18/08/2017

Il Liverpool blocca l’Arsenal, colpaccio del Fenerbahce.

aprile 3, 2008 di  
Inserito in Champions League

Regge il muro del Liverpool. Il primo dei tre confronti nell’arco di una settimana (oltre alla gara di ritorno, sabato in Premier si replica) tra Gunners e Reds si chiude in parità. L’1-1 maturato all’Emirates fa certamente più comodo agli uomini di Benitez, che si trovano ora nella condizione ideale per gestire il retour match, dopo aver retto l’urto dei londinesi.

Benitez si affida alla coppia di centrali Skrtel-Hyypia, con Carragher a destra, e ai due mastini Mascherano-Xabi Alonso per imbrigliare la manovra avversaria. Wenger ripropone Van Persie dall’inizio, contando sugli inserimenti di Fabregas e Flamini. Il match è agonistico, bloccato, e solo una fiammata dell’olandese dei Gunners accende la sfida. A metà tempo, però, succede di tutto. Al 22′ Adebayor infila di testa Reina, ma la gioia dei padroni di casa dura pochissimo: tre minuti dopo Gerrard inventa una grande giocata, saltando due uomini, e serve il pari su un piatto d’argento a Kuyt. Tutto da rifare. La pressione dell’Arsenal cresce nella ripresa, visto che l’1-1 è un risultato favorevole agli ospiti. Walcott sostituisce l’ottimo ma provato Van Persie e impensierisce subito Reina. Hleb, invece, piazza un sensazionale scatto e s’incunea tra le maglie difensive dei Reds: Kuyt è costretto a strattonarlo in piena area, ma l’arbitro Vink non concede un rigore apparso netto. Il resto lo fa il neoentrato Bendtner, la cui deviazione sottoporta nega involontariamente la gioia del gol a Fabregas. Il 2-1, quindi, non arriva: il muro di Benitez ha retto ancora una volta. Tra sette giorni ad Anfield sarà dura per i giovani Gunners strappare il ticket per le semifinali.

Implacabile. E’ questo l’aggettivo giusto per definire la legge del Saracoglu. Lo stadio di Istanbul vede uscire vincitori, per la 6° volta in 6 partite di Champions League, gli uomini di Zico. Dopo Inter e Siviglia, quindi, cade anche il Chelsea. E lo fa per demeriti propri. I Blues dominano in lungo e in largo per tutto il primo tempo, dispongono a proprio piacimento dell’avversario, ma non chiudono la partita. Passati in vantaggio all’14’ grazie ad un autorete di Deivid propiziata da un cross di Malouda, i londinesi sfiorano il raddoppio a più riprese. Essien colpisce il palo, mentre Volkan blocca due volte un’incontenibile Drogba. A inizio ripresa prosegue il monologo Blues con una bordata di Ballack, ma quando il Fenerbahce sembra alle corde, arriva il pareggio: sonnellino della difesa inglese che sbaglia il fuorigioco e Kazim ne approfitta. Turchi in gol al primo tiro in porta. L’undici di Grant non ci sta, ed è ancora il centrocampista tedesco a rendersi pericoloso dalle parti di Volkan. Il finale, però, è tutto di marca turca. All’80’ arriva il clamoroso sorpasso: gran botta di Deivid, che riscatta così l’autorete precedente, Cudicini fulminato. Il 5° gol europeo del brasiliano fa esplodere il Saracoglu. Lo stadio della parte asiatica di Instanbul, noto per il suo clima “infernale”, continua a mietere “vittime”. A Londra servirà un Chelsea più cinico e preciso per evitare un’eliminazione a dir poco clamorosa.