23/11/2017

Nel giorno della tragedia vola il Chievo. Si risvegliano Bologna e Brescia.

maggio 4, 2008 di  
Inserito in Serie B

In un pomeriggio reso drammatico dal tentato suicidio dell’agente di polizia Luciana Callegher all’esterno dello stadio Omobono Tenni di Treviso (la donna poliziotto si è sparata per motivi ignoti; la gara tra i veneti e il Grosseto è stata sospesa al 22′ sull’1-o per i ciociari) lo spettacolo l’ha fatta da padrone. Ben 37 le reti segnate, soltanto una in meno del record stagionale (ma col recupero della partita potrà essere battuto). La squadra che più ha partecipato a questa sagra del gol è la capolista Chievo. I gialloblù spazzano via lo Spezia con facilità irrisoria, lasciando poche speranze alle sue inseguitrici.

Il match del Bentegodi è durato lo spazio di 8 minuti, ovvero il tempo occorso a Pellissier per siglare il 20° e 21° centro stagionale. Le due azioni sono in fotocopia, cambia solo l’assistman, prima Bentivoglio poi Obinna. La giornata nera del giovane portiere ligure Dazzi si completa al 40′, quando una punizione tutt’altro che irresistibile di Marcolini lo trafigge. Il passivo è reso ancora più pesante nella ripresa dall’ingenuità di Ceccarelli che stende Pellissier in area: rosso diretto e rigore che Obinna trasforma. Il Chievo va in surplace, lo Spezia è inesistente. Il 20° risultato utile di fila s’impreziosce con il pokerissimo di Bentivoglio. Il margine sulla terza è salito da 4 a 5 punti e, vista la condizione psicofisica eccellente della Iachini band, la serie A sembra ad un passo.

Tiene il passo l’Albinoleffe. I lombardi approfittano dell’incosistenza dell’avversario nella prima frazione di gioco per accaparrarsi i tre punti. Il Piacenza, infatti, si rianima solamente nella ripresa mostrando che avrebbe potuto fare di più in precedenza. Una traversa colpita e un gol che ha accorciato le distanze in mezzo a tanta pressione e attacchi hanno intimorito la formazione di Gustinetti, apparsa un pò stanca nella seconda fase della partita. L’uno-due del primo tempo, però, è stato sufficiente per mantenere la seconda piazza in vista del match della vita di sabato prossimo. I lombardi avranno l’occasione di tagliare fuori il Lecce dalla corsa al secondo posto e giocarsi tutto con il Bologna. La serie A diverrà realtà se il ruolino interno assomiglierà di più a quello esterno: il record di successi in trasferta del Chievo 2007-’08 (11), di Juve e Perugia è stato ieri eguagliato. Troppo pochi, invece, sono i 4 punti raggranellati nelle ultime 4 apparizioni a Bergamo. Sabato il momento della verità.

Ritorna a sorridere il Bologna. Il filotto di tre turni d’astinenza è stato interrotto da un greco pagato zero euro, tale Vangelis Moras. L’ellenico ha il merito di spaccare a metà una partita difficile e delicata. I rossoblù costruiscono una decina di palle gol (anche un palo di Marazzina) ma passano solo con il difensore greco. Il Vicenza non è stato a guardare. Capone ha replicato alla traversa con un palo, Zampagna ha sfiorato il montante in acrobazia, Schwoch si è reso pericoloso. Nonostante il ko i veneti vedono più vicina la salvezza. La banda Arrigoni accusa qualche infortunio (Daino), fatica, ma è tornata al terzo posto ed è in piena corsa per il rush finale.

Il Bologna, infatti, ha scavalcato il Lecce. I salentini sono letteralmente infuriati con l’arbitro Palanca, reo di aver espulso due giallorossi, aver negato un rigore solare per atterramento di Valdes e averne assegnato uno generoso agli ospiti. Buon per Papadopulo e per il pubblico di Via del Mare che Rosati faccia il miracolo su Godeas, l’uomo che aveva finalizzato l’assalto del Mantova con il pareggio. L’acuto del numero uno salva dalla sconfitta i giallorossi, autentici dominatori del primo tempo e sfortunati nella ripresa (pali di Zanchetta e Cottafava): sabato a Bergamo in palio le chanche residue di lottare per la promozione diretta.

Naufragio del Pisa. L’Avellino trova di fronte a sè una squadra fantasma e si rilancia in chiave salvezza. Le marcature di Cipriani, Pellicori e Corallo, inoltre, arrivano per amnesie difensive nerazzurre. I tre giocatori hanno tutto il tempo di colpire indisturbati; l’unica nota positiva del pomeriggio pisano è il bello quanto inutile gol di Juliano. Evidentemente la testa è già ai play-off, ma con questo atteggiamento i toscani faranno ben poca strada.

LE ALTRE PARTITE: Si risveglia il Brescia. Le rondinelle aspettano sornione il secondo tempo per piegare la debole resistenza del Modena, peggiore squadra del girone di ritorno (15 gare senza vittorie). I gialloblù vedono avvicinarsi pericolosamente lo spettro dei play-out. Gli uomini di Cosmi, invece, preparano al meglio i play-off e si godono un Possanzini in gran spolvero (doppietta che lo porta a 16 sigilli). In coda, il Ravenna riaccende la speranza sconfiggendo il Messina, mentre il Cesena recita il “de profundis” a Frosinone (2-5). Show tra Rimini e Triestina (4-3), successo dell’Ascoli sul Bari.

  • marco scrive:

    Peccato per la stagione no del Cesena,ora bisogna ripartire da un progetto serio,seguire una linea definita….sono ottimista nonostante tutto…..

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