25/09/2017

Appassionante lotta salvezza:8 squadre ancora in bilico.

marzo 21, 2008 di  
Inserito in Serie A, Torino

Nel segno dell’8. Otto squadre raccolte in 8 punti con un solo obbiettivo: la salvezza. A nove giornate dal termine stiliamo il borsino delle cosiddette pericolanti che vogliono evitare ad ogni costo l’inferno della serie B.

SIENA 32 punti: Fino a poche settimane fa sembrava tutto relativamente tranquillo. Il record storico di tre vittorie consecutive, culminato con la vittoria nel derby con la Fiorentina, pareva traghettare gli uomini di Beretta verso un finale di stagione sereno, senza patemi. Il crollo di Reggio Calabria (0-4 ineccepibile) e lo stentato pareggio di Catania hanno riportato i toscani sulla terra. Ad ogni modo ci sono ancora 6 punti di margine sulla zona retrocessione: vantaggio da sfruttare ma su cui è vietato adagiarsi. I bianconeri, per raggiungere la salvezza, dovranno affidarsi ai gol di Big Mac Maccarone, ai voli di Manninger e alla fantasia di Locatelli. L’impresa appare ampiamente possibile. I prossimi due incontri prevedono due scontri diretti: contro Parma e Livorno è in gioco mezza permanenza in serie A.

TORINO 31 punti: Per gli uomini e il blasone, il Toro non può assolutamente fallire. Il talento di Rosina e la regia di Corini sono i due capisaldi della formazione granata, a cui è mancato in questa stagione l’apporto degli attaccanti: Di Michele, arrivato in estate per fare la differenza, ha deluso ampiamente le aspettative(solo 4 gol per lui), Stellone e Ventola si battono ma non sono incisivi sotto porta (3 reti a testa). Cairo a gennaio ha cercato disperatamente una prima punta(ricordate la bagarre per Bianchi scatenata con la Lazio? in caso contrario, leggete “Il punto sul mercato di gennaio“), ma non l’ha trovata, ed ha dovuto ripiegare su esterni cari al tecnico Novellino, ovvero Diana e Pisano. Il Toro, comunque, vanta la miglior difesa delle 8 pericolanti (36 reti subite) e recrimina per l’arbitraggio pessimo di Mazzoleni in Torino-Udinese: ai granata è stato annullato un gol e negati due rigori netti. Contro tre punti in più sarebbe tutt’un altra storia. Il Toro ha le carte in regola per farcela, ma occhio al calendario: Milan, Inter, Roma, Napoli e Fiorentina saranno impegni durissimi.

PARMA 29 punti: La cura Cuper ha rivitalizzato i gialloblù che con gli ultimi 4 punti hanno ripreso a respirare. Per gli emiliani vale lo stesso discorso dei piemontesi: le risorse umane disponibili impongono il conseguimento dell’obbiettivo. Il Parma, infatti, era partito con ben altre ambizioni, salvo trovarsi impelagato in questa situazione. I gialloblù sono una medaglia a due facce: forti e propositivi in fase offensiva (miglior attacco delle otto con 35 reti), grazie al fosforo di Cigarini, le scorribande di Reginaldo e Gasbarroni e i gol di Lucarelli e Budan, brutti e disastrosi in difesa (la peggiore di tutta la serie A insieme al Cagliari con 45 reti incassate). Gli emiliani dovranno conquistare la salvezza al Tardini, dove hanno raccolto 23 punti sui 29 complessivi; il rendimento esterno, infatti, è da film horror, con la casella delle vittorie inchiodata a zero. Le sfide in programma con Siena, Reggina ed Empoli saranno probabilmente decisive.

