22/10/2017

Il Bayern festeggia il Meisterschale.

maggio 5, 2008 di  
Inserito in Bundesliga, Calcio Estero

Come da previsione, il Bayern Monaco festeggia contro il Wolfsburg il 21° titolo della sua storia. Lo 0-0 è sufficiente, infatti, per la conquista del Meisterschale: i 10 punti di vantaggio sul Werder Brema sono un divario incolmabile a tre giornate dalla fine.

Il successo dei bavaresi non è mai stato in discussione. La sontuosa campagna acquisti che ha portato a Monaco il capocannoniere del campionato italiano Luca Toni e l’imprendibile ala Ribery, colonna della Nazionale transalpina, insieme al ritorno di Zè Roberto, ha creato un gap enorme con le altre compagini. Nessuna delle inseguitrici che si sono succedute alle spalle dei neocampioni si è  rivelata una sfidante credibile e realmente temibile. I bavaresi hanno tenuto in vita le speranze altrui fallendo alcuni scontri diretti, come ad esempio il 10 febbraio scorso con il Werder (“Bundesliga: parità nel big match“) in cui Toni ha fallito un rigore, oppure contro l’Amburgo poche settimane dopo (“Il Bayern spreca un’altra occasione“). Clamoroso lo scivolone con il fanalino di coda Cottbus (“Il Bayern perde il CottBUS, ma ne approfitta solo l’Amburgo“), ma anche in quell’occasione gli avversari non ne hanno approfittato a dovere. Lo sprint decisivo è arrivato contro il Leverkusen. Il successo su un squadra in piena rimonta giunta a -6 prima dello scontro diretto(Doppio Toni, Leverkusen affondato“) ha tarpato le ali a tutta la concorrenza. Da lì in poi, la strada si è fatta in discesa, i gol di Toni (21, spesso decisivi) hanno trascinato la banda Hitzfield al trionfo. La stagione trionfale, coronata dalla vittoria in coppa (“Toni Kaiser di Germania“) firmata come di consueto dal bomber azzurro, ha una sola grossissima macchia: la debacle epocale di San Pietroburgo in Uefa (“Impresa Zenit, Bayern sommerso a sorpresa“) che ha negato l’accesso alla finale. Nessuno in Baviera si aspettava l’eliminazione, figuriamoci 4 sonori schiaffoni. Oggi, però, è il giorno della festa. Hitzfield lascia il Bayern (dalla prossima stagione in panchina ci sarà l’ex ct tedesco Klinsmann) con la vittoria più desiderata e ambita.