21/08/2017

De Rossi, 11 metri maledetti. Goodbye Roma.

aprile 10, 2008 di  
Inserito in Champions League, Roma

Minuto 30. Daniele De Rossi, uno degli eroi del Mondiale tedesco, uno dei cinque glaciali rigoristi che freddarono Barthez, appoggia la sfera sul dischetto. Davanti a lui Van Der Sar, l’Old Trafford ammutolito e impaurito, la speranza di avviare una miracolosa rimonta. Daniele il gladiatore di Roma, il successore di Totti, non ha gli occhi di tigre di Berlino o di sabato scorso col Genoa. Nemmeno quelli della Supercoppa strappata all’Inter. Daniele ha l’aria di un condannato ad un supplizio con un peso insostenibile sulle spalle. L’impressione, purtroppo, non tradisce: pallone calciato alle stelle, Manchester salvo e goodbye Roma.

Analizzare il retour match dei quarti di Champions League solamente sulla base di questo episodio sarebbe riduttivo, ma l’errore di De Rossi ha pesato come un macigno. Ferguson ha risparmiato le stelle Ronaldo e Rooney in vista del big match di Premier con l’Arsenal, e si è preso il lusso di rinunciare anche ad Evra e Scholes. Turnover o peccato di presunzione? Il risultato dà ragione al tecnico scozzese, anche perchè i gregari di lusso non hanno fatto rimpiangere i titolari. Silvestre, al rientro dopo 7 mesi, ha svolto bene il suo compito così come Park, mentre Hargreaves è stato il migliore in campo e Tevez ha spento definitivamente i sogni giallorossi. Il centrocampista anglo-canadese è stato un rebus irrisolvibile per la retroguardia romanista nei primi 20 minuti. I suoi inserimenti a destra hanno causato tantissimi problemi, e solo Doni ha salvato i suoi con grandi interventi su Giggs, Anderson e l’ex Bayern stesso. La Roma, quindi, non punisce la presunzione altrui e subisce.  Buon per lei, inoltre, che Juan (assente all’andata) sfoderi degli anticipi sensazionali. Con l’andare del tempo Hargreaves cala e la Roma alza un pò il baricentro. Vucinic ci prova due volte prima che Brown stenda in area Mancini. De Rossi, come già detto, spedisce in tribuna le speranze giallorosse. La ripresa potrebbe regalare ancora gloria all’undici di Spalletti, ma manca la necessaria incisività. A nulla serve l’inserimento di Giuly, e al 70′ cala definitivamente il sipario sulla Champions romana. Hargreaves corona la sua grande prova pennellando da destra, il cobra Tevez si avvita di testa e avvelena Doni. Fine dei giochi. Park ha un’altra buona palla, ma il numero uno carioca gli dice di no. Matura così l’11° vittoria consecutiva interna in Europa dei Red Devils, terza inglese ad approdare alle semifinali, dove affronterà il Barcellona. Dopo quattro anni, nessuna italiana tra le prime 4 d’Europa. D’altronde, rimanendo a secco in tutti i 6 rendez vous con le inglesi, non si poteva pretendere di più.