21/08/2017

Portogallo: Porto campione ma sotto inchiesta.

aprile 7, 2008 di  
Inserito in Calcio Estero

Terzo scudetto consecutivo per il Porto. Il 6-0 inflitto all’Estrela Amadora regala ai Dragoes il titolo nazionale con 5 turni d’anticipo, prima squadra in assoluto in tutta Europa. Il vantaggio sulla seconda, ovvero, il Benfica, è di 18 lunghezze: un divario incolmabile. La stagione dei Dragoni è stata strepitosa. Dopo le prime 8 vittorie consecutive, a gennaio è arrivato il +11 sui rivali di sempre del Benfica. Vantaggio che avrebbe permesso ai lusitani di concentrarsi sull’Europa. Il Porto, però, nonostante il talento di Quaresma, Lucho Gonzalez e Lisandro Lopez, ha subito una scottante e deludente eliminazione agli ottavi per mano dello Schalke (ai calci di rigore dopo una sequela di occasioni sciupate; vedi “Roma caput mundi“). Sul successo degli uomini di Manzano, però, rischia di allungarsi l’ombra della corruzione. Il club di Oporto, infatti, è coinvolto insieme ad altri club (tra cui il Boavista) nell’inchiesta denominata “Apito Dourado“(fischietto dorato) che, oltre che al mondo calcistico, toccherebbe una fetta della società portoghese. Il Porto è indagato per tentata corruzione in 2 partite del 2003/’04 (richiesta soddisfatta di determinate designazioni arbitrali) e rischia una penalizzazione di 6 punti nel campionato attuale che, ad ogni modo, non inficierebbe la vittoria del titolo. Il presidente Pinto da Costa, invece, potrebbe dare l’addio, poichè sul suo capo pende una squalifica di 4 anni. Destino ancor peggiore per il Boavista a rischio retrocessione.