CATANIA 28 punti: Ai siciliani, invece, non si chiedeva più della salvezza. La situazione del Catania, contestato dal pubblico durante l’ultimo incontro con il Siena, non è tra le più rosee. Gli etnei faticano maledettamente a segnare(24 gol segnati, solo l’Empoli ha fatto peggio)ed hanno il peggior ruolino esterno del campionato: lontano dal Cibali, infatti, hanno racimolato la miseria di 5 punti. Ma l’aspetto più preoccupante è un altro. I rossoazzurri sono in caduta libera, nel girone di ritorno hanno raccolto più fischi che applausi. La vittoria rocambolesca col Cagliari è stata l’unica di un disastroso 2008: occorre cambiare marcia al più presto e sperare che nelle ultime due giornate di campionato Roma e Juventus non abbiano più nulla da chiedere alle rispettive stagioni.

LIVORNO 28 punti: La prima stagione senza Lucarelli si sta rivelando durissima come previsto. Tavano sta svolgendo il suo compito (10 reti per l’ex Valencia), mentre Bogdani e Tristan sono lontanissimi parenti del bomber livornese (3 centri in due, davvero pochini). Buon per Camolese che è esploso il talento di Diamanti, giovane interessantissimo, e che tra i pali c’è sempre il buon Amelia. Il Picchi, però, da buon fortino inespugnabile, è diventato terra di conquista: solo tre successi interni in questa stagione al fronte di 5 ko. Gli amaranto, impattati gli ultimi scontri diretti con Reggina e Parma, deve ancora incrociare le armi con Empoli, Cagliari, Siena, Udinese, Roma e Milan. Le partite da “bollino rosso”, quindi, sono tante. Salvezza difficile ma fattibile visto anche il bel gioco espresso contro la Reggina.

REGGINA 26 punti: Ennesima stagione di passione per i calabresi. Gli amaranto, dopo la salvezza miracolosa dello scorso anno(recuperato il -11 di penalizzazione), cercano di ripetere l’impresa. L’esordio di Orlandi in panchina è di buon auspicio, visti 4 schiaffoni rifilati al Siena e il buon punto di Livorno. Il nuovo tecnico si è affidato giustamente all’estro del duo Brienza(6 gol per l’ex rosanero)-Cozza, mossa che sta dando i suoi risultati, dietro all’intramontabile Nick Amoruso. Per la salvezza urge qualche punticino strappato lontano dal Granillo(sinora solo 7 pareggi fuori casa) e il tipico cuore amaranto. Il calendario dei calabresi è curiosamente spaccato in due: prima se la vedranno con squadre di medio-alta classifica(tra le altre Milan e Fiorentina), poi ci saranno le 4 battaglie finali contro le dirette concorrenti(Parma, Catania, Empoli e Cagliari). Lì si deciderà il futuro della Camolese band.

EMPOLI 26 punti: Non se la passa tanto bene Malesani. Il suo giovane Empoli ha conquistato 1 solo punto nelle ultime 5 partite, scivolando al penultimo posto. La compagine toscana, inoltre, detiene un triste primato, quello del peggior attacco del campionato(23 gol fatti); l’infortunio che ha messo ko fino a fine stagione Pozzi, capocannoniere dei toscani con 7 reti, e i continui acciacchi di Saudati non hanno certamente agevolato Malesani. Il pari con la Juve, comunque, dà speranza e mostra che l’Empoli è ancora vivo. Il tecnico veneto deve affidarsi al talento e freschezza dei vari Abate, Antonini e Giovinco: a loro il compito di tentare il miracolo.

CAGLIARI 24 punti: E’ l’ultima della classe ed ha la difesa più perforata (45 gol incassati) ma paradossalmente è la squadra più in palla. Se fino a poche settimane fa era data per spacciata, infatti, adesso in molti scommetterebbero sulla salvezza dei sardi. 9 punti nelle ultime 4 gare hanno rilanciato i rossoblù che, per altro, aspettano il verdetto sul ricorso presentato per la penalizzazione di 3 punti (inflitta per la violazione della clausola compromissoria, vedi “Cagliari penalizzato di 3 punti“) gravante tutt’ora sulla classifica. L’esplosione di Acquafresca può essere l’elisir di lunga vita se pure Matri e Jeda faranno la loro parte. Le prossime tre sfide sono a tasso altissimo di difficoltà (Sampdoria e Milan fuori, Roma in casa), ma in Sardegna hanno fatto capire che la parola serie B non piace affatto.