19/08/2017

Totti-Rizzoli, un altro episodio da censura.

aprile 16, 2008 di  
Inserito in Calcio news, Roma, Serie A

Udinese-Roma 1-0. Di Natale ha appena castigato i giallorossi, lo scudetto sembra allontanarsi definitivamente, la lite Panucci-Doni mostra il nervosismo crescente in campo (vedi “Lotta scudetto e Champions invariate“). Totti è posizionato sul dischetto del rigore, gli viene recapitato un ottimo pallone, ma l’arbitro Rizzoli è sulla traiettoria. Risultato: pallone alle stelle. Il capitano s’infuria. Tre “vaffa” nitidissimi e sonori sono l’espressione della sua rabbia cieca. E cosa fa il fischietto bolognese? Estrae soltanto il giallo. Incredibile.

E’ evidente che il regolamento non è stato applicato, che Totti ha sbagliato ma è rimasto impunito. Le scuse del giallorosso sono arrivate sia sul 2-1 (quando era più tranquillo, insomma) sia nel dopo partita, quando ha giustificato il suo sfogo dicendo di aver mancato di rispetto a Rizzoli a causa della trance agonistica. Fatto sta che il gesto è stato quanto meno deprecabile (non è la prima volta che diciamo che dovrebbero essere i giocatori i primi a dare il buon esempio vista la loro “visibilità”) e costituisce un precedente pericoloso. Il Pupone, infatti, pagherà un ammenda di 1000 euro ma non sconterà  alcuna squalifica. Diviene dunque legittimo insultare il direttore di gara? Oppure è concesso soltanto ai giocatori “di peso” come il numero 1o giallorosso?

Numerose voci di protesta si sono levate intorno a questo episodio. Marino, tecnico dell’Udinese, e Mancini hanno dichiarato che Totti andava espulso. L’ultimo intervento è quello di Gussoni, presidente dell’Aia. Quest’ultimo ha stigmatizzato l’operato del fischietto bolognese, definendo l’episodio una “pagina nera”, ma ha rinviato ogni decisione in merito ad un’eventuale sospensione (per lui auspicabile) al designatore ufficiale. Sarà dunque Collina a porre fine a questa spiacevole vicenda con l’augurio che venga dato un segnale forte e deciso. Episodi così preferiremmo non commentarli.