la partita a scacchi con il collega-rivale Papadopulo. Il suo 4-2-3-1 imbriglia la manovra giallorossa, con Lanzafame vera spina nel fianco della difesa salentina. E’ proprio il giovane attaccante scuola Juve a procurarsi il rigore spacca partita, trasformato da Bonanni. Cavalli raddoppia poco dopo, a nulla serve la rete di Corvia nel finale. Tutto da rifare, quindi, per la banda Papadopulo. L’altro risultato che arride al Bologna è quello del Cino e Lillo del Duca. L’Ascoli onora il suo campionato con la vittoria sull’Albinoleffe, la quarta di fila. La partenza degli ospiti è fulminante, con Cellini che finalizza una splendida trama di gioco (23°gol per lui). La difesa orobica, però, si addormenta al 35′ e Bernacci ne approfitta per trafiggere Coser. Ad inizio ripresa il crollo ospite. Una punizione di Saverino deviata e un tap in ravvicinato di Nastos affondano un Albinoleffe stanco e provato. La reazione dei lombardi c’è, ma non è sufficiente per acciuffare il pari.

Il Pisa express torna a viaggiare al momento giusto. I toscani ritrovano il feeling con la vittoria dopo un periodo nero durato 9 turni. Il record di vittorie esterne (11) condiviso con Chievo e Albinoleffe, oltre che con la Juve dell’anno scorso e col Perugia versione 2004-’05, serve a respingere l’assalto del Rimini vincente anche col Brescia. La formazione di Ventura torna a marciare nella giornata in cui si risveglia Castillo. La doppietta del bomber ritrovato (era a secco da 11 giornate) stende a domicilio il Ravenna. I romagnoli si erano illusi con il vantaggio di Sforzini, ma l’uno-due a cavallo tra i due tempi (firmato da D’Anna e dall’argentino) è stata una mazzata tremenda. Il match si è chiuso sul 4-1, il Pisa rimane a +5 sul Rimini e ipoteca l’ingresso ai play-off. I bizantini, invece, vedono affievolirsi le speranze salvezza.

LOTTA SALVEZZA– In coda è stato decretato il primo verdetto. Dopo 4 stagioni, il Cesena torna mestamente in serie C. Fatale il ko di Treviso, dove i romagnoli si sono illusi con Moscardelli salvo poi piegarsi alle reti di Beghetto e Barreto. I bianconeri, per la matematica, potrebbero ancora agguantare i play-out (l’Avellino è lontano 5 punti), ma anche se fosse gli spareggi non verrebbero disputati perchè il Treviso sarebbe distante (in caso di due ko) 5 punti: uno in più di quelli previsti dal regolamento per disputare lo spareggio. Play-out che, ad oggi, non verrebbero comunque giocati da nessuno. I veneti, infatti, hanno allungato a +6 sull’Avellino: gli irpini hanno steccato l’ennesimo appuntamento casalingo. Sotto di due gol all’83’, Pellicori ha salvato la “faccia” alla sua squadra con una doppietta, ma probabilmente non sarà sufficiente per garantire la permanenza in serie B dei campani.

Ad un passo dal baratro pure lo Spezia. Il gol di Corona affossa le residue speranze liguri, dopo una partita tutta all’attacco e contraddistinta dalla sfortuna. Vede la salvezza, invece, il Modena. Il 4-2 di Frosinone regala tranquillità ai canarini.