23/09/2017

Chelsea, sarà esodo?

Le dichiarazioni di ieri pomeriggio di Ricardo Carvalho hanno sollevato un quesito: dopo la finale di Champions partirà l’esodo in casa Chelsea? E in caso di vittoria? Il risultato della finale, infatti, potrebbe mutare questo terribile scenario (per i tifosi Blues) all’orizzonte.

Il centrale portoghese ha paventato la sua partenza, oltre che quella di diversi compagni. Il clima d’incertezza suscitato dalle sue dichiarazioni ha (forse) l’obiettivo di caricare la squadra in vista della finale di Mosca. Carvalho, infatti, ha anche descritto l’atmosfera di tensione e attesa che caratterizza lo spogliatoio Blues: fallito per un soffio l’aggancio al Manchester in Premier, gli uomini di Grant vogliono aggiudicarsi l’ambita coppa con le orecchie. Tornando al futuro del lusitano, il rinnovo del contratto fino al 2012 non costituisce una garanzia. Il giocatore potrebbe voler ricongiungersi al tecnico che lo portò a Londra dal Porto, ovvero Mourinho, qualsiasi destinazione prenda quest’ultimo. Il centrale, però, piace moltissimo anche al Real Madrid.

Carvalho non è l’unico con le valigie in mano. Drogba ha annunciato da tempo il suo addio (anche lui raggiungerà Mourinho), Malouda ha un’offerta dal Liverpool (12 milioni di euro) mentre Ben Haim, Sidwell, Pizarro e Belletti non hanno mai convinto e partiranno. Gli altri indiziati sono Wright Phillips, Cudicini e Shevchenko, anche se la posizione dell’ucraino è complicata. Un eventuale prestito al Milan causerebbe un grosso danno economico al club.

In bilico anche le posizioni di Cech e Lampard. Il centrocampista attende da tempo il rinnovo del contratto in scadenza nel 2009, ma la tragica vicenda legata alla madre sembra averlo riavvicinato all’ambiente Blues. Discorso diverso, invece, per il numero uno ceco. La minaccia di andarsene legata ad un’offerta ricevuta da un altro club non è piaciuta alla dirigenza londinese. La mossa di Cech è legata alla sua volontà di ritoccare abbondantemente l’attuale ingaggio.