17/12/2017

Piccolo grande Albinoleffe, vittoria e sorpasso sul Bologna.

aprile 27, 2008 di  
Inserito in Serie B

Grandi centri come Bologna o Lecce? Cittadine di media grandezza come Brescia e Pisa? Macchè. La serie cadetta ha come regine due piccole “principesse”. I primi due posti valevoli la promozione diretta, infatti, sono appannaggio dei due club più piccoli. E se il primato del Chievo non è più una sorpresa, l’ultimo colpo dell’infinitamente incredibile Albinoleffe fa sensazione.

Il piccolo club bergamasco, infatti, ha steso e superato il Bologna nello scontro diretto. I rossoblù hanno commesso un grave errore: lasciare l’iniziativa ad un avversario abile nel possesso palla. I primi 45 minuti vedono quindi una sola squadra in campo, la band Gustinetti. Carobbio pennella su punizione al 14′ quello che sarà il gol partita, mentre dall’altra parte della barricata la difesa è instabile, il centrocampo poco aggressivo e le punte mal servite. Gli uomini di Arrigoni si svegliano soltanto nella ripresa, ma trovano di fronte un Coser in stato di grazia. Il sostituto del talentuoso Marchetti è decisivo in un paio d’occasioni e miracoloso sul gong finale sulla testata di Fava. Gli orobici, al di là di questi episodi, hanno mostrato equilibrio e solidità impressionanti, meritando questo pesantissimo successo. I felsinei, invece, scivolano al quarto posto, sorpassati anche dal Lecce, e si consolano con l’imminente scontro tra bergamaschi e salentini. Ma per la promozione diretta dovranno far affidamento soltanto sulle loro forze. Sarà bene rammentare che le partite durano 90′: regalare un tempo agli avversari è quanto meno rischioso.

Pari che accontenta tutti, invece, tra Pisa e Chievo. Il match vero dura solo 13 minuti, il tempo di vedere il botta e risposta tra Obinna e D’Anna. Da lì in poi toscani e veneti decidono di non farsi male, di portare a casa un punto prezioso. Un punto che permette ai padroni di casa di consolidare il piazzamento play-off, agli ospiti di infilare il 19°risultato utile consecutivo e continuare la corsa verso la A. La “colpa” di questo pareggio incolore va attribuita, più che ai toscani (al sesto X in schedina di fila), ai gialloblù, superiori tatticamente e tecnicamente. Iunco centra il palo al 79′, ma questa è l’unica palla gol partorita in tutta la ripresa. Decisamente troppo poco. Ad ogni modo, il calendario è in discesa e gli uomini di Iachini sono lanciati verso la promozione.

Obiettivo in cui torna a sperare il Lecce. I salentini fanno il loro dovere a Ravenna, superando così il Bologna e portandosi ad una sola lunghezza dalla zona A. Il successo pugliese è un inno al cinismo, tre tiri e tre gol. Il rigore trasformato da Valdes al 16′ ha messo la strada in discesa contro un Ravenna manovriero ma scarsamente incisivo. Il Lecce ha potuto controllare il match e colpire in contropiede, approfittando della pochezza difensiva degli avversari. Il raddoppio, infatti, è un cadeau di Marruocco  (uscita spericolata) a Boudianski, mentre il tris di Abbruscato è frutto di un errore di Ingrosso. Inutile il gol della bandiera di Succi. Tra due settimane a Bergamo ci sarà in palio mezza A. Il Ravenna, invece, continua a sperare nei play-out solo grazie ai risultati altrui, ma sembra molto difficile salvare una stagione disastrosa proprio nelle battute finali.

Si rassegna ai play-off, invece, il Brescia. La Cosmi band viene stoppata da un Calderoni in versione superman e, vista la condizione precaria di molti uomini, farà bene a concentrarsi sugli spareggi. Unica consolazione per il tecnico delle rondinelle sarà proprio poter recuperare energie psicofisiche in vista dei play-off al contrario di chi lotterà (e rimarrà deluso) fino in fondo per le prime due piazze. Detto questo, analizziamo la giornata super del numero uno trevigiano. Al 14′ salva d’istinto su Bazzani e Szetela, poco dopo dice di no due volte a Zambrella. Buon per lui e per tutto il Treviso che i lombardi s’affloscino nella ripresa. Il punto strappato al Rigamonti è oro che cola per mantenere il piazzamento play-out.

Chi esce definitivamente dalla zona calda è il Vicenza. L’8° risultato utile garantisce un rassicurante +7 sulla zona play-out; i tre punti arrivano per l’ennesima volta in rimonta. Il primo tempo del Menti, infatti, è tutto a tinte biancorosse, ma non quelle dei berici, bensì quelle della compagine di Acori. Ricchiuti imperversa, il Rimini domina ma capitalizza soltanto una volta con Pagano. I romagnoli, però, incappano in un black out simile a quello del derby di sette giorni fa. Al Ravenna servirono 6 minuti per siglare 3 gol, il Vicenza ce ne mette pochi di più, 18. Terranova, appena dirottato da Gregucci in marcatura sul capitano riminese, riapre il match; Matteini coglie il jolly dal limite e Masiello firma il ribaltone in contropiede. I romagnoli, a questo punto, si scuotono: Vantaggiato coglie il palo, Porchia segna il 2-3 su rigore. Ma è l’ultimo brivido del match: il Menti può esultare, gli uomini di Acori vanno in vacanza con un mese di anticipo.

Pellicori acciuffa lo Spezia nello scontro salvezza. Avanti due volte, i liguri non chiudono la contesa e si fanno raggiungere dal bomber irpino. L’agilità degli attaccanti di Soda mette in difficoltà la difesa dei lupi e il vantaggio arriva prestissimo (rigore all’11’ di Eliakwu). Pantanelli salva sullo stesso nigeriano e su Romondini, prima del penalty trasformato da Pellicori. I liguri ripartono a testa bassa nella ripresa e vengono premiati dal sinistro di Zizzari. Il  match sembra saldamente in mano, ma il 14° centro dell’ex cesenate scombina i piani dei padroni di casa. Il 2-2 lascia invariati i destini delle rispettive squadre, ma è la formazione di Soda ad aver perso un’occasione ghiottissima.

LE ALTRE PARTITE. Il Cesena, dopo il pari interno con la Triestina, ha un piede in serie C1. L’ennesima chanche persa è un successo che non arriva nonostante la superiorità numerica e la totale mancanza di stimoli degli ospiti. Nelle fila degli alabardati Granoche diventa capocannoniere col 24° sigillo. Zoratto bis (vedi “Modena, torna Zoratto“) porta bene al Modena che ipoteca la salvezza con il pareggio di Bari. Pareggio anche tra Frosinone e Grosseto, mentre l’Ascoli vince a Mantova e il Messina stende il Piacenza.

  • fala scrive:

    Ormai il Cesena è retrocesso… i grossi errori sono stati fatti in estate… smmbrando una squadra che solo due anni fa aveva sfiorato la A…. Speriamo che il presidente Campedelli metta mano al portafoglio e costruisca una squadra degna di questo nome, com un progeto a lungo termine in modo da riportare la nostra amata squadra nelle posizioni che gli competono….Spero solo che non si ripeta l’incubo dell’ultima retrocessione con 4 lunghi anni in purgatorio pima di rivedere la luce….Comunque e dovunque Forza Cesena

  • Lascia un commento

    Dì la tua su questo articolo

    You must be Autenticato come to post a comment.

    -->