Archivio per Marzo 2008

Euro 2008

Il “golazo” di Villa fulmina l’Italia.

Un’Italia rinunciataria ma solida esce sconfitta dall’amichevole di lusso di Elche. Il penultimo test verso l’Europeo premia la giovane e sfrontata Spagna di Aragones, capace di infilare una serie di 14 risultati utili consecutivi culminata con la vittoria di ieri. Merito di David Villa, il cui gioiello a 12 giri di lancette dal fischio finale ha condannato gli azzurri ad un ko immeritato per le occasioni avute, ma meritato per l’atteggiamento remissivo.

Donadoni si affida un pò a sorpresa al 4-2-3-1 con la scelta discutibile del doppio playmaker Pirlo-De Rossi, e rilancia sulla sinistra Fabio Grosso, mentre Aragones schiera il collaudatissimo 4-1-4-1 con un centrocampo di qualità a sostegno di Fernando Torres. I giovani talenti della mediana spagnola (Iniesta, Fabregas, Xavi, Silva) giocano sempre a due tocchi, non buttano mai un pallone, facendo valere le loro qualità di palleggiatori. L’Italia rimane ordinata, compatta, non si scompone più di tanto e riparte appena possibile(prevalentemente sull’asse Grosso-Di Natale), nella più caratteristica delle tradizioni nostrane. Le Furie Rosse sono belle a vedersi ma, come al solito, poco incisive. E così la prima palla gol è degli azzurri: Toni mette di testa in rete una punizione di Pirlo, ma l’arbitro Stuchlik annulla inspiegabilmente ravvisando un fallo dubbio di Cannavaro. Il primo tempo, comunque, vede un’Italia rinunciataria, con la manovra in mano agli uomini di Aragones. La Roja ha pure alcune occasioni per passare: Buffon, però, è strepitoso su Torres e sul tap in successivo di Fabregas, e si distende magnificamente su una bordata dello stesso centrocampista dell’Arsenal. Materazzi è un pò in affanno contro l’uragano Nino, mentre Cannavaro non si fa intimorire e tappa ogni falla. Il migliore, però, è un Fabio Grosso in formato Mondiale che sfonda sistematicamente a sinistra e non commette sbavature dietro. Il terzino del Lione è subito protagonista nella ripresa. Il suo cross dalla mancina trova in area Camoranesi che spedisce la sfera sulla traversa. E’ il momento migliore dell’Italia, la “Roja” pare aver perso slancio. Donadoni, intanto, ha cambiato un uomo per reparto inserendo Borriello, Barzagli e Gattuso, mentre il 69enne tecnico iberico ha sostituito Torres con Villa. Sugli spalti il pubblico di casa è insoddisfatto ed inizia a reclamare il grande assente della serata, ovvero Raul. Al 28′, però, Stuchlik grazia gli azzurri sorvolando su un fallo commesso da Gattuso su Luis Garcia in area di rigore. Tre minuti dopo la svolta del match. Camoranesi s’incunea splendidamente tra le maglie della difesa iberica, ma il suo colpo sotto viene miracolosamente respinto da Casillas. Sul ribaltamento di fronte, una palla respinta di testa da Cannavaro finisce sul sinistro di Villa, il cui tiro al volo va a spegnersi nel sette: 1-0 per la Spagna. Chapeau per l’attaccante del Valencia, detto il “Guaje”(ragazzino in asturiano), che timbra così il 14° sigillo con la maglia della Nazionale. I nuovi entrati Aquilani, Zambrotta e Iaquinta non cambiano volto alla partita, che sancisce il primo stop azzurro dopo 6 successi consecutivi.

Il match poteva tranquillamente chiudersi in parità, quindi è inutile fare drammi per un ko indolore. A giugno, però, servirà ben altra Italia. Un’Italia più propensa ad offendere, più propositiva. I segnali positivi, ad ogni modo, ci sono. Vengono dalla difesa, da un Buffon in versione superman, da un Cannavaro invalicabile come ai bei tempi e da un Grosso ritrovato. Aspettando un Zambrotta più brillante, nella dolceamara notte di Elche ci godiamo la ricostruzione del “Muro di Berlino”, quello che ci regalò la gioia più grande due anni fa.

Euro 2008

Spagna-Italia 1-0: le pagelle degli azzurri.

