18/11/2017

Prosegue la marcia di Bologna e Chievo,l’Albinoleffe insegue.

marzo 23, 2008 di  
Inserito in Serie B

Si muove qualcosa nei piani alti. Il gruppetto di testa inizia a sgranarsi, con Pisa e Brescia che perdono punti importanti, mentre Lecce e Albinoleffe rispediscono al mittente le ultime flebili speranze di che voleva inserirsi nel discorso play-off(Rimini e Mantova) e tengono il passo della coppia di vetta.

Il venerdì pasquale sorride alla formazione di Arrigoni che ha la meglio sul Frosinone grazie più alla qualità dei singoli che al gioco corale. Uno di questi singoli è certamente Massimo Marazzina, l’unico uomo insostituibile dei rossoblù, che spesso fa reparto da solo tenendo in apprensione le difese avversarie. Il suo dribbling chiuso da un preciso diagonale spiana la strada della vittoria ai padroni di casa, che viene sigillata dalla perla di Valiani, ben servito da un “cucchiaio” di Adailton: secondo gol consecutivo per l’esterno arrivato a gennaio dal Rimini. Nella ripresa Giubilato segna lo sciagurato autogol che rimette in corsa i ciociari, ma il Bologna riesce ad amministrare bene il vantaggio sfiorando il 3-1 col solito Marazzina, giunto sabato a quota 18 centri. La banda Cavasin, quindi, incassa il terzo ko consecutivo, mentre i felsinei continuano la loro corsa verso la A.

Mantiene la “comproprietà” della vetta il Chievo. Gli uomini di Iachini risolvono in coda una partita che sembrava stregata contro un Piacenza lontano parente di quello protagonista di 4 vittorie consecutive. I gialloblù macinano come al solito tantissimo gioco, ma sprecano l’inverosimile con Pellissier e l’imprendibile quanto impreciso Obinna. Gli emiliani reggono grazie anche ad uno strepitoso Cassano, prima dell’inevitabile capitolazione dell’82’: Maldonado segna il più fortunoso dei gol (con lo stinco) e regala 3 punti meritatissimi a Iachini. Il duello in vetta continua.

Vittoria al fotofinish anche per l’Albinoleffe che regge il ritmo del duo di testa. La chiave del match del Martelli va ricercata nel minuto 85: l’Albino perde palla e il Mantova riparte in velocità con Corona. L’ex Catanzaro serve Tarana che sparacchia centrale da ottima posizione. Marchetti riavvia velocemente l’azione, Madonna sgancia un bolide dal limite dell’area che viene respinto da Bellodi: il pallone, però, carambola su Ruopolo e finisce in rete. Si consuma così la vittoria degli orobici, mai in difficoltà contro i virgiliani e lesti a sfruttare l’occasione giusta. Si abbassa definitivamente, invece, il sipario sul Mantova. Partito in estate per far sfracelli, visti gli ingenti investimenti di patron Lori, si ritrova già da tempo tagliato fuori dalla lotta play-off. La curva Te è in sciopero da diverse giornate, mentre il presidente non esita a pronunciare la parola fallimento per una stagione che doveva essere completamente diversa.

Game over anche per il Rimini. Si spengono in Salento le ultime speranze play-off per i biancorossi romagnoli, letteralmente annichiliti da un super Lecce. I giallorossi, amareggiati per il pareggio beffa di Brescia(vedi “Frenata collettiva in testa, vince solo il Bologna“), confermano il loro ottimo stato di forma dominando in lungo e in largo e, stavolta, capitalizzando tale predominio. Consigli è bravo a dire di no due volte a Tiribocchi, ma deve inchinarsi alla prodezza balistica di Zanchetta su calcio da fermo. Il Lecce continua ad attaccare, divertendo il pubblico di Via del Mare. Il raddoppio diviene inevitabile:  la firma è di Corvia su assist dell’onnipresente Ariatti. La formazione di Papadopulo sembra viaggiare a velocità doppia, e lancia un segnale chiaro alle concorrenti per la promozione diretta: ci siamo anche noi.

Brusche frenate per Pisa e Brescia che vedono allontanarsi le prime due piazze. I toscani danno vita ad un derby combattuto con il Grosseto, ma non vanno oltre lo 0-0. Il match è una partita a scacchi tra i due tecnici che spostano pedine e rispondono colpo su colpo alle mosse altrui. I maremmani reggono bene l’assalto finale dei pisani e portano a casa un punto preziosissimo; i padroni di casa fanno i conti con l’ennesima frenata che potrebbe costare cara in ottica promozione. Paga carissimo le assenze, invece, Serse Cosmi. Nemmeno il suo Brescia, infatti, è in grado di sopportare 6 defezioni pesantissime come quelle di Tacchinardi, Bega, Possanzini, Lima, Mareco e Stankevicius. Ne ha sapientemente approfittato la Triestina che, con l’8° gol stagionale di Allegretti, ha messo la firma definitiva sulla salvezza. Gli alabardati hanno controllato senza eccessivi patemi la gara, mentre la reazione delle rondinelle non è stata veemente.

Non cambia nulla in coda alla classifica. L’uovo di Pasqua ha portato un punto a tutti lasciando invariata la situazione, a dispetto dei tanti scontri diretti che potevano pesare molto nell’economia del campionato. Spezia-Vicenza è una gara spenta, noiosa, accesa soltanto dai lampi di Capone ed Eliakwu. Più vivace, invece, lo scontro tra Treviso e Ravenna. I veneti continuano a deludere e non sfruttano il vantaggio iniziale targato Barreto. L’undici di Pagliari, seppur privo di otto giocatori, gioca meglio, fallisce un rigore con Sforzini e trova il meritato pareggio nel finale con il bomber stesso. Cesena e Avellino non sfruttano il turno casalingo contro avversarie che non hanno più nulla da chiedere al campionato. I romagnoli si salvano all’ultimo minuto di recupero con il ritrovato Moscardelli (12°centro), dopo aver fallito numerose occasioni da rete; spietato, invece, il cesenate doc Bernacci, ancora una volta a segno contro la sua ex squadra. Anche l’Avellino se l’è vista brutta, rischiando di subire il colpo del ko nel finale con il Modena. Lanzafame, fresco di convocazione nell’under 21(vedi “Lanzafame, prima convocazione nell’Under di Casiraghi“) stende con una doppietta il Messina.