Archivio per Maggio 2008

Chievo, Serie A

Iachini confermato, Orlandi quasi

La stagione agonistica dei club è da poco conclusa e lo sguardo va già al futuro. Quasi tutte le società di serie A hanno deciso quale sarà la guida tecnica nella stagione ventura, salvo qualche eccezione. Nella giornata di ieri si è dissolto un altro punto interrogativo, e presto non ve ne sarà più alcuno.

Dato per scontato l’arrivo di Mourinho all’Inter, gli unici dubbi riguardavano le panchine di Chievo e Reggina. I gialloblù hanno scelto di confermare Beppe Iachini. Il tecnico della promozione rimarrà in sella fino a giugno 2009. Per la panchina calabrese, invece, manca soltanto l’ufficialità. Orlandi, l’uomo della salvezza, dovrebbe essere riconfermato da Foti. Sistemata quest’ultima casella, tutte le panchine di serie A avranno un “proprietario”.

Bologna, Serie B

Bologna, tutto in 90′

90 minuti per gettarsi alle spalle gli ultimi tre anni. Per dimenticare quella serata da incubo al Dall’Ara. Per mettere definitivamente nel cassetto dei ricordi l’erroraccio di Legrottaglie e l’esultanza del Gilardino vestito di gialloblù.

Domani pomeriggio al Dall’Ara il Bologna ha questa favolosa opportunità. Una vittoria regalerebbe agli uomini di Arrigoni la certezza del ritorno nella massima serie. O anche un pari e una sconfitta, qualora il Lecce non batta il Vicenza. Di fronte un Pisa che vorrà risparmiare energie e diffidati in vista dei play-off conquistati domenica scorsa. Out, infatti, Morello, Raimondi, Trevisan, D’Anna e il bomber principe Castillo. Fuori anche gli infortunati “storici” Kutuzov e Cerci. Un Pisa dimezzato, insomma. Il Bologna dovrà soltanto evitare di farsi prendere dalla frenesia, dalla smania di andare in gol e festeggiare il ritorno in A dopo 3 anni di purgatorio.

Arrigoni, ovviamente, si affida ai migliori, compreso il redivivo Dino Fava. L’ex attaccante dell’Udinese è stato il protagonista assoluto di questo finale di stagione. I suoi primi due gol in rossoblù a Messina e Mantova sono arrivati al momento giusto ed hanno avuto un peso incredibile nell’economia del campionato. I felsinei, dopo esser stati a lungo nelle prime posizioni, hanno accusato segni di stanchezza e sono incappati in una mini crisi (3 punti in 3 gare) culminata con l’inaspettata debacle di Grosseto (0-3). A quel punto il Bologna è scivolato al quarto posto, la promozione diretta sembrava una chimera. Le avversarie, però, sono crollate sul più bello (l’Albinoleffe letteralmente con 3 ko, il Lecce con la pesante sconfitta nel derby) ed è spuntato Dino Fava. Ora il Bologna è a 90 minuti dalla gloria.

Calcio, Calcio Internazionale

5 stranieri per club?La Fifa dice di sì, l’UE no

Il congresso annuale della Fifa ha approvato la formula 6+5 proposta da Blatter e sostenuta da Platini. Questa formula prevede un tetto massimo di stranieri per club fissato a 5. La risoluzione è stata votata favorevolmente da 140 delegati a fronte di 40 astensioni. La norma che la Fifa vuole mettere in atto, con il chiaro intento di salvaguardare le identità nazionali all’interno dei club, è però osteggiata dall’UE. Il commissariato del lavoro, infatti, sostiene che la libera circolazione dei lavoratori non possa essere messa in alcun modo in discussione. La Fifa, a questo punto, potrebbe limitare il provvidemento alle nazioni extracomunitarie. All’orizzonte si profila un terremoto pari a quello causato dal caso Bosman. Staremo a vedere.

Euro 2008

Italia, facile tris al Belgio

Buona Italia nell’ultimo test in vista dell’Europeo. Gli azzurri di Donadoni piegano con facilità il Belgio in un match mai in discussione. Il c.t. ha potuto provare moduli e uomini e può ritenersi più che soddisfatto delle risposte avute, anche se l’avversario era abbordabile.