Buffon 7.5 : il solito Gigi che fa apparire facili le cose più difficili. Compiuti tre interventi decisivi su Torres, Fabregas e Villa non può nulla sul golazo dell’attaccante del Valencia.

Panucci 6+ : tiene bene dietro e si ripropone in avanti con qualche buon cross. Si rende pericoloso di testa su corner, la specialità della casa, ma non ripete il gran gol di Glasgow.

Materazzi 6 : il destino gli ripresenta la sfida con Torres. Stavolta con le buone e con le cattive riesce tutto sommato ad arginarlo.

Cannavaro 7 : lo svarione di domenica col Valencia è solo un brutto ricordo. Davanti ai suoi tifosi (ad Elche vanno di moda le merengues) sfodera una prestazione delle sue. In azzurro non tradisce mai. Baluardo.

Grosso 7.5 : è lui la notizia più bella per Donadoni. Il terzino del Lione imperversa sulla sinistra e serve i palloni più invitanti del match, tra cui quella per Camoranesi che finisce sulla traversa. Sembra tornato in versione Mondiale.

Pirlo 6.5 : è il solito distributore di gioco, abile ad innescare gli esterni. Indispensabile.

De Rossi 6+: lotta e corre per tutti i 90 minuti, spesso con costrutto. Peccato che in un paio d’occasioni tenti il colpo ad effetto invece di effetture la giocata più semplice e logica. Buona l’intesa con Pirlo.

Camoranesi 7: lo juventino è il più pericoloso degli azzurri. Dopo un primo tempo in sordina, si scatena nella ripresa: prima centra la traversa, poi inventa un’incursione personale, ma Casillas lo blocca. Mezzo voto in meno soltanto perchè non ha concluso in rete l’azione. Grimaldello.

Perrotta 5.5: si muove bene, ma è meno incisivo e grintoso del solito. Rimandato.

Di Natale 6.5: l’esterno dell’Udinese soffre un pò in fase difensiva le folate di Sergio Ramos, ma le sue ripartenze sono ficcanti e insidiose per le Furie Rosse. Zanzara.

Toni 6: se il suo gol non fosse stato annullato, la partita e la sua pagella sarebbero state diverse. Ottimo come sempre, comunque, il lavoro di sponda: la Nazionale non può prescindere dal bomber del Bayern.

Barzagli 5.5: sostituisce Materazzi nel secondo tempo e parte col piglio giusto. Con l’andare dei minuti, però, soffre la velocità di Villa e commette qualche errore. L’opaca stagione dei rosanero ha influito anche su di lui.

Gattuso 5.5: il gladiatore rossonero suda e lotta ma rischia tantissimo con un fallo da rigore non rilevato dall’arbitro. Graziato.

Aquilani 6+: il suo ingresso in campo dà dinamismo al centrocampo azzurro. Prevale nel confronto a distanza con Perrotta.

Borriello 6: buona prova del capocannoniere del campionato che non fa rimpiangere Toni nella ripresa. Ottimo il suo lavoro di sponda, il posto agli Europei sembra ormai assicurato.

Iaquinta s.v., Zambrotta s.v.

Donadoni 6.5: l’Italia vista in campo è solida, concentrata, a tratti pericolosa. Azzeccatissima la mossa di rilanciare Grosso, esce sconfitto da Elche per un eurogol e non per colpe sue. Nonostante le numerose polemiche, dimostra di aver la situazione saldamente in pugno.

Calcio mercato, Fiorentina

Kuzmanovic nel mirino dell’Arsenal.

La voce rimbalza dall’Inghilterra. Secondo l’importante quotidiano Sun, l’Arsenal avrebbe messo nel mirino Zdravko Kuzmanovic, 21enne promettente centrocampista viola. Per il serbo di passaporto di passaporto svizzero sarebbe già pronta un’offerta da 6,5 milioni di euro. Wenger vuole a tutti i costi accapararsi i servigi del giovane talento che sta disputando un’ottima stagione a Firenze, e pare debba battere la concorrenza del Newcastle.

