18/12/2017

Ronaldo e Rooney sbancano l’Olimpico.

aprile 2, 2008 di  
Inserito in Champions League, Roma

Nella notte dell’Olimpico si spegne il sogno europeo della Roma. Lo 0-2 incassato dalla Spalletti band lascia infatti ben poche speranze in vista del ritorno all’Old Trafford. Il Manchester si dimostra attento e umile quando serve, letale al momento giusto, e spettacolare quando gli avversari crollano inesorabilmente sotto i suoi colpi. Il resto lo fanno giocatori di classe assoluta, come quel Cristiano Ronaldo che ha fatto un altro passo verso la conquista del Pallone d’oro, spaccando a metà il match con un grande gesto tecnico-atletico.

Spalletti deve rinunciare a capitan Totti, Perrotta e Juan, tre uomini chiave. In avanti spazio quindi a Vucinic, mentre nel trio alle sue spalle viene inserito Aquilani, in una posizione più avanzata rispetto al solito. Ferguson, invece, stupisce tutti schierando Cristiano Ronaldo nella posizione di centravanti con Rooney e il coreano Park larghi. Escluso Giggs, il tecnico scozzese opta per un modulo più accorto. I giallorossi tengono in mano in gioco, ma non sfondano; le uniche due sortite offensive sono di Panucci (colpo di testa alto) e Vucinic (destro sopra la traversa). I Red Devils non si scoprono più di tanto, ma quando lo fanno son dolori. Scholes pennella dalla destra, Ronaldo stacca come neanche Michael Jordan e infilza Doni: 36° gol stagionale per il fenomeno di Madeira che rimane da solo in vetta alla classifica cannonieri della Champions (come in Premier). La Roma si trova sotto come contro il Real, ma stavolta non c’è la reazione veemente o, perlomeno, non ha egual efficacia. I giallorossi, infatti, a dispetto delle prove opache di De Rossi, troppo schiacciato davanti alla difesa, Mancini e Taddei,  ci prova a inizio ripresa. Panucci spedisce in tribuna una clamorosa occasione (tap-in volante di sinistro al 7′), mentre Van Der Sar è provvidenziale su un colpo di testa di Vucinic, il migliore dei giallorossi (sua anche l’unica palla gol del primo tempo, il suo tocco d’esterno è però troppo lezioso). Nel momento migliore degli uomini di Spalletti, arriva la batosta definitiva. Park, sinora in ombra, mette in mezzo dalla sinistra: il cross del coreano è tutt’altro che insidioso, ma Doni sbaglia la presa e regala il 2-0 a Rooney. Il bomber di Liverpool si conferma bestia nera dei romanisti, mettendo a segno il 4°centro in 5 gare. Per la Roma è notte fonda. I diavoli di Manchester possono giocare ora sul velluto, e il solito Cristiano Ronaldo regala spettacolo con giocate e accelerazioni sopraffine, facendo innervosire più di un giallorosso (Mexes e Pizarro si fanno ammonire per falli sul lusitano). La stella portoghese sfiora addirittura il 3-0 con un rasoterra micidiale dalla distanza che centra il palo, e Tevez, entrato nel finale, mette a lato un’ottima opportunità. Ma il terzo gol sarebbe stato una punizione eccessiva per gli uomini di Spalletti. Tra una settimana, in Inghilterra, servirà un miracolo sportivo, vista la forza e solidità dello United. Se lo scorso anno finì 1-7, dopo la vittoria dell’andata, non osiamo immaginare cosa potrebbe succedere partendo con l’handicap di due gol.

La nota più positiva della serata riguarda l’ordine pubblico. Dopo gli scontri di due anni e di quest’anno, la sfida è filata via liscia senza scontri. Finalmente.