22/09/2017

Promozione diretta, è lotta a quattro.

aprile 7, 2008 di  
Inserito in Serie B

Si restringe a quattro la lotta per i primi due posti valevoli la promozione diretta in serie A. Brescia e Pisa, infatti, perdono altri punti per strada e, molto probabilmente, si dovranno “accontentare” dei play-off, anche perchè le regine del campionato (Bologna e Chievo) viaggiano a mille e pare non vogliano più fermarsi.

Le prime 4 della classe raccolgono bottino pieno nella 34° giornata segnando una valanga di gol (14 totali). La capolista Chievo dà l’ennesima prova di compattezza e forza a Messina. Sotto 2-1, riesce a ribaltare il risultato e a tornare in Veneto con il 16°risultato utile consecutivo corredato al record assoluto di vittorie esterne (ben 11): eguagliate Juve e Perugia con l’ampia possibilità di superarle. Tornando alla sfida del San Filippo, i gialloblù hanno dominato la prima parte di gara dopo il vantaggio firmato Pellissier(17°sigillo stagionale), salvo poi regalare il pari a Foti, ben innescato da Schetter, con un errore in fase di disimpegno. Il Messina, rivitalizzato dal pari, si scatena a inizio ripresa: Schetter e Bernardo centrano il palo prima che lo stesso centrocampista firmi il sorpasso fulminando Squizzi. Nel momento di massima difficoltà, Iachini inserisce Luciano e la sua squadra riprende slancio. Uno scatenato Iunco supera Manitta in uscita per il pari e avvia l’azione del 3-2, in cui Pellissier è abilissimo a eludere l’intervento dei difensori e servire Ciaramitaro con un pallonetto. Rimontà completata, gialloblù saldamente in testa e pronti alla partitissima di sabato con il Bologna.

Non sono da meno gli uomini di Arrigoni. Il derby con il Modena diventa una passerella per i rossoblù, nettamente superiori ai cugini. La resistenza del Modena dura soltanto un tempo, ovvero fino alla rasoiata di Valiani, al 4° centro in rossoblù. Il Bologna, infatti, dopo il vantaggio di Marazzina (20°gol) ha subito l’immediata risposta di Okaka e il pressing dei canarini. La rete dell’ex riminese ha però aperto altri scenari. Gli uomini di Arrigoni sono diventati padroni del campo, l’ex Bucchi e l’espulsione di Gatti hanno fatto il resto. Facile per Bombardini calare il poker, servito da un ispiratissimo Adailton, autore di 3 assist vincenti. In casa felsinea continua intanto la telenovela sul contratto di Marazzina, in scadenza a giugno. Il Conte Max hanno firmato 32 dei 70 punti totali, affermandosi come giocatore più decisivo della serie B: un patrimonio da custodire gelosamente dagli assalti di Genoa e Torino. La sconfitta nel derby fa malissimo, invece, alla banda Mutti. 11 turni senza vittorie hanno fatto sprofondare i canarini, che hanno solamente 7 punti di vantaggio sulla quint’ultima: margine poco rassicurante visto il calendario da paura (Lecce, Triestina, Bari, Brescia) alle porte.

Torna a correre l’Albinoleffe. Gli orobici assorbono bene il ko patito con il Chievo e travolgono a domicilio la Triestina. Gustinetti deve rinunciare a bomber Cellini, ma Colacone lo sostituisce degnamente trasformando il rigore del 3-1. L’ hombre del partido, però, è Carobbio, a segno dopo 6 minuti con una gran botta da fuori e ispiratore di tutte le manovre degli ospiti. Il resto lo fanno Ruopolo e Bonazzi, il quale respinge in pieno recupero il flebile tentativo di rimonta degli alabardati. La Triestina, infatti, è tutta nella doppietta del solito Granoche. Il diablo argentino (giunto a quota 20 sigilli) ha tenuto in vita i suoi, ma non è bastato a evitare una meritata sconfitta. In casa Albinoleffe preoccupa soltanto l’infortunio del numero uno Marchetti, autore sinora di una grande stagione.

Tutto facile per il Lecce. Un super Corvia spegne le deboli velleità di un Cesena sempre più impelagato nelle sabbie mobili di fondo classifica. La doppietta dell’attaccante scuola Roma e il rigore di Valdes hanno caratterizzato un match costantemente in mano ai giallorossi. Gli uomini di Papadopulo hanno creato numerose palle gol (due legni oltre alle tre marcature), mostrando uno stato di forma invidiabile. Il big match tra Chievo e Bologna di sabato prossimo potrebbe essere una ghiotta occasione per riavvicinarsi ai primi due posti in classifica, distanti ad oggi 6 e 4 punti.

Pari dal sapore diverso per Brescia e Pisa. I lombardi sono da tempo in difficoltà, causa infortuni e condizione fisica pessima di qualche giocatore. Le rondinelle rigraziano gli errori di mira di Rajcic, perchè il Bari ha confermato il suo stato di forma e avrebbe meritato l’intera posta in palio. Si lamenta, invece, il Pisa. Bomber Castillo si vede annullare due reti, e la terna arbitrale esce tra i fischi assordanti dell’Arena Garibaldi. I nerazzurri sono rimasti impigliati nella tattica del fuorigioco applicata costantemente dal Vicenza, abile a sfruttare il gol iniziale di Cudini. La botta di D’Anna vale soltanto un punto, perchè tra gol annullati e occasioni fallite, i toscani non sfondano e vedono allontanarsi il secondo posto (-8).

Nella lotta salvezza, il Grosseto compie il passo decisivo: il tris rifilato all’Avellino regala, infatti, la salvezza anticipata ai ciociari. Lo scontro della disperazione va allo Spezia. Eliakwu e Guidetti condannano un Ravenna manovriero ma inefficace ad una quasi certa retrocessione. Si riprende anche il Treviso che stende l’Ascoli. Le motivazioni fanno la differenza: i veneti capitalizzano il dominio espresso in campo con Barreto. Nei match di metà classifica, blitz del Frosinone a Piacenza e pari tra Rimini e Mantova (Godeas 21° centro).