ALTRE VOCI DI MERCATO. Xabi Alonso è il nuovo obbiettivo di mercato del Real Madrid. Per arrivare al centrocampista spagnolo, le merengues sarebbero disposte a sborsare 10 milioni di euro e a “girare” ai Reds il talentino De la Red, attualmente in forza al Getafe. Una clausola del suo contratto, infatti, permetterebbe alla dirigenza del Real di riportarlo a Madrid per una cifra pari a 4,5 milioni di euro. Un altro giovane promettente, invece, è conteso da Chelsea e Manchester City. Stiamo parlando di Giovani Dos Santos, esterno offensivo del Barcellona: il messicano ha soltanto 19 anni ed è valutato 9 milioni di euro.

Serie A

Cagliari,balzo al terz’ultimo posto.

La Corte Federale ha restituito al Cagliari i tre punti che le erano stati sottratti dalla Disciplinare per la violazione della clausola compromissoria nel caso Grassadonia(vedi “Cagliari penalizzato di tre punti“). I sardi, grazie alla sentenza della Corte Federale, salgono a quota 28 punti, superando quindi Empoli e Reggina e agganciando il Livorno al terz’ultimo posto. Grande soddisfazione ovviamente in casa rossoblù, dove la salvezza da utopia è diventata nelle ultime settimane un obbiettivo raggiungibile.

Euro 2008

Donadoni,polemiche a non finire.

Nelle ultime settimane non si è parlato d’altro ogni volta che veniva pronunciata la parola Nazionale. Ci riferiamo, ovviamente, alla questione del rinnovo del contratto del commissario tecnico Roberto Donadoni. Come tutti ben sanno, il tanto atteso rinnovo non è arrivato, e l’Italia volerà in Austria-Svizzera con un enorme punto interrogativo aleggiante sulla panchina. L’ex allenatore del Livorno ha rifiutato un contratto condizionato dal risultato ottenuto agli Europei, trovandosi così in bilico e in balia di mille voci, tra smentite e controsmentite. L’ultima in ordine di tempo è stata il clamoroso ritorno di Lippi paventato da Gigi Riva, anche se il dirigente azzurro ha rimandato la dichiarazione al mittente definendola una boutade. A stemperare le polemiche è intervenuto anche Fabio Cannavaro, capitano degli azzurri. Il centrale del Real Madrid, a 24 ore dall’amichevole di Elche con la Spagna, ha dichiarato che il gruppo ha tantissima fiducia nel tecnico e che occorre parlare il meno possibile della quesione legata al contratto del c.t. L’unico pensiero degli azzurri, sempre secondo il capitano, dev’essere quello di disputare un ottimo Europeo, di difendere il titolo di Campioni del Mondo.

Al di là delle dichiarazioni di facciata, il rapporto tra il c.t. e la Federazione è ormai deteriorato. Resta difficile ipotizzare la conferma dell’ex calciatore del Milan sulla panchina della Nazionale dopo l’Europeo. Anche in caso di vittoria finale. La speranza di tutti gli sportivi italiani è che ancora una volta un commissario tecnico in sicura partenza regali loro una gioia immensa. Come Lippi in Germania.

Calcio giovanile, Euro 2008

Rossi “mata” l’Azerbaigian.

Una doppietta dello “spagnolo” Giuseppe Rossi risolve la pratica Azerbaigian nell’ottava partita di qualificazione agli Europei Under 21. La vittoria di Baku permette agli azzurrini di Casiraghi di allungare ulteriormente in vetta: la Croazia seconda nel girone è distante 4 punti.

Il film della partita. Gli azzurrini partono subito forte e il bomber del Cagliari Acquafresca impegna severamente il portiere locale Umarov in due occasioni. Il tasso tecnico dei nostri ragazzi è nettamente superiore a quello azero, e ciò trova conferma al minuto 18. Giovinco, uno dei giocatori di maggior talento della nazionale “baby”, accende la luce e serve in profondità Rossi: il suo diagonale è implacabile e fulmina Umarov. I ragazzi di Casiraghi gestiscono agevolmente il vantaggio e vanno al riposo sull’1-0. Nella ripresa la musica non cambia. Acquafresca è costretto a dar forfait, Osvaldo lo sostituisce. Ma sono ancora i talenti di Villareal ed Empoli ad illuminare il campo di Baku. Stavolta è l’ex parmense che assiste il fantasista scuola Juve: la sua percussione è irresistibile, Umarov non può fare altro che fermarlo fallosamente. Rigore ineccepibile che Rossi trasforma con freddezza. 7° gol con la maglia azzurra per il bomber del Villareal. Il match a quel punto non ha più nulla da dire, finisce 2-0. Bella e convincente prestazione dell’Under di Casiraghi che fa ben sperare in vista degli Europei.