Magico Di Natale- Donadoni si affida al consueto 4-3-3 con Camoranesi e Di Natale ai fianchi di “kaiser” Toni. Barzagli e Panucci vincono i rispettivi ballottaggi con Materazzi e Grosso, l’unica novità è Aquilani in mezzo al campo. L’Italia messa in campo assomiglia molto a quella che, con molta probabilità, debutterà il 9 giugno contro l’Olanda, anche perchè il test del Franchi è l’unico in programma. Il Belgio, invece, formazione giovane e quasi totalmente rinnovata dopo il disastro nelle qualificazioni europee, si presenta con un rinunciatario 4-5-1 in cui l’esterno Dembelè agisce da unica punta. Il predominio azzurro è chiaro da subito. A destra l’asse Panucci-Camoranesi sfonda costantemente, con lo juventino che si accentra e lascia la corsia libera al romanista. A sinistra Totò Di Natale salta puntualmente il suo marcatore mandando in crisi la difesa ospite. Ed è proprio l’attaccante dell’Udinese a graffiare subito. Al 9′ Pirlo ubriaca con una serie di finte il malcapitato Pocognoli, all’esordio, e crossa sul secondo palo per Di Natale. L’esterno napoletano si esibisce in una splendida sforbiciata che castiga l’estremo belga. L’Italia, acquisito il vantaggio, amministra la partita, ma è pronta a colpire non appena si presenta l’occasione. Di Natale prosegue il suo show con un paio d’iniziative personali e al 41′, quando Aquilani (buonissima la prova del romanista) è lesto ad approfittare di un errore avversario e a verticalizzare, fredda ancora Stijnen. La doppietta lo candida ancora di più per un posto da titolare. L’ultimo sussulto lo regala Toni con un incornata di poco alta.

Si fa notare anche Del Piero- Nella ripresa Donadoni cambia spartito tattico alla ricerca di una soluzione congeniale all’inserimento di Del Piero, entrato dal 1′ al posto dell’esterno udinese, e Cassano. Alex si mette subito in luce, addomesticando un pallone da par suo e servendo d’esterno Camoranesi. Il compagno di squadra infila Stijnen per il tris. Oltre allo juventino, subentrano Grosso, Chiellini, Cassano (applauditissimo dal pubblico fiorentino), Ambrosini e Borriello. Il doriano parte bene, cerca il dialogo coi compagni e viene steso sistematicamente da Simons. La partita, nel frattempo, scorre tranquilla; gli avversari acquistano un pò più di vivacità con gli innesti di Miralles e Sonck. L’ex Ajax è l’unico a rendersi pericoloso, sfiorando il gol su colpo di testa e impegnando Buffon con le prime (e uniche) parate della serata. L’attaccante viene premiato all’ultimo minuto di recupero, complice una difesa azzurra già negli spogliatoi: la sua inzuccata su corner è il classico gol della bandiera. Poco prima Borriello si era divorato un gol a porta splancata su perfetta assistenza di Zambrotta, ma per stasera può bastare così.

Riposo poi si parte- Gli azzurri avranno ora due giorni di riposo prima della partenza per Baden, dove si inizierà a far sul serio. L’amichevole del Franchi, comunque, consegna a Donadoni una squadra in forma, vogliosa, che si divertire e fa divertire. Gli auspici per disputare un buon Europeo ci sono tutti, anche se gli avversari saranno di ben altra caratura.

Calcio, Serie B

Piano per la B, siamo allo scontro

Il piano varato mercoledì dai 22 presidenti delle società di serie B è stato bocciato dal massimo esponente dell’associazione calciatori Sergio Campana. Nodo della disputa la riduzione delle rose a disposizione degli allenatori da 21 a 19 giocatori prevista per il 2008-’09. Il presidente dell’Aic non ci sta e minaccia il blocco del campionato: “a queste condizioni il 30 agosto non si parte” sono le sue parole. Campana ha aggiunto che “non devono essere soltanto i giocatori a sostenere il peso del contenimento dei costi della B“, ovvero l’obiettivo prefissato del piano. Ma le polemiche riguardo questo nuovo progetto, definito di risanamento, non finiscono qui.

Il piano- Cosa ha stabilito questo piano? Il punto focale è il tetto massimo fissato per gli stipendi che non dovrà sforare il 60% del fatturato totale. In caso di sforamento del tetto, la società in questione dovrà versare in federazione una fideiussione pari all’importo eccedente a titolo di garanzia. Per quanto riguarda le rose, oltre alla riduzione a 19 giocatori, è previsto l’inserimento illimitato di under 21 e un massimo di 4 giocatori che hanno militato (tra i 14 e i 21 anni) per almeno 3 stagioni nelle giovanili del club d’appartenenza (i cosiddetti “giocatori bandiera“). L’ultima misura, invece, prevede spazi aggiuntivi per gli sponsor: su calzoncini e manica della maglia di gioco, a bordocampo, nell’area tecnica, ecc…

E i diritti TV?- Nella riunione di mercoledì, come potrete facilmente notare, non è stata menzionata la questione dei diritti TV e della mutualità con la serie A. Se l’obiettivo è ridurre i costi e agevolare economicamente le società della serie cadetta, com’è possibile ignorare questi fondamentali aspetti? La B venne spostata al sabato pomeriggio proprio per garantire più visibilità e soprattutto ricavare maggiori introiti. Quest’anno, però, la serie cadetta è stata scandalosamente oscurata, a grave danno di tutti i club coinvolti. La speranza è che venga trovata una soluzione che favorisca sì l’inserimento dei giovani e la riduzione dei costi, ma che non dimentichi le esigenze di tifosi e appassionati.

