18/12/2017

Totti piega il Catania, l’Inter-2 frena la Lazio.

aprile 17, 2008 di  
Inserito in Coppa Italia, Inter, Roma

Nell’andata delle semifinali di coppa Italia, un Inter ampiamente rimaneggiata ha inchiodato a San Siro la Lazio sullo 0-0, mentre la Roma ringrazia il suo capitano per il gol vittoria con il Catania.

L’Inter vista a San Siro non assomiglia affatto a quella di campionato: fuori tutti i big, dentro le seconde linee, manca pure il bomber di coppa Balotelli, squalificato. Si rivede dopo tanto tempo Figo dal 1′, ma la sua partita durerà soltanto 38′: un problema al polpaccio lo mette ko, stagione e (forse) avventura italiana al capolinea. Delio Rossi, invece, schiera la formazione tipo con l’eccezione di Bianchi, out per un piccolo infortunio. Al suo posto Mauri per 4-3-1-2 che si trasforma spesso in 4-3-3. I biancocelesti dovrebbero fare la partita, ma hanno soltanto due chanches con Mauri. I nerazzurri, invece, sono più pericolosi nella ripresa, quando l’innesto del giovane Bolzoni per Figo dà più quadratura alla squadra con Jimenez che torna nel ruolo naturale di trequartista. Crespo ha due occasioni in contropiede, ma Ballotta risponde presente, mentre Burdisso regala un sussulto centrando la traversa sugli sviluppi di un corner. Finisce 0-0, al ritorno sarà un’altra storia, anche perchè l’Inter potrebbe schierare i big e castigare questa sterile Lazio.

Anche nell’altra sfida le assenze erano tante. Paradossalmente più in casa etnea che in quella giallorossa (fuori 5/11 della formazione di domenica contro i 3/11 della Roma). Il primo tempo è da dimenticare. I rossoazzurri imbrigliano bene i padroni di casa che dal canto loro non accelerano mai. Le uniche emozioni (si fa per dire) arrivano da un tiro di Giuly e da una punizione di Totti. Mancini ed Esposito deludono, Cicinho si accentra troppo spesso. In questi  casi, ci vuole la giocata del singolo. La ripresa è iniziata da soli 39 secondi quando “er capitano” si libera sui 20 metri e scarica un bolide nella rete di Polito. Da lì in poi, la Roma crea le migliori occasioni. Polito salva su un pallonetto velenoso di Mancini, ispirato sempre dal numero 10, e su Cicinho. Gli uomini di Zenga resistono, ma non producono nulla in fase offensiva. Al Cibali ci vorrà qualcosa di clamoroso.