Palermo, Serie A

Palermo:via Guidolin, scatta il Colantuono-bis.

Era nell’aria. Si è chiusa ufficialmente oggi la quarta parentesi rosanero di Guidolin, che ha pagato a caro prezzo l’ultima sconfitta interna con il Genoa, la terza di fila in campionato. Più dello scadente ruolino di marcia del 2008,  che recita tre vittorie, due pareggi e otto sconfitte, per il tecnico veneto sono state fatali le dichiarazioni dell’ultimo post partita(vedi anche “Una grande Juve riapre il campionato“). Guidolin, infatti, aveva parlato di “clima infernale sugli spalti creato ad arte” facendo andare su tutte le furie il già vulcanico Zamparini. Il presidente, preso atto delle affermazioni dell’allenatore, aveva immediatamente lasciato presagire la decisione ufficializzata oggi, preannunciando novità post pasquali. A nulla è servito il dietrofront del 52enne trainer che si è successivamente rifugiato nell’alibi dell’equivoco. Zamparini, dunque, esonera Guidolin e richiama Colantuono. L’ex allenatore dell’Atalanta era stato cacciato dopo l’umiliante 5-0 subito dalla Juve, ma aveva lasciato i siciliani saldamente in zona Uefa. Zamparini, al tempo dell’esonero, si dichiarò pentito di aver scelto Colantuono e non aver riconfermato Guidolin dalla stagione precedente: evidentemente dev’essersi ricreduto, e la cosa non sorprende più di tanto.

Calcio Internazionale

Arizmendi beffa il Real, Krkic fa sognare il Barça.

Una sconfitta che sa di beffa. Pasqua amara per gli uomini di Schuster che subiscono la rimonta del Valencia e vedono il loro vantaggio in classifica sul Barcellona diminuire a 4 punti. Le merengues non sono più stordite come a La Coruna, l’atteggiamento è ben altro. Non basta, però, ad evitare il vantaggio del Valencia che matura al 33′ con Villa, dopo che lo stesso aveva appena colpito un palo. La reazione dei madridisti è immediata ed efficace: Raul coglie il pari sfruttando un errore dell’ex compagno Ivan Helguera. Nella ripresa sono ancora le merengues a partire a spron battuto e ad andare a segno. Capitan Raul, ben servito da Guti, firma doppietta e sorpasso. Il Real potrebbe arrontondare, e se lo meriterebbe pure, ma Cannavaro commette un’ingenuità stendendo Silva in area: Villa è freddo e trasforma. I padroni di casa si rovesciano in avanti alla ricerca del gol vittoria. Hildebrand para di tutto, Helguera salva sulla linea un tentativo di Sneijder e Higuain “sbatte” sul palo: ce n’è abbastanza per rodersi il fegato. Ma la vera beffa è dietro l’angolo. Con la squadra tutta all’attacco, gli uomini di Koeman partono in contropiede, Arizmendi salta con irrisoria facilità Cannavaro e gela Casillas e il Bernabeu. La quarta sconfitta delle ultime sei gare è decisamente la più immeritata, ma riapre totalmente la Liga.

Nel pomeriggio, infatti, il Barcellona si è sbarazzato del Valladolid con un netto 4-1. Il giovane serbo Bojan Krkic ha messo in ginocchio la difesa avversaria con due reti e due assist per Iniesta ed Eto’o. Dopo una settimana di polemiche per il caso Ronaldinho, Rijkaard può sorridere e godersi questi 3 punti rosicchiati agli eterni rivali. Nelle altre partite, bel successo del Villareal sul Levante (2-1) che mantiene i gialli a -2 dal secondo posto, e vittoria fondamentale dell’Atletico Madrid nello scontro diretto per la quarta piazza valida per la Champions: a Siviglia è decisivo Aguero, al 12° centro nella Liga. Sale al quinto posto il Racing Santander vittorioso con il Recreativo Huelva, approfittando delle sconfitte di Siviglia e Espanyol, quest’ultimo sepolto a sorpresa a Murcia sotto una valanga di 4 gol dalla penultima in classifica.

Calcio Internazionale

Nel super sunday pasquale il Manchester lancia la fuga.

