18/12/2017

Il Bayern contro i colossi russi del gas.

aprile 24, 2008 di  
Inserito in Europa League

Il miracolo russo chiamato Zenit San Pietroburgo ha alle spalle un’identità ben precisa: quella del presidente russo Vladimir Putin. E’ stato proprio lui, infatti, ad unire una delle più grandi imprese russe, il Gazprom (maggior produttore al mondo di metano), al club della sua città, lo Zenit. Milioni di euro sono stati investiti per rinforzare la squadra, con l’obbiettivo di vederla primeggiare in patria e, in un prossimo futuro, in Europa.

Il primo obbiettivo è stato raggiunto a novembre con la conquista del titolo nazionale, strappato allo strapotere moscovita dopo 12 lunghi anni. Gli sforzi economici maggiori sono stati rivolti all’ingaggio del tecnico olandese Advocaat, l’allenatore con lo stipendio più alto del campionato (2,5 milioni di euro) e del regista Tymoschuk, pagato la bellezza di 15 milioni. In Europa, dopo aver preso gli scalpi di Villarreal (vedi “La Fiorentina accede in scioltezza agli ottavi“), Marsiglia (vedi “Ritorno ottavi: al Bayer il derby tedesco, impresa dello Zenit, PSV di rigore“) e Leverkusen (vedi “Toni zittisce il Coliseum all’ultimo respiro“), si punta alla mission impossible con il Bayern Monaco. A Arshavin e Pogrebnyak (vicecannoniere di Uefa con 8 reti), temibile coppia d’attacco, il compito di scardinare la difesa bavarese.

Hitzfield dovrà quindi far attenzione alla sorpresa russa. Con l’handicap dell’assenza del suo panzer principe Toni, fermo per squalifica. In dubbio anche Klose. Dopo la vittoria di coppa e il dominio in campionato (vedi “Toni Kaiser di Germania“; “Bum bum Toni, Bayern sempre più vicino al titolo“), però, i tedeschi vogliono puntare con decisione alla finale di Uefa.  Per una strepitosa tripletta.