22/10/2017

Barça, “pasillo” e resa. Al Valencia il match delle deluse.

maggio 8, 2008 di  
Inserito in Calcio Estero, Liga

Serata trionfale per il Santiago Bernabeu. Come se non bastasse festeggiare la conquista del 31°titolo davanti ai rivali storici del Barcellona ed essere omaggiati con il rito del “pasillo” (i neocampioni vengono salutati dalla squadra avversaria all’ingresso in campo), le merengues si tolgono lo sfizio di umiliare gli avversari nello scontro diretto. Un 4-1 che non ammette repliche: il pasillo sembra essersi prolungato per tutti i 90 minuti. Raul, Robben, Higuain e Van Nistelrooy su rigore hanno firmato la goleada prima del gol della bandiera di Henry. In Catalogna è scattata subito la contestazione nei confronti della squadra.

Il Villarreal consolida il secondo posto passando a Huelva. Nel quarto successo consecutivo vanno a segno Nihat (18°sigillo) e Franco. Il Sottomarino Giallo allunga così a +7 sul Barcellona e ipoteca la seconda piazza, quella che qualifica direttamente alla Champions senza preliminari. Il Recreativo rimane invece in zona retrocessione.

Due squadre che avrebbero dovuto lottare per l’Europa nobile si trovano di fronte per arpionare un obiettivo decisamente più modesto: la permanenza nella Liga. E’ questo, in sintesi, il leit motiv della sfida del Mestalla tra Valencia e Saragozza, club che in questa stagione hanno cambiato ben 7 tecnici. Tre il Valencia, ovvero Sanchez Flores, Koeman e l’attuale tecnico “Voro“; quattro per per gli ospiti: Victor Fernandez, Garitano, Irureta e Vilanova, allenatore pescato in terza divisione dall’Huesca. Il primo mister restò in sella fino a gennaio, poi si è scatenato un valzer turbinoso concluso dall’arrivo di Vilanova.

Le difese hanno fatto sprofondare le due compagini verso i bassifondi della classifica. Il Saragozza ha incassato 56 reti (statistica che ha vanificato l’ottimo rendimento della coppia d’attacco Milito-Oliveira, 29 gol in due), il Valencia è riuscito a far peggio con 60 gol subiti. Gli aragonesi erano reduci da un buon momento, figlio di 2 pari e 2 vittorie, mentre i padroni di casa venivano da un periodo nero di 7 turni con 3 miseri punti raggranellati.

Il match ha stravolto questo scenario. Gli uomini di Voro partono a spron battuto con Villa che ha due ottime chanche. Un gran gol di Silva al 21′ legittima il dominio locale, confermato ancora dal bomber spagnolo al 30′ (palo). Il Saragozza è tutto in una conclusione di Sergio Garcia. Nel secondo tempo gli ospiti attaccano di più, il nervosismo affiora e costa carissimo all’autore del gol che viene espulso. L’ex di turno Ayala, forse caricato dai fischi del Mestalla, va vicino al pari. Finisce però 1-0, un successo che avvicina il Valencia alla salvezza e inguaia tantissimo la formazione di Vilanova.

Altra sfida fondamentale è Racing Santander-Siviglia valevole per un posto in Champions in attesa del posticipo dell’Atletico Madrid (quarto in classifica) impegnato a Barcellona con l’Espanyol. Il Racing sciupa troppo nel primo tempo, compreso un rigore calciato male da Duscher (14′). Gli andalusi, invece, sono spietati. Fazio va a segno due volte, Kanoutè timbra il palo. Nel finale gloria anche per Renato: 3-0 netto e meritato.

In coda, dopo le retrocessioni dalla Liga di Levante e Murcia, si lotta per evitare il terz’ultimo posto. L’Osasuna cade a Maiorca e rimane appaiato al Recreativo ad una sola lunghezza di distanza dal Saragozza.