23/09/2017

Troppo Chievo per il Brescia: fuga verso la A. Bologna spento, l’Albino ci crede ancora.

aprile 20, 2008 di  
Inserito in Serie B

Nell’ennesimo sabato ricchissimo di gol ed emozioni, il Chievo lancia la fuga per la A. I gialloblù fanno la voce grossa sbarazzandosi di una delle dirette concorrenti per la promozione, il Brescia, con una facilità disarmante. Il match del Bentegodi dura appena mezz’ora. Al 6′ Cesar incorna alla perfezione su corner portando in vantaggio i suoi. La difesa dele rondinelle balla paurosamente, e al 31′ paga ancora dazio. Pellissier riceve da Iunco e, favorito da un erroraccio di Zoboli, aggira Viviano in uscita e appoggia in rete il 19°centro personale. Il Chievo è una macchina perfetta, il suo centrocampo (in primis Italiano) tritura quello avversario e il tridente è velocissimo e letale. I lombardi non creano alcun che, e nella ripresa crollano di fronte allo strapotere avversario inchinandosi per la terza volta a Italiano. Frutta così il 18°risultato utile per la Iachini band, la fotografia più fedele di una continuità condita da bel gioco e spettacolo. Sabato si va a Pisa, poi il calendario è in discesa: con il +5 sulla terza, l’Arena Garibaldi pare l’ultimo ostacolo verso la gloria. Cosmi, invece, farà bene a pensare ai play-off: questo Brescia non sembra in grado di recuperare 6 punti al Bologna secondo.

Anche se l’ultimo Bologna visto al Dall’Ara ha tutt’altro che incantato. Stavolta i colpi risolutivi dei singoli non sono arrivati (bomber Marazzina ha sciupato un’occasione e scheggiato un palo), gli avversari erano più tonici e organizzati. Incontrare il Bari di questi tempi, va detto, è impresa ardua. E così i felsinei passano solo con uno sfortunato autogol di Galasso, ma subiscono il meritato pari di Lanzafame che batte d’esterno destro Antonioli dopo aver ricevuto l’assistenza di Ganci. Il punto sta persino stretto alla formazione di Conte: Rajcic e Bonanni, infatti, hanno colpito due legni. I pugliesi convincono ancora e raccolgono l’8°risultato utile consecutivo (se Conte fosse arrivato prima…), i rossoblù si giocheranno una bella fetta di stagione sabato prossimo a Bergamo.

L’Albinoleffe, infatti, è tornato minacciosamente a -1. Il successo di Treviso è un inno al cinismo: i lombardi hanno infatti sfruttato una delle poche chanche (con Madonna) buone capitaglieli. Cosa che non ha assolutamente fatto la banda Pillon. I veneti hanno attaccato per tutto il primo tempo, creando pericoli con Lupoli (bravo Coser a salvare), Quadrini e Scurto (traversa). Nella seconda parte di gara i padroni di casa sono calati, e gli uomini di Gustinetti, come conviene ad una “big”, hanno colpito al momento giusto. Se l’Albinoleffe continua a sognare in una stagione strepitosa, il Treviso è sempre più in crisi e depressione: lo spettro della C è a un passo, l’obbiettivo massimo sono diventati i play-out. Una stagione da incubo, insomma, per una compagine partita con ben altre ambizioni.

Finisce in parità l’altro big match di giornata. A recriminare, però, è soltanto una delle due contendenti, ovvero il Pisa. I toscani dominano la partita, vanno in vantaggio con Kutuzov, ma vengono acciuffati nel finale da Tiribocchi, al 15°gol personale. Oltre al danno, la beffa: Cerci, al rientro dal 1′, è uscito al 70′ per infortunio. Il timore è che la sua stagione sia finita. Va ricordato, inoltre, che due volte Juliano e una Gabionetta hanno avuto tra i piedi il match ball, fallendolo. E’ sfumato così l’11°successo esterno, e il Lecce ha potuto tirare un sospiro di sollievo. La sua corsa verso il 2°posto rimane invariata, mentre i nerazzurri possono ormai concentrarsi sui play-off.

Rimane intricatissima la lotta salvezza. Tornano a sperare Spezia e Ravenna. I liguri sconfiggono nello scontro diretto il Cesena e agguantano la zona play-out. Un match tesissimo (4 espulsioni) e poco spettacolare viene risolto da Guidetti a 6′ dal termine: per la Castori band è notte fonda, l’ultimo posto è una condanna quasi definitiva. Anche perchè si è risvegliato pure il Ravenna. La cura Varrella ha portato il 2°successo, e che successo. Il derby col Rimini ha dell’incredibile. L’ex Trotta firma il vantaggio ospite, ma i biancorossi reagiscono e si portano sul 3-1 con una doppietta di Ricchiuti. Il capitano esce e sembra calare la maledizione sul Rimini. Nell’arco di 4 minuti i biancorossi confezionano 3 cadeau per i cugini giallorossi; Sforzini e Rossetti ringraziano, mentre il clamoroso 4-3 è frutto di una comica panciata di Vitiello su cross di Aloe. Chi si inguaia, invece, è l’Avellino. I lupi incassano una pesante sconfitta casalinga con il tranquillo Messina. Cordova al 93′ castiga gli irpini che erano riusciti a pareggiare i conti con Cipriani. Per la formazione di Calori è il terzo ko di fila.

LE ALTRE SFIDE: Al luna park di Ascoli, prevale il Grosseto 5-3. Granoche (doppietta che lo lancia a quota 23) affonda il Modena e Mutti, esonerato in giornata (vedi “Modena, torna Zoratto“). Lodi manda ko il Mantova, mentre Piacenza-Vicenza finisce 1-1.