Euro 2008

Azzurri: ultimo test prima dell’avventura europea

Tutto pronto per l’ultimo test amichevole prima dell’avventura europea. Stasera, ore 20,30, gli azzurri affronteranno il Belgio, per sondare tattica e umore.

Formazione- Tutto ancora avvolto nel mistero, ma resta confermato il classico modulo di Donadoni, un 4-3-3 che prevede il tridente Camoranesi-Di Natale-Toni. Niente maglia da titolare quindi per Del Piero e Cassano, almeno è questo che trapela dalle parole del ct della Nazionale nella conferenza stampa svoltasi ieri. Ma è solo un test, tempo di cambiamenti ce n’è ancora tanto prima del 9 giugno, giorno dell’esordio azzurro contro l’Olanda.

Infortuni- Dopo l’out di Perrotta, rientrato immediatamente, è toccato a Chiellini fare un salto in infermeria: per il difensore bianconero si tratta di una ferita lacero contusa al labbro superiore, causatagli da uno scontro di gioco durante un allenamento. Per lui 5 punti di sutura. Solo a breve si saprà la sua disponibilità contro la squadra belga.

Umore- Intanto l’umore è alto in casa dei campioni del mondo. Sicuri della propria forza ma consapevoli della difficile battaglia che si apprestano a combattere. Dalle parole di giocatori carismatici come Gattuso, Del Piero e Buffon, trapela la volontà di coronare il sogno della grande accoppiata: un mondiale ed un europeo consecutivi per entrare nella storia.

Calcio mercato, Juventus, Palermo

Amauri è bianconero, telenovela finita

La telenovela è finita. L’ultima puntata è andata in onda alle 15.17, momento in cui Amauri ha firmato il contratto con la Juventus. Si chiude così con l’epilogo più scontato il lungo inseguimento bianconero al bomber italo-brasiliano.

I dettagli dell’accordo: quadriennale da 3.5 milioni di euro a stagione (più 250euro di premi). Al Palermo vanno 12.5 milioni, Nocerino e la comproprietà di Lanzafame. Un notevole sforzo sia economico che tecnico, quindi, da parte del club di via Galileo Ferraris, abile per altro a convincere le “pedine di scambio” Nocerino e Lanzafame a trasferirsi in Sicilia. Il centrocampista, infatti, non ha gradito la sua cessione frettolosa, arrivata dopo appena un anno trascorso a Torino: “Effettivamente non c’è riconoscenza se mi hanno lasciato partire così. Non sono stupito, nel calcio non ci si meraviglia più. I giocatori vanno e vengono” le sue parole a caldo. L’attaccante dell’Under 21, invece, si era espresso a favore di un trasferimento in Premier, al West Ham. Alla fine, però, anche lui si accaserà alla corte di Zamparini.

Amauri, 15 reti quest’anno, va a rinforzare notevolmente la front-line d’attacco juventina. Forte fisicamente, dotato di un ottimo fiuto del gol, abile tecnicamente e in grado di ricoprire diversi ruoli in attacco, il suo acquisto è il primo vero colpo della dirigenza juventina in sede di mercato. L’obiettivo è, naturalmente, rinforzare la rosa per affrontare al meglio il ritorno in Champions. Oltre ad Amauri, ricordiamo l’acquisto di Mellberg e i rientri alla base di Giovinco e Marchisio. E siamo soltanto all’inizio.

Calcio Internazionale

Prima vittoria irlandese del Trap

La luna di miele può proseguire. Dopo il pareggio arpionato all’ultimo minuto contro la Serbia, il Trap coglie il primo successo sulla panchina della nazionale irlandese. E così il suo rapporto idilliaco con i tifosi verdi può continuare.