La Premier non si ferma nemmeno il giorno di Pasqua e mette sul piatto un programma di extra-lusso, ovvero Manchester-Liverpool e Chelsea-Arsenal. Prima contro quarta, seconda contro terza: le Fab Four inglesi si sfidano per la supremazia in campo nazionale. I Red Devils partono con 11 punti di vantaggio sui Reds, che puntano più che altro a difendere il quarto posto. I primi squilli arrivano da due attesissimi protagonisti, Ronaldo da una parte, Gerrard dall’altra. Il portoghese colpisce un palo, mentre l’inglese sfiora la traversa. Al 34′, però, è un difensore ad aprire le marcature con un colpo di testa: stiamo parlando di Wes Brown, al secondo gol in maglia Manchester. Gli uomini di Benitez, in serie utile da 7 turni, si complicano la vita sul finire del primo tempo: Mascherano protesta e si becca il secondo giallo, lasciando i suoi in 10 e sotto di un gol. La ripresa è un’apoteosi per i padroni di casa. Tevez è imprendibile e impegna severamente Reina, prima di servire di petto a Cristiano Ronaldo un ottimo pallone che il lusitano spedisce sulla traversa. Poco male, visto che sul susseguente corner il lusitano fa centro, firmando il 24° sigillo in campionato. La magica Pasqua degli uomini di Ferguson si chiude all’81′, quando un altro portoghese, Nani, inchioda Reina per il 3-0 finale.

Nell’uovo pasquale Ferguson trova anche un altro regalo. I Blues, infatti, sconfiggono e sorpassano l’Arsenal e diventano la più immediata inseguitrice dei Red Devils, il cui vantaggio sale da +3 a +5. La super sfida di Stamford Bridge vede un primo tempo equilibrato, con Almunia attento su Ballack e Drogba ed Ebouè vicino al gol. Nella seconda frazione di gioco, i Gunners si fanno ulteriormente pericolosi con Flamini e mettono la testa avanti con Sagna, abile a sfruttare una mischia su corner. A questo punto, però, sale in cattedra Drogba. L’ivoriano in nove minuti ribalta le sorti dell’incontro e forse del campionato, mettendo a segno una doppietta. La missione sorpasso è compiuta, la sfida al Manchester lanciata. L’Arsenal dal primo posto di 8 giorni fa vede allontanarsi la vetta a 6 lunghezze: urge un pronto riscatto.

Euro 2008

Donadoni esclude Del Piero e Cassano.

Il talento barese e il capitano juventino sono i due esclusi di lusso da Donadoni per il penultimo test della Nazionale in vista dell’Europeo di giugno. Se la bocciatura del doriano è logica, considerato il suo carattere incontrollabile culminato con l’ultima maxi squalifica, lascia maggiormente perplessi quella del numero 10 bianconero, protagonista di un’ottima stagione. Il rifiuto a giocare nel ruolo di attaccante esterno ha probabilmente spinto il c.t.  a rinunciare in via definitiva a Del Piero. Perchè le convocazioni per l’amichevole di mercoledì ad Elche con la Spagna profumano di Europeo. I 21 convocati hanno ormai, salvo imprevisti scossoni, il posto assicurato, così le maglie da assegnare rimangono due: quella del terzo portiere(ballottaggio De Sanctis, Curci e Roma) ed una da scegliere tra un attaccante ed un difensore. La lotta è tra Chiellini e uno tra Del Piero, Palladino, Gilardino e Cassano. Ma non sarà facile, perchè i giochi davanti sembrano fatti, con il tridente titolare Camoranesi-Toni-Di Natale e le riserve Quagliarella-Iaquinta-Borriello sicure del posto.

Ecco la lista completa dei convocati:

Portieri: Buffon(Juventus), Amelia(Livorno)

Difensori: Barzagli(Palermo), Cannavaro(Real Madrid), Grosso(Lione), Materazzi(Inter), Oddo(Milan), Panucci(Roma), Zambrotta(Barcellona)

Centrocampisti: Ambrosini, Gattuso, Pirlo (Milan), Aquilani, De Rossi, Perrotta (Roma), Camoranesi (Juventus)

Attaccanti: Borriello (Genoa), Di Natale (Udinese), Iaquinta (Juventus), Quagliarella (Udinese), Toni (Bayern Monaco).

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