20/08/2017

Toni zittisce il Coliseum all’ultimo respiro. Colpo scozzese a Lisbona.

aprile 11, 2008 di  
Inserito in Europa League

Era il classico scontro tra Davide e Golia, e per poco il finale non coincideva con quello biblico. Gli dei del calcio, però, abitano altrove, e regalano al Bayern una qualificazione rocambolesca e a dir poco clamorosa.

L’1-1 dell’andata era un risultato molto pericoloso per il Bayern. Il piccolo Getafe, quindi, ha tutto il diritto di sognare, come dimostrato dal tutto esaurito registrato al “Coliseum Alfonso Perez”. In tribuna spicca la presenza di re Juan Carlos e del madridista Raul. Gli azulones, tra infortuni e squalifiche, sono decimati, mentre i bavaresi son al gran completo. Dopo 6 minuti il match sembra prendere una piega decisa. De La Red commette fallo da ultimo (o penultimo?) uomo su Klose e si becca il rosso diretto. Espulsione eccessiva che complica i piani di Laudrup, costretto a rinunciare pure a Manu al 18′. La formazione di Hitzfield spinge, Toni si vede annullare un gol, mentre i compagni difettano di mira. L’asse destro del Getafe con Cortes e Contra imbriglia bene Lahm e Ribery, ed il terzino ex Milan si prende il lusso di castigare come all’andata (vedi “Contra gela il Bayern, crollo del Leverkusen“) i blasonati rivali. La sua discesa strepitosa, dopo aver lasciato alle spalle 4 uomini, si chiude con un destro terrificante sotto la traversa. Hitzfield, nella ripresa, le prova tutte, ma Lell, Schweinsteiger, Demichelis, Toni e Klose non inquadrano lo specchio della porta. Braulio, invece, salta anche Kahn ma scivola al momento della battuta a rete sciupando il match ball (23′ s.t.). Sembra fatta, comunque, per gli spagnoli, quando arriva la beffa. Toni addomestica un pallone in area per Ribery che pareggia il conto dell’andata all’ultimo minuto. Nei supplementari ti aspetti il Bayern in avanti con un Getafe fiaccato dall’inferiorità numerica. In 5 minuti, invece, la terza squadra di Madrid va sul 3-1: Casquero inventa un gran sinistro dal limite e Braulio approfitta di una sbavatura della retroguardia tedesca. Il Coliseum sogna la prima semifinale europea della sua storia. Ma è solo un’illusione. Gli ultimi cinque minuti sono vietati ai deboli di cuore. Abbondanzieri fa una papera colossale e Toni ringrazia riaprendo il match (115′). 120′, ultimo assalto teutonico. Punizione a spiovere in area, stacco del bomber di Pavullo e incredibile pareggio. L’ex fiorentino esplode di felicità, zittisce il Coliseum e trascina con i suoi gol il Bayern in semifinale. Sono già 10, infatti, i sigilli europei del cannoniere azzurro.

La rivale dei tedeschi sarà lo Zenit San Pietroburgo. Il Leverkusen deve provare a ribaltare l’1-4 dell’andata e inizia bene portandosi in vantaggio con un colpo di testa di Bulykin. Da lì in poi, però, sparisce misteriosamente dal campo. I russi prendono in mano il pallino del gioco, creando diverse occasioni. La più importante è un calcio di rigore che però Tymoschuk manda sul palo. I tedeschi vincono, ma il pass va ai  russi alla loro prima semifinale europea.

Infine, i rivali della Fiorentina. Al Josè Alvalade, il Sporting le tenta tutte. Il suo possesso palla libera spesso al tiro i centrocampisti, mentre gli scozzesi badano perlopiù a contenere. Joao Moutinho e  Veloso sfiorano il palo, bomber Liedson lo centra in pieno. Gli sprechi eccessivi vengono puntualmente puniti. Darcheville, liberato da un liscio della difesa lusitana, parte in contropiede e batte di sinistro Rui Patricio. I portoghesi provano a reagire e la palla più ghiotta capita sulla testa di Tonel. Sul ribaltamento di fronte, altro contropiede letale. Whittaker si beve tutta le difesa e deposita in rete il gol sicurezza: Rangers in semifinale.