Nelle ultime settimane non si è parlato d’altro ogni volta che veniva pronunciata la parola Nazionale. Ci riferiamo, ovviamente, alla questione del rinnovo del contratto del commissario tecnico Roberto Donadoni. Come tutti ben sanno, il tanto atteso rinnovo non è arrivato, e l’Italia volerà in Austria-Svizzera con un enorme punto interrogativo aleggiante sulla panchina. L’ex allenatore del Livorno ha rifiutato un contratto condizionato dal risultato ottenuto agli Europei, trovandosi così in bilico e in balia di mille voci, tra smentite e controsmentite. L’ultima in ordine di tempo è stata il clamoroso ritorno di Lippi paventato da Gigi Riva, anche se il dirigente azzurro ha rimandato la dichiarazione al mittente definendola una boutade. A stemperare le polemiche è intervenuto anche Fabio Cannavaro, capitano degli azzurri. Il centrale del Real Madrid, a 24 ore dall’amichevole di Elche con la Spagna, ha dichiarato che il gruppo ha tantissima fiducia nel tecnico e che occorre parlare il meno possibile della quesione legata al contratto del c.t. L’unico pensiero degli azzurri, sempre secondo il capitano, dev’essere quello di disputare un ottimo Europeo, di difendere il titolo di Campioni del Mondo.

Al di là delle dichiarazioni di facciata, il rapporto tra il c.t. e la Federazione è ormai deteriorato. Resta difficile ipotizzare la conferma dell’ex calciatore del Milan sulla panchina della Nazionale dopo l’Europeo. Anche in caso di vittoria finale. La speranza di tutti gli sportivi italiani è che ancora una volta un commissario tecnico in sicura partenza regali loro una gioia immensa. Come Lippi in Germania.