E’ proprio l’uomo del Trap, quel Robbie Keane investito di grandi responsabilità tecnico-tattiche dall’allenatore di Cusano Milanino, a decidere il match. La rete arriva dopo appena tre minuti. La percussione dell’attaccante ex Inter si chiude con un bel tiro respinto dall’estremo colombiano, ma sulla ribattuta è proprio la punta del Tottenham la più lesta ad insaccare. L’Irlanda si muove meglio rispetto la partita con i serbi, con Keogh e Mc Geady pungenti sulle fasce ed un Keane instancabile. Da registrare, invece, la fase difensiva, dove Dunne e Mc Shane combinano più di un pasticcio. Ci pensa l’esperto Kiely, infatti, a conservare il vantaggio verde: da urlo tre interventi su Escobar e Falcao. La Colombia sbatte sui guantoni del 37enne portiere, ma non si duole eccessivamente: Pinto, infatti, ha schierato diverse riserve, la sua squadra veleggia a buon ritmo nelle qualificazioni mondiali e l’amichevole è l’occasione giusta per provare altri giocatori. Gli irlandesi, invece, sudano e sgobbano manco ci fosse un trofeo in palio: buon per il Trap che può continuare con tranquillità il suo lavoro.

Calcio Internazionale, Euro 2008

Solita Olanda, bella e sciupona

Niente di nuovo nel penultimo test degli oranje in vista dell’Europeo. I nostri avversari evidenziano contro la Danimarca vizi e virtù storici consolidati nel tempo. Ovvero gioco spumeggiante in avanti, belle trame di gioco, ma pochi palloni spediti in fondo al sacco. E in corredo una preoccupante fragilità difensiva. Van Basten, insomma, avrà parecchio su cui lavorare.

Il primo tempo fotografa alla perfezione quanto detto sopra. L’Olanda segna con Van Nisterlooy- bellissima l’azione tutta di prima che porta l’attaccante del Real al gol- ma sciupa l’impossibile con Van der Vaart. Van Basten, però, può ritenersi soddisfatto per diversi motivi: il bomber ex Manchester torna alla grande, ottimo anche il rientro del compagno di club Robben ed eccellente il lavoro svolto da Sneijder. La Danimarca, invece, parte bene prima di farsi schiacciare dalla superiorità tecnica dei padroni di casa. Ad inizio ripresa si registra l’ennesimo spreco arancione: è Van Nisterlooy, stavolta, a graziare Christiansen con un debole pallonetto. A questo punto, si svegliano gli ospiti, anche se il pari è frutto di una topica della difesa oranje. L’errore lo commette Matijsen, che lascia Poulsen libero di colpire in mezzo all’area, ma i compagni di reparto non sono esenti da colpe. Van Basten non fa drammi per questo pareggio: il suo obiettivo era fare esperimenti e verificare la condizione di qualche giocatore. A partire dal 9 giugno, però, occorrerà ben più cinismo. In caso contrario, la sua Olanda rischia di fare ben poca strada.

Calcio giovanile, Olimpiadi Pechino

L’Italia conquista Tolone con Osvaldo

L’Italia Olimpica sconfigge il Cile con un gol di Osvaldo e vince per la prima volta il torneo di Tolone. Un successo meritato, certificato da un cammino perfetto (5 vittorie su 5) e dai riconoscimenti ricevuti da alcuni dei nostri protagonisti: Giovinco è stato premiato come miglior giocatore del torneo, Bassi  come miglior portiere.

La finale è caratterizzata da una pioggia incessante che impantana la tecnica dei cileni e di alcuni nostri uomini, su tutti Giovinco. In questo clima, è quasi scontato che si esaltino guerrieri come Nocerino e lo “spadaccino” Osvaldo, mentre Pellè s’impegna molto ma non concretizza. Il viola è il più pericoloso, ma gioca spesso da solo. Bielsa schiera i suoi in un 3-3-1-3 estremamente camaleontico: tutti si muovono, la copertura degli spazi è perfetta. I cileni sfondano però solo a destra, dove Dellafiore è in sofferenza, mentre dall’altra parte l’asse Nocerino-De Silvestri è invalicabile. Il terreno pesante e la fatica accumulata nel corso del torneo annebbia le idee delle due squadre. La differenza la fanno i cambi. Casiraghi può pescare a piene mani dalla sua panchina di qualità, il c.t. della Rojita ha invece a disposizione soltanto tre uomini causa squalifiche. Uno dei neoentrati, il parmense Dessena, scodella un assist perfetto che Osvaldo insacca in scivolata. E’ la giocata decisiva. Guarente, un altro dei subentrati, centra il palo legittimando il vantaggio azzurro. Nel finale il Cile si lancia all’assalto. Gli azzurrini tremano, ma un super Bassi e il palo (al 93′) si frappongono ai tentativi dei sudamericani.

L’Olimpica di Casiraghi merita appieno questa vittoria, frutto del bel gioco e della qualità di molti elementi. L’Italia gira a meraviglia, l’unico difetto è la scarsa freddezza sotto porta. A Pechino ci saranno anche Acquafresca e Giuseppe Rossi, grandi assenti in Francia, ma Casiraghi potrebbe “spendere” gran parte del bonus dei fuoriquota proprio nel reparto attaccanti. Pippo Inzaghi è avvisato.

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