21/10/2017

Che peccato Fiorentina.

maggio 2, 2008 di  
Inserito in Europa League, Fiorentina

Il sogno europeo della Fiorentina si spegne sul sinistro alto di Vieri dal dischetto. I viola hanno dominato il ritorno della semifinale di coppa Uefa coi Rangers, ma gli scozzesi hanno raggiunto il loro obiettivo: arrivare indenni ai calci di rigore, per giocarsi tutto nella roulette. Frey ha illuso i fantastici 40.000 del Franchi respingendo il primo tentativo di Ferguson, ma prima Liverani poi Bobo hanno fallito. I light blue, dopo il primo errore, sono stati implacabili. Il sigillo di Nacho Novo regala loro il biglietto per la finale di Manchester.

Walter Smith, per la gara del Franchi, imposta lo stesso tema tattico dell’andata: imbrigliare le fonti di gioco altrui, difendersi e ripartire in contropiede. Ferguson, infatti, è in marcatura fissa sul faro viola Liverani; i tentativi locali s’infrangono sul nascere. Il primo tiro verso la porta di Alexander arriva soltanto al 20′ ad opera di Montolivo, che replica poco dopo calciando sopra la traversa. Verso la metà del tempo arrivano le migliori chanche. Santana conclude di tacco servendo involontariamente Pazzini, anticipato all’ultimo momento. Mutu, invece, può provare la botta a colpo sicuro nel cuore dell’area scozzese: il tentativo, però, viene respinto da un difensore. I Rangers registrano la difesa e tornano impenetrabili, mentre Prandelli è costretto a rinunciare a Donadel. Al suo posto Kuzmanovic. Il primo tempo si conclude inevitabilmente sull0 0-0.

La ripresa vede ancora i padroni di casa all’assalto. Al 6′  Mutu serve il Pazzo che al volo manda di poco a lato. Il romeno è scatenato e ci prova in altre due circostanze, il bomber di Pescia non trova invece la via del gol, confermando il suo tabù. Al 16′, allora, si fa vedere Ujfalusi con una sortita offensiva molto efficace conclusa da un destro potente dal limite. L’ultima palla gol per Pazzini arriva poco dopo sulla respinta del numero uno scozzese su punizione di Mutu: niente da fare. E così arriva il turno di Vieri. L’ex Inter e Milan ha nel finale due buonissime opportunità: in una incespica, nell’altra spara alla stelle. Il fortino scozzese (solo un paio d’incursioni in avanti e nulla più) resiste, si va ai supplementari.

Il copione del match non cambia. E’ sempre Bobo ad aver sul sinistro il match ball (diagonale che sfiora il palo), ma il risultato non si sblocca. La Fiorentina non si arrende e trova energie impensabili spingendo ancora. Cousin reagisce ad fallo di Liverani e si becca il secondo giallo, lasciando i suoi in 10. L’evento dà nuova linfa alla formazione di Prandelli. La porta di Alexander, però, rimane stregata: ancora Vieri e Mutu cercano il colpo del ko senza successo.

Ai rigori, come già detto, il triste epilogo. I viola escono a testa altissima tra mille rimpianti. I Rangers hanno rispettato sino in fondo le direttive del loro tecnico e approdano ad una storica finale.