18/11/2017

Salernitana e Sassuolo in B nel segno di Piccioni.

maggio 9, 2008 di  
Inserito in Lega Pro

Due realtà diverse, ma egualmente vincenti. E con un denominatore comune curioso: l’uomo promozione si chiama Piccioni.

I match winner delle due sfide che hanno regalato ai due club la promozione in B, infatti, si chiamano entrambi Piccioni. Due realtà totalmente differenti, dicevamo. La Salernitana, avvezza ai campionati prestigiosi, riassapora la serie cadetta dopo 3 anni d’esilio, mentre il Sassuolo si avvicina alla prima storica partecipazione.

Il trionfo degli emiliani è stato ampiamente meritato. I neroverdi, seppur con qualche incidente di percorso, sono stati i più continui nell’arco della stagione. Sono stati abili, inoltre, nell’approfittare dei passi falsi altrui, come quelli della favorita Cremonese che ha raccolto soltanto 5 punti negli ultimi 5 turni di campionato, contro i 10 della neopromossa. L’altra rivale, il Cittadella, ha fatto poco meglio dei lombardi conquistando 6 punti. E così gli uomini di Allegri hanno potuto esultare. Il crocevia del campionato è stato il 25°turno. Al termine del primo tempo di Sassuolo-Cavese i campani sono avanti 1-0. Nell’intervallo scende la nebbia e la partita viene sospesa. Nel recupero, inspiegabilmente,  il match riparte dallo 0-0 (non come in A e B, quindi) e i neroverdi prevalgono 1-0. Tre punti d’oro nella corsa alla promozione. Gli uomini più importanti di questa impresa sono stati il difensore ex Bologna Tarozzi, il capitano Piccioni, l’esterno offensivo di grandissima qualità Erpen (dal suo piede sono nati quasi tutte le reti emiliane) e il bomber sammarinese Selva (l’attaccante più prolifico nella storia della sua nazionale). Allegri ha diretto sapientemente il gruppo verso un traguardo storico, dimenticando la delusione post play-off dell’anno scorso. I tifosi pregustano già il super derby col Modena…

Storia diversa quella dei granata. Dopo anni di purgatorio, Salerno chiedeva la B. Ma la stagione granata è stata difficile, tribolata. Nella prima parte dominano il torneo, salvo incepparsi e incassare una sonora sconfitta con il Taranto. Lo scivolone costa carissimo ad Agostinelli, che viene esonerato sebbene i granata siano in vetta con 4 punti di margine sulle inseguitrici. L’avvento di Brini pare non portare i frutti sperati, tant’è che i campani collezionano la miseria di un punto in 6 giornate. I granata vengono agguantati in vetta dall’Ancona, si arriva allo scontro diretto con 3 lunghezze di vantaggio. Dopo 45 minuti gli ospiti conducono 2-0, ma i dorici impattano nella ripresa. Il pareggio è preziosissimo, i campani vedono la B. Che diventa realtà alla penultima giornata contro il Pescara in un Arechi gremito (30.000 spettatori!!!). Il protagonista assoluto è l’intramontabile Di Napoli. Re Artù  con i suoi 21 sigilli (fondamentali quello al Lanciano) e ha sospinto la Brini band in serie cadetta. L’incubo è finito.